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Eurozona: Jp Morgan, Bce al bivio ma gli effetti del 'Qe' si sono gia' manifestati
Sottovalutato impatto di euro debole, riforme e tassi bassi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 gen - 'La Bce si trova in una fase molto delicata. Da un lato il calo dell'inflazione la forza ad agire, dall'altro va rilevato che alcuni degli effetti che di solito produce il 'Qe', ovvero l'indebolimento della valuta unica e il calo dei rendimenti dei titoli governativi, si sono gia' manifestati'. E' il dubbio di Maria Paola Toschi, market strategist di Jp Morgan, interpellata da 'Radiocor' per commentare la caduta in deflazione dell'Eurozona. Un dato che ha aumentato il rischio che l'Istituto non riesca a rispettare il suo mandato ovvero, ricorda l'analista, 'riportare l'inflazione verso quel 2% considerato congruo'. Per questo c'e' molta attesa della riunione del 22 gennaio e prevale la scommessa di un'azione 'forte' nella consapevolezza, secondo Toschi, che 'un annuncio deludente o, peggio, nessun annuncio potrebbe creare turbolenza sui mercati e una forte delusione degli investitori'. Oggi, sostiene ancora l'analista di Jpm, 'si sta sottovalutando il potenziale che la debolezza dell'euro potra' esercitare sull'economia. Questo, unito a una politica monetaria piu' espansiva, a minore austerita' e a una piu' decisa azione di riforme strutturali, potrebbe rilanciare una performance economica piu' convincente'.
man-
(RADIOCOR) 07-01-15
Sottovalutato impatto di euro debole, riforme e tassi bassi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 gen - 'La Bce si trova in una fase molto delicata. Da un lato il calo dell'inflazione la forza ad agire, dall'altro va rilevato che alcuni degli effetti che di solito produce il 'Qe', ovvero l'indebolimento della valuta unica e il calo dei rendimenti dei titoli governativi, si sono gia' manifestati'. E' il dubbio di Maria Paola Toschi, market strategist di Jp Morgan, interpellata da 'Radiocor' per commentare la caduta in deflazione dell'Eurozona. Un dato che ha aumentato il rischio che l'Istituto non riesca a rispettare il suo mandato ovvero, ricorda l'analista, 'riportare l'inflazione verso quel 2% considerato congruo'. Per questo c'e' molta attesa della riunione del 22 gennaio e prevale la scommessa di un'azione 'forte' nella consapevolezza, secondo Toschi, che 'un annuncio deludente o, peggio, nessun annuncio potrebbe creare turbolenza sui mercati e una forte delusione degli investitori'. Oggi, sostiene ancora l'analista di Jpm, 'si sta sottovalutando il potenziale che la debolezza dell'euro potra' esercitare sull'economia. Questo, unito a una politica monetaria piu' espansiva, a minore austerita' e a una piu' decisa azione di riforme strutturali, potrebbe rilanciare una performance economica piu' convincente'.
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(RADIOCOR) 07-01-15


