Bond Russia, Gaz etc. pagamenti ricevuti cedole e capitale. Elenchi in prima pagina



Oggi Vladimir Putin ha però permesso ad alcuni fondi internazionali, tra cui quelli statunitensi di vendere e comprare titoli russi. Un decreto presidenziale consente all’hedge fund statunitense 683 Capital Partners di acquistare titoli di società russe che erano di proprietà di una dozzina di fondi speculativi e di gestione patrimoniale occidentali. Franklin Templeton e Baillie Gifford hanno ottenuto l’autorizzazione per vendere. Qualcuno dovrebbe forse avvisare Bruxelles che ancora sta accarezzando la possibilità di sequestrare gli asset russi congelati in Europa, per finanzia...
 
Ultima modifica:
oggi scaduta la Gazprom 4,364% in €, i soldi sono stati trasmessi alle depositarie, se qualcuno ce l'ha ci faccia sapere quando arrivano sul cc.
 
(già su altro forum)
Se può essere utile a qualcuno, ecco una sintesi della situazione, in seguito alla petizione di cui sopra (a meno di inesattezze o integrazioni):

Contenuto della petizione

  • I firmatari lamentano che, pur avendo investito in obbligazioni di aziende russe come Gazprom prima dell’invasione dell’Ucraina, non possono vendere o trasferire i titoli né ricevere le cedole, nonostante Gazprom non sia un’entità sanzionata ai sensi del Regolamento (UE) n. 269/2014.
  • Le cedole vengono regolarmente pagate da Gazprom per evitare l’insolvenza, ma rimangono bloccate presso i depositari centrali europei (Euroclear e Clearstream), mentre in Svizzera (Six Interbanking Clearing) i pagamenti vengono erogati ai clienti.
Risposta della Commissione

  1. Contesto delle sanzioni:
    • Le sanzioni UE, in particolare la designazione del National Settlement Depository (NSD) russo il 3 giugno 2022 (8° pacchetto), hanno congelato i fondi e le risorse economiche legati all’NSD e alle entità associate. L’NSD è il depositario centrale russo che gestisce molti titoli, incluse le obbligazioni Gazprom emesse in Russia.
    • Sebbene Gazprom non sia sanzionata direttamente (non è nella lista del Reg. 269/2014), i pagamenti delle cedole passano attraverso l’NSD. Di conseguenza, tali benefici sono congelati nei depositari europei come Euroclear e Clearstream, poiché questi ultimi non possono trasferire fondi a un’entità sanzionata come l’NSD o a entità russe collegate.
  2. Contromisure russe:
    • La Russia ha introdotto restrizioni (es. Decreto n. 95 del 5 marzo 2022) che separano i titoli detenuti da investitori occidentali in “conti C”, limitandone la gestione, e considera gli investitori UE come appartenenti a “Stati ostili”. Questo complica ulteriormente la situazione, impedendo la vendita o il trasferimento dei titoli.
  3. Deroghe per gli investitori:
    • Il Regolamento (UE) n. 269/2014 è stato modificato (es. 6 ottobre 2022 e 11° pacchetto del giugno 2023) per introdurre deroghe che consentono agli investitori europei di disinvestire dal mercato russo o di gestire i loro titoli:
      • Articolo 6 ter, paragrafo 5: Fino al 7 gennaio 2023, gli investitori potevano ritirarsi dal mercato russo.
      • 11° pacchetto: Una deroga mirata permette la conversione di certificati di deposito in azioni sottostanti russe (detenute dall’NSD) e la loro vendita a entità non sanzionate.
    • Per le cedole di Gazprom: “È possibile ottenere lo scongelamento dei relativi benefici (dividendi, cedole), a condizione che tale scongelamento non renda disponibili, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche a qualsiasi altra persona designata, sulla base dell’articolo 6 del Reg. 269/2014.”
    • Gli investitori devono chiedere al proprio istituto finanziario (es. banca) di presentare una richiesta all’autorità nazionale competente (in Italia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze) per autorizzare lo scongelamento dei fondi bloccati presso Euroclear o Clearstream.
Quindi è chiaro dalla risposta della Commissione che gli investitori europei non coinvolti con la Russia possono legittimamente ottenere le cedole delle obbligazioni Gazprom, ma con alcune precisazioni:

  • Non essendoci sanzioni dirette su Gazprom, le cedole sono un diritto degli investitori e possono essere sbloccate, purché non finanzino entità sanzionate (es. NSD o altre persone nella lista del Reg. 269/2014).
  • Non è un processo automatico. Gli investitori devono agire proattivamente tramite la loro banca e ottenere un’autorizzazione dall’autorità nazionale competente. Questo passaggio è necessario perché i fondi sono congelati a livello operativo dai depositari europei a causa del coinvolgimento dell’NSD.
  • Il fatto che in Svizzera le cedole vengano pagate regolarmente indica che il problema è specifico della giurisdizione UE, dove le sanzioni sull’NSD si applicano, mentre fuori dall’UE (in Paesi che non hanno sanzionato l’NSD) le operazioni procedono normalmente.


  • Pacchetti di sanzioni successivi all’11 ottobre 2023
    1. 13° Pacchetto di Sanzioni (23 febbraio 2024)
      • Contenuto: Questo pacchetto ha aggiunto 106 individui e 88 entità alla lista nera del Reg. 269/2014, concentrandosi su persone ed entità coinvolte nella produzione militare russa e nell’elusione delle sanzioni. Ha anche introdotto restrizioni all’esportazione verso 27 entità di Paesi terzi sospettate di aggirare le sanzioni.
      • Riguardo a Gazprom e obbligazioni: Non ci sono misure specifiche che modificano direttamente la situazione delle obbligazioni Gazprom o dei pagamenti delle cedole. L’NSD rimane sanzionato (dal giugno 2022), e non sono state introdotte nuove restrizioni o deroghe specifiche per i titoli di debito di entità non sanzionate come Gazprom. Il focus è stato su settori tecnologici e militari, non sui pagamenti finanziari legati a obbligazioni preesistenti.
    2. 14° Pacchetto di Sanzioni (24 giugno 2024)
      • Contenuto: Ha introdotto il divieto di trasbordo di gas naturale liquefatto (GNL) russo nei porti UE e ha sancito ulteriori 116 individui ed entità, tra cui banche russe. Ha anche rafforzato le misure anti-elusione, come l’obbligo per le filiali di aziende UE in Paesi terzi di non riesportare beni sensibili in Russia.
      • Riguardo a Gazprom e obbligazioni: Gazprom non è stata aggiunta alla lista delle entità sanzionate (Reg. 269/2014), ma il pacchetto ha colpito il settore energetico russo in modo indiretto, ad esempio con il divieto di servizi di ricarica per il GNL russo. Tuttavia, non ci sono modifiche dirette alle restrizioni sui pagamenti delle cedole o alla gestione delle obbligazioni. L’NSD continua a essere il nodo critico che blocca i fondi presso Euroclear e Clearstream, senza nuove deroghe o restrizioni specifiche su questo punto.
    3. 15° Pacchetto di Sanzioni (16 dicembre 2024)
      • Contenuto: Ha ampliato le sanzioni sulla flotta ombra (52 navi), aggiunto 54 individui e 30 entità alla lista nera, e introdotto misure per proteggere le aziende UE da contenziosi russi (articolo 11 quater del Reg. 833/2014).
      • Riguardo a Gazprom e obbligazioni: Nessuna restrizione nuova riguarda direttamente Gazprom o le sue obbligazioni.
    4. 16° Pacchetto di Sanzioni (24 febbraio 2025)
      • Contenuto: Ha introdotto il divieto di importazione di alluminio russo, sanzioni su 83 individui e 53 entità, e restrizioni su 74 navi della flotta ombra. Ha anche colpito porti russi come Astrakhan e Makhachkala.
      • Riguardo a Gazprom e obbligazioni: Anche qui, Gazprom non è stata designata come entità sanzionata, e non ci sono misure specifiche sulle obbligazioni o sulle cedole. Il pacchetto si concentra su settori diversi (alluminio, energia marittima) e non altera il meccanismo di blocco dei pagamenti legato all’NSD.
  • Sviluppi specifici su Gazprombank
    • Sanzioni USA su Gazprombank (21 novembre 2024): L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) degli Stati Uniti ha designato Gazprombank come entità sanzionata, bloccandone le operazioni con soggetti americani. L’UE non ha seguito questa mossa, e Gazprombank non è ancora nella lista nera del Reg. 269/2014.
    • Impatto indiretto: Sebbene Gazprombank sia spesso coinvolta nei pagamenti delle cedole di Gazprom, il blocco dei fondi presso Euroclear e Clearstream è legato all’NSD, non a Gazprombank. Le sanzioni USA potrebbero complicare ulteriormente i flussi finanziari, ma non risultano nuove restrizioni UE specifiche su questo punto dopo ottobre 2023.
  • Conclusione
    Dopo l’11 ottobre 2023, non sono state introdotte specifiche restrizioni o modifiche normative nell’UE che cambino la situazione descritta nella risposta della Commissione alla petizione. In particolare:
    • Status quo sull’NSD: L’NSD rimane sanzionato, e i pagamenti delle cedole Gazprom restano bloccati presso Euroclear e Clearstream per gli investitori europei, come indicato nella petizione. Non sono state aggiunte restrizioni ulteriori né rimosse le deroghe esistenti (es. articolo 6 del Reg. 269/2014).
    • Deroghe invariate: La possibilità di richiedere lo scongelamento delle cedole tramite le autorità nazionali competenti (come suggerito nella risposta della Commissione) è ancora valida, ma non è stata semplificata o modificata.
    • Nessun focus diretto su Gazprom: Gazprom non è stata sanzionata direttamente, e le misure successive si sono concentrate su altri settori o entità, senza affrontare il problema specifico dei risparmiatori con obbligazioni.
  • In sintesi, non ci sono state restrizioni o cambiamenti normativi specifici post-ottobre 2023 che alterino il diritto o la procedura per gli investitori europei di ottenere le cedole delle obbligazioni Gazprom. Il problema rimane operativo e legato alle sanzioni preesistenti sull’NSD, senza novità sostanziali nei pacchetti successivi.
 
per ora si sta trattando sotto sotto su accordi che non vengono ancora annunciati e detti ad alta voce .......però mi sembra molta confusione allo stato attuale siamo lontani da eventuali allentamenti delle sanzioni come si e vociferato al momento e tutto in divenire qualche spiraglio si vede ma non si sa ....tocchiamoci sotto 🤞 🤞
 
Gazprom has made a second offer to buy back Eurobonds in euros maturing in April
March 28. Gazprom Capital has announced an offer to buy back Eurobonds denominated in euros with a maturity date of April 15, 2025, the rights to which are recorded by Russian depositories, the company reported on its information disclosure feed.

The company is ready to buy back debt securities with a total nominal value of up to 275.5 million euros. The buyback price is 100% of the nominal value, and the owners will also receive accumulated coupon income in the amount calculated on the date of crediting the Eurobonds to the company's account. All settlements with holders will be made in rubles.

The collection of applications from holders will start at 10:00 Moscow time and will end at 16:00 Moscow time on March 31, settlements will take place on April 3. The buyback agent is Gazprombank ( GZPR ). Any individual or legal entity can take part in the offer.

Initially, Eurobonds of this issue worth 1 billion euros were in circulation, the coupon rate on the securities was 2.95%. Gazprom ( GAZP ) held two rounds of Eurobond replacement, as a result of which it replaced slightly more than 70% of the issue with local bonds.

At the end of February, the company already made an offer to purchase Eurobonds of this issue, at which time the maximum buyout volume was 279.5 million euros.

Gazprom regularly offers holders of its Eurobonds with rights in Russian depositories a buyback on the eve of their maturity. The company announced similar offers to buy back Eurobonds in euros, the maturity of which was in November 2024 and March 2025.
 

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