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Poi - però - vanno in 30 alle 3 di notte per sfrattare 3 poveri contadini
e fanno questo al mercato su prodotti - anche se portati da cinesi - presi dall'orto.

FIRENZE, 18 OTT –
Oltre cinque tonnellate di ortaggi mandati al macero a Firenze perché senza tracciabilità e garanzie igienico-sanitarie
indispensabili per la sicurezza alimentare.

In più oltre 35.000 euro di sanzioni e il sequestro di sei furgoni e quattro bilance.

Questo il bilancio di un sequestro effettuato dalla polizia municipale di Firenze
durante un intervento mirato a un mercato abusivo segnalato nella zona di via Di Vittorio, ai confini con Sesto Fiorentino.

Secondo quanto spiega il Comune, è scattato un blitz dove sei venditori di origine cinese
sono risultati senza autorizzazione al commercio in sede fissa con occupazione del suolo pubblico
e sono stati quindi multati per violazione della normativa regionale sul commercio (5.000 euro).

Ulteriori tre sanzioni sono scattate per la mancanza di prezzi esposti (500 euro)
e altrettante per l’utilizzo di bilance irregolari perché mai revisionate e una senza marcatura Ce (sempre 500 euro).

Uno dei furgoni è risultato sospeso dalla circolazione per omessa revisione (sanzione da 1.998 euro e fermo per 90 giorni).

Alla fine delle verifiche sono stati elevati 35.000 euro di sanzioni
mentre è scattato il sequestro per sei furgoni utilizzati per la vendita,
quattro bilance e oltre 5 tonnellate di ortaggi vari.

Giovedì la merce deperibile, che non è stato possibile donare ad associazioni onlus
essendo priva di tracciabilità e certificato di origine a garanzia
della sicurezza alimentare, è stata distrutta. (ANSA)

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Pensa a quei super poveracci presenti qui sul forum che nel 2011 e negli anni a seguire davano a me, dd e snapo dei complottisti perché sostenevamo esattamente questo e loro invece abboccavano come trote all'amo dei vari Prodi, Monti, trichet, draghi etc..

Pensa che fessi che erano questi super poveracci e lo sono ancor di più oggi…


Monti e Fornero li metterei al muro per la riforma delle pensioni
 
Ahahahahah un giornale di economia ..."indipendente" ....ahahahahah

La protesta arriva come risposta diretta alla decisione del direttore Fabio Tamburini
di ignorare la prima proclamazione di sciopero e di mandare ugualmente in stampa il giornale,
includendo l’intervista di due pagine alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni
(“Una finanziaria per il paese e le imprese”) realizzata da Maria Latella, collaboratrice esterna.
 
Non sto dalla parte di questa donna per l'atto che ha posto in essere,
ma mi immedesimo in loro. Ecco cosa potrebbe capitare a chiunque.

Ecco come fanno le brave persone a diventare terroristi!​

di Armando Manocchia – Per capire qualsiasi fatto, bisogna risalire sempre alla causa.

Premesso che il gesto è condannabile senza se e senza ma, la chiave di lettura che ne è stata data è alquanto confutabile.

Cominciamo a ragionare.
L’oggetto del contendere è la parte di un mutuo che i Ramponi non sono più riusciti a restituire alla banca.

Non credo che se li siano giocati al Bingo e neanche che se li siano trombati.

Il problema è cominciato nel 2012 quando ci fu un incidente stradale
tra il trattore condotto da uno dei fratelli e un’auto guidata dal un 37enne che perse la vita.

Il Ramponi aveva ragione, ma siccome il trattore aveva i fari spenti, l’assicurazione cavalcò il cavillo per non pagare.

I fratelli Ramponi, che vivevano del lavoro della propria terra,
furono costretti a vendere parte dei terreni ereditati dal padre
e accendere un mutuo bancario per pagare l’ingente danno ai familiari della vittima.

Fino a qui i fratelli Ramponi non erano terroristi, ma brava gente e lavoratori.

Ma lo “Stato”, che non c’è per gli italiani,
c’è per chiunque scenda da un barcone indipendentemente se sia un terrorista o un’opportunista.

Ma lo “Stato” che non c’è per gli italiani,
c’è per comprare veleni chiamati abusivamente vaccini da iniettare nel sangue di gente che vede solo il TG di Stato.

Ma lo “Stato” c’è per mandare soldi e armi ai nazisti ucraini.
Gli Italiani? Che muoiano di fame e di vaccini, che muoiano di lavoro, di tasse, di paura, di stress e di tumori.
 
Ultima modifica:
A quel punto ai Ramponi, trovatisi in difficoltà,
furono pignorate le aziende agricole e nominato un custode giudiziario per vendere la loro casa.

Non potevano più lavorare e quindi neppure guadagnare.

Non avevano più neanche le utenze.

Comune e prefettura – i rappresentanti di questo “Stato”- proposero loro un’abitazione alternativa, che ovviamente rifiutarono.

Rifiutarono, perché poveri ma intelligenti.
Anche se se avessero avuto un’altra abitazione, di che cazzo avrebbero vissuto?

Il Comune e la Prefettura se lo chiesero? Ovviamente no.

L’importante è eseguire un ordine, anche se ingiusto.

L’importante è fare il proprio compitino e chi se ne frega del prossimo.
 
Non poche volte ho detto e scritto che se c’è una cosa che
lo “Stato” o il Governo o le presunte istituzioni non possono fare è umiliare,
ledere la dignità e portare alla disperazione le persone
.

Questo no.
La disperazione, fa fare cose che non potete neanche immaginare.
E questo fatto esecrabile lo dimostra.

E qui lo dico e qui lo confermo, perché quando la ‘cosa’ va intorno alla casa,
la strage – ‘prevedibile’ – si potrebbe prevedere e quindi evitare.

Quando fanno leggi ingiuste e azioni di forza contro persone in situazioni più che marginali,
contino prima fino a dieci e poi si astengano.

Lo “Stato” deve aiutare i cittadini, non portarli alla fame e alla disperazione.

A questi tre poveretti è mancato solo che gli facessero il TSO.

I segnali della disperazione erano tangibili già a settembre 2021
quando uno dei fratelli salì sul tetto del tribunale di Verona minacciando di buttarsi;

a ottobre del 2024 salirono tutti e tre sul tetto della loro casa e un mese dopo aprirono le bombole di gas.

Non erano segnali di disperazione?

Nessuno li ha percepiti?

Come mai, con tutti questi esperti, consulenti, funzionari che paghiamo?

Che cazzo sanno fare?
 
La stessa Maria Luisa Ramponi disse:

«Ci hanno portato via tutta l’azienda agricola, i terreni, e adesso la casa (…)
Non ci è rimasto più nulla, continuiamo a subire e a subire».

La casa, più che modesta, dov’erano nati e cresciuti sarebbe andata all’asta a 140 mila euro
e poi l’avrebbero venduta agli amici degli amici neanche per la metà a causa di questo sistema che lo “Stato” favorisce.

Quindi, si può dire che la tragedia che ha prodotto la morte di tre carabinieri
e il ferimento di altre decine di persone, è avvenuta solo perché lo “Stato” fa il recupero crediti delle banche?

Ma questo non si è mai visto nemmeno in uno sperduto Stato del terzo mondo!

Non basta alle banche l’ignobile legge che questo “Stato” gli ha fatto?

Legge che gli fa pignorare e vendere una casa dove c’è una famiglia senza passare dal Tribunale
solo perché uno non ha potuto pagare qualche rata?
 

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