Tempo a Milano - Cap. 1

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Usa: Bullard, alzare tassi decisione giusta, ma Fed ha qualche colpa per volatilita'


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 25 feb - La Federal Reserve ha in qualche misura colpa per l'ondata di vendite che ha colpito i mercati dopo la decisione di alzare i tassi di interesse lo scorso dicembre per la prima volta dal 2006. Lo ha detto il numero uno della Fed di St. Louis, James Bullard, durante un'intervista a Cnbc. Per il governatore, che ha posizioni centriste, ma piu' vicine ai "falchi" della Fed, non e' stata una decisione sbagliata: a far calare i mercati e' stata piuttosto l'aspettativa che altri aumenti sarebbero seguiti in modo automatico, ovvero che "la Fed fosse una specie di treno merci che sarebbe andato avanti con i rialzi in ogni caso". In questo senso, la Banca centrale americana ha sbagliato nel precedente ciclo di rialzi del costo del denaro, tra il 2004 e il 2006: in quel caso ci furono aumenti meccanici per 17 riunioni consecutive del Fomc, il comitato monetario della Fed. Questo ha convinto gli investitori che, dopo il rialzo di dicembre, altri aumenti sarebbero seguiti, anche se il presidente Janet Yellen ha cercato di chiarire che eventuali altri giri di vite sarebbero stati decisi in base all'andamento degli indicatori macroeconomici. "Quando Yellen sottolinea che ulteriori rialzi nel 2016 dipenderanno dall'arrivo di buone notizie economiche, i mercati non le credono", ha detto Bullard. Detto questo, la possibilita' che le turbolenze di mercato creino il rischio di bolle degli asset "non e' fonte di grande preoccupazione".


A24-Red
(RADIOCOR) 25-02-16
 
DOW

alle 20,30 fanno una piroetta e superano la 50 blu

domani 10gg del ciclo
 

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in erezione post conferma dividendo

il Tesoro...ha fame

arrivata sulla 10 weekly
 

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Wall Street chiude sui massimi, Dow Jones +1,3%


I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi in netto rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,3%, l'S&P 500 l’1,1% e il Nasdaq Composite lo 0,9%.

Wall Street si è rafforzata nel finale chiudendo sui massimi di seduta. Il prezzo del petrolio ha guadagnato il 2,6% dopo che il Venezuela ha annunciato che è stato trovato un accordo su un meeting a marzo con Arabia Saudita, Russia e Qatar.

Estratto da Borsainside


P.S.
Marzo mese di gravide promesse sia sul lato Opec che sulla sponda delle banche centrali. Ne vedremo delle belle (o non vedremo un fico secco).
 
Giappone: L'inflazione torna a zero


L'inflazione ha rallentato in Giappone. I prezzi al consumo hanno registrato a gennaio una variazione nulla, contro il +0,2% di novembre. Il dato è conforme alle stime degli economisti.

Anche i prezzi al consumo "core", che escludono i prezzi degli alimentari freschi ma includono i costi per l'energia, hanno registrato una variazione nulla, dal +0,1% del mese precedente. Il dato è conforme alle stime degli esperti.

I prezzi al consumo "core core", che escludono gli alimentari e l’energia, sono aumentati dello 0,7%, dal +0,8% di dicembre.

Redazione Borsainside
 
Borse Asia-Pacifico quasi tutte positive, Shanghai +1%

Quasi tutte le principali borse della regione Asia-Pacifico hanno chiuso oggi in rialzo.
Lo Shanghai Composite ha guadagnato l’1% a 2.767,21 punti. Durante l’intera settimana il listino cinese ha perso il 3,4%. Dopo il crollo di ieri alcuni titoli hanno registrato una ripresa. Il governatore della Banca centrale della Cina, Zhou Xiaochuan, ha contribuito a stabilizzare il mercato indicando che l’istituto ha ancora spazio per allentare ulteriormente la politica monetaria.


Estratto da Borsainside




P.S.
Si sale oramai solo sulle promesse di massiccie dosi di metadone !!!
 
Oro: obiettivo 1400 Dollari - Materie Prime - Commoditiestrading

Interessante ... soprattutto questo trafiletto: "... Le ultime dichiarazioni rilasciate da Esther George - presidente della Fed di Kansas City - evidenziano tuttavia come i responsabili della Fed potrebbero trovarsi nella necessità di innalzare i tassi di interesse nel corso del prossimo mese nonostante la possibile ed elevata volatilità.
Nel mirino è ancora una volta il mercato del lavoro, particolarmente ben visto - in termini di performance - dai funzionari del FOMC."

http://www.commoditiestrading.it/sp...1400-dollari-4319~1.aspx#sthash.q6JZSUu0.dpuf
 
Ultima modifica:
Eurozona: La fiducia economica peggiora a febbraio più delle attese

L'indice di fiducia economica nella zona euro (ESI, Economic Sentiment Indicator) è sceso a febbraio, rispetto a gennaio, da 105,1 a 103,8 punti. Si tratta del più basso livello dal giugno del 2015. Gli economisti avevano previsto un calo a 104,3 punti.
La fiducia è scesa questo mese nel settore dei servizi da 11,5 a 10,6 punti, in quello delle costruzioni da 19,0 a 17,5 punti, in quello industriale da -3,1 a -4,4 punti e in quello del commercio al dettaglio da 2,7 a 1,6 punti.
La fiducia dei consumatori è scesa da -6,3 a -8,8 punti. Il dato è conforme alla stima preliminare.


Redazione Borsainside
 
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