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“Una truffa all’italiana”, un “italian job”. Rimane questa le lettura più diffusa nei corridoi di Bruxelles riguardo allo scandalo delle mazzette inviate dal Qatar che ha investito il gruppo socialista a Bruxelles. Una lettura che crea ansia anche in esponenti di altre famiglie politiche...
“Una truffa all’italiana”, un “italian job”. Rimane questa le lettura più diffusa nei corridoi di Bruxelles riguardo allo scandalo delle mazzette inviate dal Qatar che ha investito il gruppo socialista a Bruxelles. Una lettura che crea ansia anche in esponenti di altre famiglie politiche...
Il colpo di spugna sull’attività dell’Agenzia delle Entrate e Gdf Lo scorso anno l’ufficio antifrode, Guardia di Finanza e Procura di Roma in una operazione congiunta hanno avviato un’attività di controllo che ha portato al sequestro e al blocco preventivo di circa 10 miliardi di falsi crediti d’imposta legati ai bonus facciate, sisma, affitti. Poste e Cassa Depositi e prestiti ne hanno acquistati per centinaia di milioni senza fare le dovute verifiche e ora vorrebbero portarli in detrazione alle imposte che devono versare. L’Agenzia delle Entrate ha risposto picche e la Cassazione gli ha dato ragione. Ebbene, per sanare quel buco il 6 dicembre scorso 4 senatori di Forza Italia (Claudio Lotito, Roberto Russo, Dario Damiani, Francesco Silvestro) e 4 di Fratelli d’Italia (Matteo Gelmetti, Paola Ambrogio, Lavinia Mennuni, Vita Nocco) hanno presentato in Senato alla Commissione Bilancio una modifica al decreto Aiuti da convertire in legge entro il 17 gennaio con cui chiedono, in sostanza, di considerare quei crediti «veri» per decreto. Il che porterebbe al dissequestro o allo sblocco, e quindi all’utilizzo, di quei 10 miliardi di crediti falsi. Soldi che poi finiranno a carico dello Stato. Il colpo di spugna è stato infilato anche in un emendamento alla legge di Bilancio presentato da Ubaldo Pagano (Pd): è il numero 51.023. Quello presentato invece da Mazzetti D’Attis e Cannizzaro (il numero 28.010) libera le banche da ogni responsabilità. Se la modifica passa, e gli emendamenti accolti, criminalità organizzata e imbroglioni ringraziano.
I buchi neri: Irpef, Iva e contributi non versati da lavoro nero. Totale 99 miliardi di mancato incasso. I limiti all’attività di contrasto imposti dalla politica, dal garante alla privacy e dalla mancanza di personale. I colpi di spugna nella legge di bilancio. L'inchiesta di Milena Gabanelli e...
Il colpo di spugna sull’attività dell’Agenzia delle Entrate e Gdf Lo scorso anno l’ufficio antifrode, Guardia di Finanza e Procura di Roma in una operazione congiunta hanno avviato un’attività di controllo che ha portato al sequestro e al blocco preventivo di circa 10 miliardi di falsi crediti d’imposta legati ai bonus facciate, sisma, affitti. Poste e Cassa Depositi e prestiti ne hanno acquistati per centinaia di milioni senza fare le dovute verifiche e ora vorrebbero portarli in detrazione alle imposte che devono versare. L’Agenzia delle Entrate ha risposto picche e la Cassazione gli ha dato ragione. Ebbene, per sanare quel buco il 6 dicembre scorso 4 senatori di Forza Italia (Claudio Lotito, Roberto Russo, Dario Damiani, Francesco Silvestro) e 4 di Fratelli d’Italia (Matteo Gelmetti, Paola Ambrogio, Lavinia Mennuni, Vita Nocco) hanno presentato in Senato alla Commissione Bilancio una modifica al decreto Aiuti da convertire in legge entro il 17 gennaio con cui chiedono, in sostanza, di considerare quei crediti «veri» per decreto. Il che porterebbe al dissequestro o allo sblocco, e quindi all’utilizzo, di quei 10 miliardi di crediti falsi. Soldi che poi finiranno a carico dello Stato. Il colpo di spugna è stato infilato anche in un emendamento alla legge di Bilancio presentato da Ubaldo Pagano (Pd): è il numero 51.023. Quello presentato invece da Mazzetti D’Attis e Cannizzaro (il numero 28.010) libera le banche da ogni responsabilità. Se la modifica passa, e gli emendamenti accolti, criminalità organizzata e imbroglioni ringraziano.
I buchi neri: Irpef, Iva e contributi non versati da lavoro nero. Totale 99 miliardi di mancato incasso. I limiti all’attività di contrasto imposti dalla politica, dal garante alla privacy e dalla mancanza di personale. I colpi di spugna nella legge di bilancio. L'inchiesta di Milena Gabanelli e...