Certo, capisco la differenza, la mia era una ipotesi di comodo. Quante probabilita' ci sono che, in caso di fallimento della banca, non si venga ripagati dal fondo di tutela dei depositi perche' quest'ultimo ha finito i soldi? E tali probabilita' non sono assimilabili a quelle di fallimento, anche parziale, dello Stato, dato che se il fondo di garanzia non riesce a ripagare i correntisti significa che e' fallita una grande banca e tale fallimento e' direttamente legato al valore dei titoli di stato che la banca possiede?
Non so se sono riuscito a spiegarmi.
alla fine mi toccherà emettere una parcella per la consulenza
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leggi attentamente lo statuto
http://www.fitd.it/normative/stat_reg/statuto_regolamento.pdf
anzi ti faccio lo sconto, ti riporto l'articolo 21 e poi mi dici se ancora pensi sia la stessa cosa
Articolo 21
Risorse per gli interventi
1. L'ammontare delle risorse che le consorziate si impegnano a somministrare
complessivamente al Fondo per gli interventi è stabilito dall'Assemblea, su
proposta del Consiglio, in misura compresa fra lo 0,4 e lo 0,8 per cento dei
fondi rimborsabili di tutte le consorziate alla data dell’ultima segnalazione
disponibile della base contribuiva. Qualora, per effetto degli interventi,
l’ammontare delle risorse risulti inferiore allo 0,4 per cento, il ripristino della
percentuale minima dovrà essere effettuato nel termine di quattro anni.
2. Le risorse richieste per gli interventi costituiscono anticipazioni al mandatario
e debbono essere somministrate al Fondo nei modi e nei tempi determinati dal
Comitato di Gestione.