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UNICREDIT E' TRA LE BANCHE MONDIALI PIU' VULNERABILI di WSI


Standard & Poor's ha preparato una lista con i 45 istituti di credito "globali" in Giappone, Stati Uniti, Germania, Spagna e Italia che restano fuori dalla soglia di sicurezza dell'8%, secondo il coefficiente RAC (risk-adjusted capital).

Standard & Poor's ha preparato una lista con i 45 istituti di credito "globali" in Giappone, Stati Uniti, Germania, Spagna e Italia che restano fuori dalla soglia di sicurezza dell'8%, secondo il coefficiente RAC (risk-adjusted capital). In sostanza S&P (per quanto abbia fallito in passato di esercitare il suo ruolo di "cane da guardia" del sistema finanziario) sta lanciando l'allarme sul fatto che in pratica quasi tutte le maggiori banche mondiali non hanno sifficiente capitale per coprire sia il trading sia l'esposizione in prestiti e investimenti, con cio' rischiando ulteriori downgrades nei prossimi 18 mesi a meno che non rafforzino le loro difese.

Le banche piu' vulnerabili sono:

Mizuho Financial (2.0)
Citigroup (2.1)
UBS (2.2)
Sumitomo Mitsui (3.5)
Mitsubishi (4.9)
Allied Irish (5.0)
DZ Deutsche Zentral (5.3)
Danske Bank (5.4)
BBVA (5.4)
Bank of Ireland (6.2)
Bank of America (5.8)
Deutsche Bank (6.1)
Caja de Ahorros Barcelona (6.2)
UniCredit (6.3)

La notizia e' stata diffusa da Ambrose Evans-Pritchard con un articolo sul Telegraph. Mentre alcune banche possono sembrare in salute stando ai normali target stabiliti dai coefficienti Tier 1 e di leverage, scrive Evans-Pritchard, i critici polemizzano sostenendo che queste misure possono rappresentare falsamente la situazione, visto che non riescono a discriminare tra le banche che usano leverage ad alto rischio e a basso rischio.

"Il sistema ha fallito nell'individuare i segnali di di pericolo prima della crisi finanziaria. Quel che sembrava un leverage moderato per le banche americane nel 2007 ha dimostrato di essere un indicatore inutile in modo spettacolare", si legge sull'articolo del Telegraph.

La banca globale piu' "sicura" e' HSBC (9.2), seguita da Dexia (9.0), ING (8.9) e Nordea (8.8). Le banche inglesi sono in una posizione abbastanza buona: Standard Chartered (8.1) nella fascia alta e Barclays (6.9) nel mezzo. La banche cinesi - tra le piu' grandi del mondo - sono escluse dallo studio di Standard & Poor's. Quelle del Giappone sono le peggiori perche' per il capitale fanno affidamento ai prodotti "ibridi" e investono pesantemente sul mercato azionario, comprando azioni con un leverage di 12. Il portoglio titoli azionari corrisponde ad oltre il 50% del capitale delle banche giapponesi. Il che e' fonte di seria preoccupazione, scrive Evans-Pritchard, visto che la borsa di Tokyo e' in calo nel 2009, l'unica ad aver perso il gran rialzo delle borse mondiali da marzo ad oggi.

Le banche tedesche non fanno una bella figura in lista, perche' hanno ampi portafogli di asset-backed securities (ABS), spesso considerati "tossici". Gli istituti americani in genere non sono messi male in termine di leverage, ma la situazione e' ben peggiore se il quadro e' riaggiustato tenenedo conto del livello di rischio.

Molte banche nella cosiddetta "sick list: (lista dei malati) stanno gia' cercando di fare pulizia nei loro bilanci, per lo piu' liberandosi di assets o convertendo i prodotti ibridi in azioni. Citigroup - una delle banche mondiali a maggior rischio insieme a UBS - ha scambiato $64 miliardi di titoli ibridi nel solo terzo trimestre. UBS sta tagliando la sua dipendenza dagli ibridi, che all'inizio del 2009 era pari a un pauroso 80%.
index.asp

Grazie Saila per quest articolo davvero interessante :up:
oggi io poco tempo per leggere
 
Preoccupa fragilità banche Cina

L'attenzione di un analista di una primaria banca straniera si e' concentrata su alcuni fattori che potrebbero preoccupare gli investitori. Secondo quanto spiega l'esperto, "cio' che allarma non sono i deficit gemelli degli Usa, debito interno e quello commerciale, o le proiezioni sulla spesa privata delle famiglie statunitense, ma l'instabilita' dei mercati finanziari asiatici".
"Se la ripresa delle borse, prosegue l'esperto, dovesse essere trainata solo dai mercati emergenti e in particolare dalla Cina, allora potrebbero scaturire motivi di preoccupazione.
Il Paese guidato dal premier Wen Jiabao, infatti, non ha ancora la forza per sostenere l'economia finanziaria, alla luce della debolezza del settore bancario ritenuto sottocapitalizzato".
Attualmente i principali listini non hanno reagito in maniera adeguata ai dati macro Usa, altrimenti avrebbero dovuto ritracciare di diversi punti percentuali.
 
L'attenzione di un analista di una primaria banca straniera si e' concentrata su alcuni fattori che potrebbero preoccupare gli investitori. Secondo quanto spiega l'esperto, "cio' che allarma non sono i deficit gemelli degli Usa, debito interno e quello commerciale, o le proiezioni sulla spesa privata delle famiglie statunitense, ma l'instabilita' dei mercati finanziari asiatici".
"Se la ripresa delle borse, prosegue l'esperto, dovesse essere trainata solo dai mercati emergenti e in particolare dalla Cina, allora potrebbero scaturire motivi di preoccupazione.
Il Paese guidato dal premier Wen Jiabao, infatti, non ha ancora la forza per sostenere l'economia finanziaria, alla luce della debolezza del settore bancario ritenuto sottocapitalizzato".
Attualmente i principali listini non hanno reagito in maniera adeguata ai dati macro Usa, altrimenti avrebbero dovuto ritracciare di diversi punti percentuali.

Azzzz...
poi leggi che sempre loro i cinesi sono pronti con le loro banche a sostenere 102 miliardi di dollari nello sviluppo della banda larga italiana.
:fiu:
 
comunque Sir, se ci pensiamo bene, secondo me più di tanto non possono farla scendere, devono fare l'aumento di capitale(staccare il diritto) e quindi non possono permettersi di farla scendere troppo, le vendite se pur poche sono dettate da qualcuno che sta uscendo parzialmente dalla posizione, per poi comprarsi i diritti durante l'aumento di capitale, abbiamo visto come sono andati gli ultimi aumenti di capitale?

Questi approfitteranno di questo evento e cercheranno in tutti i modi di far adire tutti o quasi tutti a questo aumento di capitale, a buon intenditor poche parole.

Anzi dimenticavo, non vorrei che questi facessero un raggruppamento del titolo, in maniera che non si diluisca troppo, vedremo è inutile fasciarsi la testa adesso, ma comunque io le cose che ho scritto le tengo in considerazione.:)

ciao
Saila
 
mira in alto... grande loss!!!:up:

così impari a dire che non ne azzecco una...:D:D:D

e poi cmq avevo avvertito che era giornata da KING SOLDATINO e DARTAGNAN,
evidentemente non apprezzi il cinema di un certo spessore...:p;)


quel film sei sei di roma comeme non puoi non saperlo a memoria:D

cmq io ancora vedo ilbikkiere mezzopieno.........
vediamo domani deciderò su mediobanca intanto ti metto
ucg bikkiere mezzopieno .......
 
Ultima modifica:
quel film sei sei di roma comeme non puoi non saperlo a memoria:D

cmq io ancora vedo ilbikkiere mezzopieno.........
vediamo domani deciderò su mediobanca intanto ti metto
ucg bikkiere mezzopieno .......

huellàà freee ...
leggo Roma sportivamente a livello calcistico feudo ??
Parioli..Monteverde..Talenti..Prati... Vigna Clara...
o...
Trastevere...Testaccio.. S.Paolo..Tuscolano..S.Lorenzo..
 
la solita rsi.........
free, non lo so.

l'impressione generale è che tradiamo monnezza,
il bicchiere mezzo pieno potrebbe essere anche una buona lettura...
ma tu ce lo vedi quel cammino? ora? in questo momento del mercato?

questi dopo aver svalutato anche la madre di alessandro profumo si sono sparati 2 aumenti di capitale (uno ancora da definire e chiudere) e saila dice che stiamo nella lista della monnezza.

ma la monnezza si trada solo in un modo... senza patemi free... mettiti comodo... mettiti pure short.:eek::D:D:D

sono confuso.
lo ammetto.
ringraziando il Signore trado solo intraday.
 
Stato
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