.... lo dice Jim Rogers
Jim Rogers: il finto calo del petrolio e il long del dollaro

Scritto da Gloria Grigolon | Trend Online – 43 minuti fa
A seguito di una discesa giunta fino al 27% in quattro mesi, il prezzo del petrolio è arrivato a toccare il minimo più basso da 27 mesi, attestandosi attorno agli 83 dollari al barile per il Wti e ad 86 dollari per il Brent.
Petrolio a ribasso: un movimento senza futuro
“Sembra che molte persone stiamo scaricando titoli, il che è un movimento artificiale". "Io non venderei il petrolio, per quanto mi riguarda”. Sono queste le opinioni con le quali Jim Rogers, finanziere americano nonché esperto in materie prime, ha affermato dopo esser stato interrogato sul parere personale rispetto a quanto stia accadendo nel mercato del petrolio.
“Stiamo per assistere ad una correzione dei prezzi del petrolio greggio e di alcune altre commodities. […] Il mondo è a corto di petrolio in molti Paesi ed il bull market del greggio non è ancora finito, secondo il mio punto di vista. Se il greggio scendesse ulteriormente, preferirei comprare tale merce piuttosto che venderla”. Un parere chiaro, che fornisce la netta situazione odierna che affligge la quotazione del crude, soggetto a correnti shortiste a causa di disequilibri sistemici di mercato.
Attraverso un termine generale (quale “molte persone”) il guru finanziario ha inoltre implicitamente incluso nella vicenda del petrolio ribassato anche le grosse banche mondiali, le quali, dopo aver sottoscritto contratti derivati a copertura di un eventuale ribasso del prezzo del petrolio, si trovano ora costrette a limitare le perdite vendendo loro stesse petrolio (cartaceo), contribuendo a fomentare il downtrend.
Shale oil: la moda del momento
Il petrolio, insomma, ha di fronte ancora tempi bui prima della crescita, che, è certo, vi sarà, anche alla luce della natura stessa del bene scarso in questione. A quali altre commodities faceva dunque riferimento Rogers a proposito di una rivalutazione a breve?
Rimanendo sul petrolio, ma passando alla nuova “dottrina mineraria” dello Shale oil (il petrolio ricavato tramite l'alternativo metodo di estrazione con trivellazione delle rocce impermeabili), “Il boom del Shale oil non durerà a lungo, specialmente se i prezzi non iniziano fin da ora a scendere.
E’ una tipologia di petrolio ad elevatissimo costo ed i suoi pozzi hanno vita molto breve”. “
La produzione” ha inoltre rincarato lo stesso, “corre velocemente verso il basso”.