Vaccino

Prof Bellavite

La farmacovigilanza in pandemia

A coloro che mi accusano di portare avanti teorie non scientifiche e di non essere degno di far parte del Nitag (compresa la collega del Veneto che si è dimessa per protesta: “o me o loro”) propongo di questo mio articolo che deriva da una relazione ad un convegno organizzato da ricercatori del Politecnico di Torino.

Da tale convegno, con aggiunta di altri contributi, è nato il libro “Critica della Ragione Pandemica”.


Poi li invito a farmi avere critiche motivate, in modo tale che io possa correggere eventuali errori. Sono disponibile anche a confronti pubblici, ma sulla base di dati e non opinioni pregiudiziali.

Perché non siete venuti al convegno di Torino (“Poli-Covid”)? O a quello di Roma-piazza di Montecitorio organizzato dalla CMSI e Contiamoci, allorché le poltroncine in prima fila, a voi riservate, erano vuote?

In assenza di tali critiche, li inviterei a tacere, pensare ai fatti loro e… studiare!

Chissà perché mi ricorda molto il comportamento di 2 ciliegie ...
 
I danni della proteina Spike da vaccino nel corpo: “è attiva e lega recettori molto delicati, inoltre presenta al suo interno delle sequenze di tossine”, dott. Paolo Bellavite

“La progettazione dei prodotti biogenetici a mRNA o con vettore adenovirale iniziò prima ancora che si comprendesse la malattia. Questo è stato il più grande errore perché ha condotto a concepire un “vaccino” che utilizza la proteina più pericolosa del virus, la proteina Spike”, denuncia il dott. Paolo Bellavite in Critica della Ragione Pandemica.

“Altro grave errore è stato pretendere, pur in assenza di prove, che quel prodotto farmaceutico potesse fermare i contagi, al punto da imporlo ai sanitari e alla popolazione tramite il ricatto del green pass.

Veniamo al punto finale, ovvero la…

 

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