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Il giapponese non lo conosco enin USA c'é Trump, e poi io lavoro per migliorare il posto dove mi trovo senza cercare di conquistare altri posti come il tuo amico Putin
Mi sembrava di aver letto un tuo post che parlava del tuo grasso stipendio 4 volte quello russo. Era solo per renderti edotto che gli stipendi in giro per il mondo possono essere più alti o più bassi in base al tenore di vita. È evidente che le tue conoscenze si limitano ai tralicci. Mai fatto un viaggetto in asia? UK, USA, altra Europa?
 
Gli intrecci geopolitici mondiali
 
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Gli omicidi in Italia sono in calo.

Parliamo di un fenomeno in discesa anno dopo anno.

Questo dicono i dati. La propaganda la lasciamo ad altri

 
Secondo i dati del Ministero dell’interno-Dipartimento della pubblica sicurezza-Direzione centrale della polizia criminale,
nel corso del 2025 gli omicidi in Italia (i casi di assassinio volontario indipendentemente dal genere di vittima)
sono calati a quota 286, giù del 15% rispetto ai 335 del 2024.

Come spiegano dal Viminale, “si tratta del numero più basso dell’ultimo decennio”.

Ripeto, 286 omicidi.

Ovvero il numero di morti ammazzati all’anno che nei tanto rimpianti anni 70-80
poteva esserci nella sola Milano di Turatello-Vallanzasca-Epaminonda.
 
Nell’immediato dopoguerra si viaggiava in Italia a un ritmo di oltre 4 mila omicidi all’anno.

Successivamente nel 1982, tanto per fare un esempio, si toccò il record in età moderna, con 1.983 omicidi.

Ma nel 1991 gli omicidi in Italia erano ancora 1916, quasi sette volte rispetto al 2025.

Nel 2015 c’erano tuttavia 475 persone assassinate, e nel 2016 si era scesi solo a 408.
 
La Penisola è uno dei paesi più sicuri al mondo da questo punto di vista,
poiché i numeri non sono contestabili, e tutti gli omicidi vengono registrati,
al contrario, magari, di violenze domestiche, scippi o furti,
che spesso non sono neppure denunciati e quindi non finiscono nelle statistiche.
 
Un altro capitolo dello storytelling mediatico è dedicato ai femminicidi, uomini che uccidono le donne.

Sembrerebbe un fenomeno in crescita verticale, col patriarcato imperante.

Perlomeno se si guardano le trasmissioni tv del pomeriggio su Rai 1 o Canale 5, oppure i vari Chi l’ha visto, Quarto grado, ecc.

O se si leggono certi siti web o giornali.


Ebbene, secondo gli incontestabili dati del Ministero dell’interno,
nel 2025 sono state assassinate in Italia 97 donne, -18% rispetto alle 118 del 2024,
con cali ancor più marcati se confrontati alle 120 nel 2023, alle 130 del 2022.

O, andando più indietro, alle 152 del 2016.

In particolare, nel 2025, tra le 97 vittime
si segnala che 85 sono state
uccise per mano di un soggetto
riconducibile all’ambito familiare-affettivo,
una casistica che segna un -16% rispetto al 2024.


Delle 85 uccise in famiglia, 62 sono state soppresse per mano del partner o ex partner
”.


Tra le mura di casa, peraltro, vengono ammazzati anche 43 uomini,
di cui 9 per mano del partner o ex partner.
 
Voterò Sì.

C’è una minoranza di magistrati ideologizzati che continua a fare danni.

La giustizia è condizionata da un vergognoso mercato di nomine.

Il problema non sono i magistrati, ma le correnti
,
che all’interno del Consiglio superiore della magistratura decidono vita e morte di pm e giudici.

Certe dinamiche ricordano davvero un gran bazar,
dove tante nomine sembrano una cambiale, tante promozioni un “pagherò”.

Ogni magistrato è libero di avere le sue idee, ci mancherebbe,
ma in nessun caso dovrebbe fare carriera con la politica,
né fare politica con l’attività giudiziaria.
 

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