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Leonardo da Vinci e i pionieri
Progetto di elicottero di Leonardo
La prima idea di una
macchina che potesse librarsi in
volo fu di
Leonardo da Vinci. Il grande
inventore aveva infatti compreso alcune nozioni, poi rivelatesi esatte, circa il volo, verosimilmente desumendole dallo studio degli
uccelli. Osservando questi animali aveva concepito, tra le varie soluzioni, quella di un congegno in grado di reperire la
portanza necessaria per mantenersi in volo grazie ad una
spirale che doveva essere tenuta in
moto circolare continuo.
La spirale, meglio nota come
vite aerea, sfruttava inconsapevolmente alcuni principi dell'
aerodinamica, ma nella versione in cui era stata disegnata, non avrebbe potuto realmente volare, in quanto Leonardo non superò il problema della
controrotazione del corpo. Inoltre, ai suoi tempi non era disponibile la potenza sufficiente a sollevare un elicottero soprattutto a causa dello scarso rendimento di quell'elica. Lo studio leonardesco influenzò il nome attuale dell'elicottero, poiché "helix" ha proprio il significato di "spirale".
Nel
1754, l'inventore
russo Mikhail Lomonosov affrontò il problema ideando un modello dotato di propulsione autonoma, ma il suo progetto non riuscì a volare. Il concetto del volo verticale venne ulteriormente esplorato nel
1784, appena un anno dopo l'ascensione dei
Fratelli Montgolfier in pallone, dal naturalista
Christian de Launoy con il suo artigiano Bienvenu, quando presentarono all'
Accademia della Scienza di Parigi un giocattolo dimostrativo funzionante con due rotori controrotanti realizzati con piume di tacchino mosse da un archetto elastico metallico
[1][2] L'idea delle eliche controrotanti venne accettata come
brevetto per la prima volta nel
1859 in risposta alla richiesta dell'inglese
Henry Bright, cui fece seguito nel
1863 una simile registrazione di brevetti in Gran Bretagna e Francia da parte del visconte
Gustave Ponton d'Amecourt. Questo pioniere del volo francese costruì un modello con un
motore a vapore[1], che però non fu in grado di sollevarsi in volo durante l'esposizione aeronautica di Londra del
1868, ma la validità del progetto si poté verificare quando volò una versione con i rotori mossi da elastici.
[3]
d'Amecourt chiamò i suoi modelli "
helicopteres" ed è per questo considerato l'inventore del termine.
Un passo avanti significativo avvenne a cura dell'italiano
Enrico Forlanini solo nel
1877. In quell'anno, l'inventore effettuò a
Milano una dimostrazione durante la quale una piattaforma di 3,5 kg si alzò fino a 13 metri grazie a una caldaia con vapore in pressione. Non era il primo volo di un modello di elicottero, ma era il primo esperimento riuscito realizzato con un aeromobile metallico di quel tipo, dotato di un vero e proprio motore.
[2]