Tempo a Milano - Cap. 1

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Ouch ... stai vivendo in prima battuta una delle problematiche calde del mercato. La cartolarizzazione delle sofferenze delle banche italiane ... tema caro a Draghi.

non ci sono solo sofferenze nelle cartolarizzazioni, in questo caso si è riacquistato tutto, anche soff, perchè era una chiusura cartolarizzazione
 
Cina: riserve valutarie scendono ancora a febbraio, ma piu' lentamente

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 07 mar - Le riserve valutrarei cinesi sono scese a una velocita' minore lo scorso mese. La Banca centrale ha comunicato che le riserve sono calate di 28,57 miliardi di dollari rispetto al mese prima a 3,202 trilioni di dollari, dopo un calo di 99,5 miliardi a gennaio. Si tratta del quarto declino mensile, che ha portato al livello minimo da dicembre 2011

Nei mesi recenti Pechino e' intervenuta facendo leva sulle riserve per stabilizzare lo yuan. Le riserve cinesi sono scese di 513 miliardi di dollari lo scorso anno, un record negativo. Un andamento comunque "nelle attese", secondo i banchieri centrali cinesi.

bab

(RADIOCOR) 07-03-16
 
Gb: da oggi in vigore legge su prigione per banchieri se causano fallimento


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 07 mar - I manager e i dirigenti bancari in Gran Bretagna rischiano da oggi la prigione, fino a un massimo di sette anni, e sanzioni pecuniarie illimitate in caso di errori evidenti da parte loro che conducano al fallimento della banca. Sono queste le linee principali delle nuove disposizioni di legge in vigore da oggi in Gran Bretagna che fanno parte delle misure destinate ad aumentare la responsabilita' diretta dei dirigenti bancari e ad evitare gli errori di condotta che hanno fortemente aggravato i guai della City londinese durante la crisi finanziaria del 2008-2009, non da ultimo lo scandalo sul fixing del tasso Libor. Le norme riguardano non solo gli istituti bancari ma anche le societa' di finanziamento ipotecario (building societies) e quelle di investimento ma soltanto se di rilevanza sistemica. La legge accoglie le raccomandazioni della Banca d'Inghilterra che voleva pero' una pena detentiva massima di dieci anni. Cancellato anche l'onere della prova per i dirigenti bancari ai quali, nella versione originale, spettava il dovere di provare che aveva fatto tutto il possibile per evitare il fallimento della banca e che e' stato sostituito da un 'dovere di responsabilita'' con l'onere della prova che spetta alle Autorita' di regolamentazione. "Questo Governo ha imparato la lezione del passato - ha commentato il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, in una nota - L'introduzione del nuovo reato e' la tappa piu' recente del mio piano per garantire che l'industria bancaria britannica operi ai massimi standard. E' assolutamente giusto che un senior manager vada in prigione se le sue azioni hanno causato il fallimento".


red-mir-
(RADIOCOR) 07-03-16
 
Avtovaz: patron si dimette, consiglio amministrazione 15/3 su successore


(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 07 mar - Il patron d'Avtovaz e' in procinto di dimettersi. Lo ha annunciato la societa' che controlla il primo costruttore di auto russe, detenuto a maggioranza da Renault-Nissan. Bo Andersson lascia in un momento di grande difficolta' per il mercato automobilistico russo. Il consiglio di amministrazione della societa' si riunira' il 15 marzo e allora rendera' noto il nome del successore
Le vendite di nuove auto russe sono crollate del 36% nel 2015 a causa della recessione e della caduta del rublo causata dai prezzi del petrolio e dalle sanzioni occidentali legate alla crisi ucraina. I costruttori di auto prevedono un nuovo anno negativo. Nel 2015 Avtovaz ha triplicato la perdita netta a 73,8 miliardi di rubli (930 milioni di euro), rendendo necessario un prossimo salvataggio da parte degli azionisti per sopravvivere.


bab
(RADIOCOR) 07-03-16
 

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Debito: L'Eurogruppo striglia l'Italia. Padoan: Lavoriamo con Commissione

I conti dell’Italia preoccupano l’Eurogruppo. “Abbiamo constatato che dalla valutazione di novembre sono state prese misure che aumentano il deficit, e c'è un rischio di significativa deviazione dal richiesto aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine", si legge in una delle note conclusive dell’odierna riunione.
“Sulla base delle stime fatte dalla Commissione Europea lo scorso inverno il deficit strutturale dell’Italia è visto deteriorare dello 0,7% del PIL nel 2016, a fronte di un richiesto miglioramento dello 0,1%, tenendo conto della flessibilità già richiesta”.
L’Eurogruppo aggiunge che “la Commissione ha già indicato che l’Italia rispetta i criteri di ammissibilità per la concessione di una ulteriore deviazione temporanea in virtù della clausola per le riforme strutturali e gli investimenti, e la Commissione esprimerà la propria valutazione in primavera”.
L’Eurogruppo sottolinea quindi che “il rischio di una deviazione significativa rimane anche se venisse accordato il massimo potenziale di flessibilità".
E ancora: "Anche se riconosciamo che il rapporto debito/PIL si è stabilizzato nel 2015 ed è visto iniziare a scendere nel 2016, l'alto livello di indebitamento resta motivo di preoccupazione. In base alle previsioni d'inverno non è previsto che l’Italia rispetterà la regola del debito nel 2015 e 2016".
I ministri delle Finanze dell’Eurozona concludono che in questo contesto attendono la valutazione che farà la Commissione la prossima primavera e "accoglie con favore l'impegno dell'Italia ad attuare le misure necessarie per assicurare che il bilancio 2016 sia in linea con le regole del patto di stabilità e crescita".
La replica del governo italiano
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha replicato in una nota all’Eurogruppo, affermando che l’odierna dichiarazione "non contiene alcuna novità".
Il MEF spiega che “in novembre il bilancio programmatico era considerato a rischio di deviazione significativa dagli obiettivi di finanza pubblica, e questa valutazione non cambia in attesa di un giudizio della Commissione sulle richiesta di flessibilità avanzate dal Governo italiano (in funzione delle riforme, degli investimenti e delle spese straordinarie per immigrazione e terrorismo)”.
Il ministro Pier Carlo Padoan vede anche elementi positivi: “L'Eurogruppo ha preso atto di una dinamica che vede il debito pubblico stabilizzato già nel 2015 e in diminuzione a partire dal 2016”, ha dichiarato.
Secondo Padoan il confronto con la Commissione sarebbe continuo e costruttivo. “Il nostro obiettivo – ha spiegato - è di continuare sulla strada che abbiamo imboccato da tempo: da un lato il sostegno alla creazione di occupazione attraverso investimenti e riforme che cambiano in modo strutturale le potenzialità del nostro paese, dall'altro una gestione responsabile delle finanze pubbliche con l'obiettivo di ridurre progressivamente il debito pubblico”.


Redazione Borsainside
 
I prezzi del petrolio estendono il rally, il Brent torna sopra 40 dollari

Il prezzo del petrolio ha chiuso anche oggi in forte rialzo. Il future sul WTI con scadenza aprile ha guadagnato al NYMEX il 5,5% a $37,90 al barile. Si tratta del più alto livello dallo scorso 24 dicembre.
Il future sul Brent con scadenza maggio ha chiuso all'ICE in rialzo del 5,5% a $40,84 al barile, ovvero ai massimi da più di tre mesi. Per la quotazione del benchmark europeo si è trattato della sesta seduta positiva di fila.
Gli investitori continuano a scommettere su un rallentamento dell’offerta sul mercato petrolifero. Il ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti, un membro dell'OPEC, ha dichiarato oggi che gli attuali prezzi stanno costringendo tutti i produttori di greggio a congelare la loro produzione.
A spingere le quotazioni del petrolio è stata inoltre l’aspettativa di un aumento della domanda da parte della Cina. Durante il fine settimana Pechino ha annunciato un aumento della spesa pubblica per sostenere la crescita dell’economia.


Redazione Borsainside
 
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