Ciao Negus!

Io avevo capito che il problema della cosiddetta super-tassazione (peraltro tranquillamente aggirabile, vendendo con un certo anticipo rispetto alla scadenza) non era legato al fatto che l'acquisto, CdI incluso, fosse sotto la pari, ma la fatto che l'imposta sulla rivalutazione totale gravasse sul possessore del titolo che lo porta a scadenza, generando allo stesso tempo una minusvalenza per la parte di rivalutazione avvenuta quando chi lo porta a scadenza non ne era (eventualmente) ancora in possesso.
In soldoni, semplificando:
- titolo con scadenza 15/09/2008 emesso ipoteticamente a 100 il 15/09/2004 con CdI=1 all'emissione
- acquistato da chi lo porta a scadenza a 100 il 15/09/2006 con CdI=1,1
- portato a scadenza (15/09/2008) con CdI=1,2
Alla scadenza viene rimborsato 120 e chi lo ha portato a scadenza viene tassato di 2,5 euro sui 20 di rivalutazione, di cui 1,25 euro di sua competenza per i 10 maturati nel periodo 09/2006 - 09/2008, mentre i restanti 10 che vanno a configurarsi come minusvalenza.
Dov'è che sbaglio?

Grazie!