sulla chiusura degli USA
Chiusura contrastata a Wall Street dove prevale ancora un clima di incertezza: Dow Jones -0,19%, S&P500 -0,14%, Nasdaq +0,19%.
Nel bene e nel male in evidenza ci sono sempre i titoli finanziari. Cresce intanto la sfiducia del mercato nei confronti degli interventi che le banche centrali stanno operando per allentare le tensioni sul mercato del credito.
La Federal Reserve ha comunicato di aver assegnato al sistema finanziario 20 miliardi di dollari, a un tasso del 4,65%, un'operazione che rientra nel piano di sostegno deciso di concerto con la Bce e altre banche centrali.
Tra le blue chip del Dow Jones registriamo 13 rialzi e 17 ribassi. Miglior titolo il colosso dei chip Intel (INTC.O) +1,1%. Tra i peggiori troviamo Disney (DIS.N) -2,3% e Mc Donald's (MCD.N) -1,6%.
Nel segmento dei prestiti ipotecari, MBIA (MBI.N) -2,5% ha vissuto una giornata all'insegna della volatilità. Il numero uno al mondo nel comparto è arrivato a cedere fino al 12% dopo che l'agenzia di rating S&P ha abbassato il "credit outlook", per poi recuperare quasi tutta la perdita.
Solo dieci giorni fa la società aveva ottenuto da Warburg Pincus un investimento da 1 miliardo di dollari proprio per salvaguardare il rating in previsione di ulteriori svalutazioni dei propri asset per effetto del dissesto del credito immobiliare.
Analogo il destinoe Ambac Fin. (ABK.N). Partita in ribasso del 6% è riuscita addirittura a mettere a segno un rialzo dell'1,8%.
In ogni caso i due titoli sopportano da inizio anno perdite superiori al 60%.
Morgan Stanley (MS.N) +4,2%, ha chiuso sui massimi della seduta a 50,1 dollari dopo l'ingresso di un importante investitore istituzionale cinese, mentre i risultati trimestrali sono stati deludenti. Nel quarto trimestre la seconda banca d'affari americana ha perso 3,56 miliardi di dollari, dopo aver proceduto a svalutazioni per 9,4 miliardi di dollari legate alla crisi dei prestiti subprime. Contemporaneamente però Morgan Stanley ha annunciato l'ingresso nel capitale del fondo China Investment Corporation con 5 miliardi di dollari ovvero il 9,9% del capitale. Da inizio anno il titolo è sotto del 27%.
Tra i tecnologici spicca il -7% di Palm (PALM.O), dopo che la società leader nei PC e nelle apparecchiature digitali portatili ha annunciato che chiuderà il terzo trimestre con risultati inferiori alle attese: la perdita per azione sarà compresa fra 14 e 16 centesimi di dollaro, contro una media delle previsioni degli analisti di -5 centesimi.
Nel dopo borsa Oracle (ORCL.O) guadagna il 4,5% a 21,70 dollari dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese. Il titolo aveva chiuso in calo del 2,3%. L'utile per azione è stato di 31 cents contro i 27 cents attesi dal consenso. I ricavi sono cresciuti a 5,36 miliardi di dollari contro stime di 5,03 miliardi.
Citigroup ha colto l'occasione per confermare il Buy e alzare il target price da 25 a 28 dollari con un upside del 12%.