Tempo a Milano - Cap. 1

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SE guardo SP500 da 2 giorni ha girato UP sul Daily rompendo sia Parabolic Sar che Supertrend che ora si collocano molto bassi intorno ai 1820-1830.
Credo che quei livelli verranno rotti ma non ora...
 

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CAC

rimane sempre la voragine a 4000 che deve essere chiusa prima del Drago
 

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Bce: Weidmann, stop a banconota 500 euro potrebbe danneggiare fiducia in moneta unica


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 24 feb - Sulle questione dello stop all'emissione di banconote da 500 euro, una mossa in discussione nell'area dell'euro come strumento contro la criminalita' e il riciclaggio di denaro sporco, "un'argomentazione importante e' che non possiamo, in alcun modo, danneggiare la fiducia dei cittadini europei nella valuta comune e questa, delle banconote da 500 euro, ha il potenziale per farlo". Lo ha detto Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce, nella conferenza stampa di presentazione del bilancio 2015 della Banca centrale tedesca. Ci potrebbe essere una perdita di fiducia, ha spiegato, "se diciamo ai cittadini europei che una qualsiasi banconota, che hanno in portafoglio, perdera' validita' in un qualche momento nel tempo ed e' per questa ragione che la Bundesbank, al momento del passaggio all'euro, ha deciso di permettere la conversione di marchi in euro senza alcun limite di tempo". Weidmann ha detto di non essere a conoscenza di una dichiarazione di intenti gia' concordata in Consiglio sullo stop all'emissione delle banconote da 500 euro e, ha aggiunto, "non ci sono decisioni ma c'e' un comitato tecnico che sta discutendo delle questioni operative". "Non bisogna sottovalutare i problemi operativi collegati a una tale, eventuale decisione - ha sottolineato Weidmann- si tratta di un terzo in valore del contante in circolazione e, anche se i cittadini non ne hanno molte in portafoglio, nondimeno questo taglio e' stato utile in passato per superare situazioni di impasse, ad esempio in scenari di elevata incertezza come durante il picco della crisi finanziaria, per garantire la circolazione in contanti".

mir-
(RADIOCOR) 24-02-16
 
Industria, ordinativi e fatturato in netta flessione a dicembre

L'Istat ha comunicato oggi che gli ordinativi all'industria sono calati in Italia a dicembre del 2,8%. Gli ordinativi interni sono calati del 4,8%, quelli esteri sono invece aumentati dello 0,2%.
Su base annua gli ordinativi sono aumentati a dicembre dell’1,5%. L'Istat osserva che l'incremento maggiore si è registrato nella fabbricazione di prodotti di elettronica, mentre la flessione maggiore si è osservato nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-15,4%).
Il fatturato dell'industria è calato a dicembre dell’1,6%, (-1,7% sul mercato interno e -1,4% su quello estero).
Rispetto al dicembre 2014 il fatturato è calato del 3%, con un calo del 2,7% sul mercato interno e del 3,2% su quello estero.
I dati del 2015
Durante l’intero 2015 gli ordinativi dell'industria sono cresciuti del 5,2%. Si è trattato della più forte crescita dal 2010. Gli ordinativi interni sono aumentati lo scorso anno dell’8,6%, mentre gli ordini dall'estero hanno registrato un aumento meno significativo (+0,7%).
Il fatturato dell'industria italiana è cresciuto nell’intero 2015 dello 0,2%. Si è trattato della prima crescita da tre anni. Il fatturato è cresciuto dell’1,2% sul mercato estero e calato dello 0,2% sul mercato interno.


Redazione Borsainside
 
Forex: Sterlina sempre più giù, minimi da sette anni

La sterlina continua ad indebolirsi. Il cambio sterlina-dollaro è sceso oggi fino a 1,3879. Si tratta del più basso livello dal marzo del 2009.Sui mercati stanno crescendo i timori legati ad una possibile “Brexit”. La sterlina era scesa anche nei due precedenti giorni dopo che il sindaco di Londra, il deputato conservatore Boris Johnson, ha annunciato che farà campagna per l'uscita del Regno Unito dall'Ue. Le perdite accumulate dalla valuta britannica in tre giorni rispetto al dollaro sono le più forti dal giugno del 2009.
Secondo HSBC la sterlina potrebbe perdere in caso di una “Brexit” un ulteriore 15%. Morgan Stanley vede invece un cambio a $1,30 entro la fine dell’anno, indipendentemente dall’esito del referendum sulla permanenza o meno del Regno Unito nell'Ue. La consultazione popolare è attesa per il prossimo 23 giugno.


Redazione Borsainside
 
St Microelectronics: Moody's taglia rating a Ba1, livello junk


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 24 feb - Moody's ha reso noto di aver abbassato il rating sul debito a lungo termine di StMicroelectronics a Ba1 da Baa3, vale a dire in territorio speculativo o "junk". L'outlook e' stabile. Secondo Moody's, le prospettive per il 2016 non sono in linea con un rating di Baa3. "La crescita dei ricavi nel corso del 2016 sara' irregolare - si legge nel rapporto - (con una base di ricavi in calo almeno nel primo semestre e una ripresa attesa nel secondo semestre) che dovrebbe tradursi in un margine operativo in miglioramento verso il 5%". Sebbene questo rappresenterebbe un modesto miglioramento rispetto al 2015 (circa al 2%), Moody's ritiene che un margine operativo inferiore al 7-8 per cento non siano commisurato a un rating a grado di investimento.


Cop
(RADIOCOR) 24-02-16
 
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