Trump ha firmato un secondo provvedimento che vieta l'esportazione di armi quali i gas lacrimogeni, i proiettili di gomma e le pistole stordenti, destinati alla polizia di Hong Kong. "Ho firmato i provvedimenti per rispetto nei confronti del presidente Xi, della Cina e di Hong Kong", ha dichiarato Trump a quanto riportato in una nota della Casa bianca. "I provvedimenti sono stati realizzati con la speranza che i leader e i rappresentanti della Cina e di Hong Kong saranno capaci di regolare amichevolmente le loro divergenze, portando alla pace e alla prosperità di lungo periodo per tutti", ha detto il presidente.
La firma ai due provvedimenti ha fatto infuriare la Cina, che ha dichiarato di aver convocato l'ambasciatore degli Stati Uniti a Pechino chiedendo a Washington di "non far entrare in vigore" la legge promulgata da Trump e che sostiene i manifestanti pro-democrazia di Hong Kong. Il viceministro cinese degli Esteri, Le Yucheng, ha informato l'ambasciatore Terry Branstad della "ferma opposizione" del suo Paese e ha esortato gli Usa a "correggere i suoi errori" per non "causare problemi alle relazioni e alla cooperazione" tra Cina e Stati Uniti.
Il ministero degli Esteri della Cina ha inoltre dichiarato che prenderà "serie contromisure", accusando gli Stati uniti di "intenzioni minacciose". Per il capo della diplomazia cinese, l'iniziativa della Casa Bianca interferisce seriamente negli affari interni della Cina e viola le leggi internazionali e i principi fondamentali delle relazioni tra paesi. La data da tenere sott'occhio ora è il 15 dicembre, quando dovrebbero scattare nuove dazi degli Usa alla Cina per 156 miliardi di dollari su beni high tech di largo consumo.