Caro Rott,
non riesco veramente a capire da dove nasce questa leggenda per cui secondo me non andrebbero presi in considerazione investimenti che non siano della massima prudenza o addirittura che non se ne dovrebbe parlare su queste pagine.
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Ciao Negus,
riprendo volentieri il nostro dialogo.
Potrei analizzare punto per punto le tue affermazioni, nel tentativo di ricercare una comune visione su ciascuna delle questioni toccate.
Ad esempio, a proposito della tua posizione in emittenti “acciaccati” potrei chiedermi, insieme con te, come interpretare affermazioni di questo tipo:
........ non riesco sinceramente a capire questa frenesia per situazioni distressed che sembra avere contagiato "quasi" tutti.
Avendo tutt'ora a disposizione decine e decine di emissioni che, nella peggiore delle ipotesi, verranno rimborsati al massimo fra una decina di anni, con rendimenti compresi fra il 7% ed il 10%, magari pure indicizzati, e quindi esenti dal rischio di un rialzo dei tassi, non vedo quale può essere la molla che spinge a ricercare istituti alle prese con problematici ed incerti programmi di risanamento, che spesso dipendono dall'intervento determinante di istituzioni terze che al momento sembrano tutt'altro che ansiose di intervenire.
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Capisco che per noi parlare di perpetual Bayer o Allianz può sembrare noioso e che inevitabilmente il grosso delle discussioni si svolge intorno alle emissioni che sulla carta possono sembrare più redditizie, ma oggi come nel 2009 mi chiedo: che senso ha andare a cercare 4, 5 o 10 punti di rendimento in più quando il cuore del sistema finanziario mondiale (quello VERAMENTE sistemico) mi rende già fra il 7 ed il 12%?
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http://www.investireoggi.it/forum/2046504-post38797.html
Idem, la necrofilia non mi ha mai attirato
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Ora più che mai vale la vecchia buona regola di affidarsi solamente ad emittenti che ci lasciano dormire tranquilli.
Non credo però che un tale approccio sarebbe produttivo: temo finiremmo per perderci in una infinità di “distinguo” di modesta utilità. Chi fosse interessato al dettaglio del nostro confronto può ritornare ai rispettivi posts e farsi una sua idea.
Preferisco cercare di estrarre il succo dai nostri interventi, più o meno recenti, su questo argomento, anticipando una conclusione: i nostri giudizi coincidono già al 90%. E niente mi toglie dalla mente la convinzione che la coincidenza arriverebbe al 95%, se una certa “questione finanziaria” non fosse uscita dal suo ambito per diventare, deformandosi, una “questione di democrazia”.
In particolare entrambi siamo, tra varie cose, convinti che:
1)l’universo dei perpetuals rimane un campo di notevole complessità, che richiederebbe un certo livello di studio preliminare da parte dell’investitore avveduto.
2)non amiamo gli azzardi (o almeno quelli che riteniamo tali), nella nostra operatività, ma riconosciamo ad ognuno il diritto di gestirsi i risparmi come preferisce e che sia una ricchezza per tutti il parlarne su un unico forum. Chiediamo solo che le convinzioni personali siano distinte dalle informazioni, che queste ultime siano documentate in misura direttamente proporzionale al rischio dell’investimento e che le une e le altre siano espresse con accenti controllati. Inoltre, che sia un dovere dei mods vigilare con particolare attenzione su questi aspetti.
3)non escludiamo di investire in “turn-around stories”, ma evidentemente non scegliamo lo stesso momento della (presunta) curva di risalita.
4)non sopportiamo la maleducazione, anche se poi manifestiamo un grado di tolleranza non proprio identico al riguardo, in funzione di varie circostanze.
Guardando al forum che hai fondato credo si possa dire che queste convinzioni sono ampiamente condivise dai suoi partecipanti, anche se le singole operatività sono molto diverse.
I casi in cui ci si è allontanati da questo spirito sono veramente pochissimi. Se così non fosse stato, non saremmo così numerosi e motivati a distanza di tanto tempo. E orgogliosi di sentirci parte di questa comunità.