Indici Italia Corto di medio periodo........

salve!
chi mi dice perchè il Nasdaq in apertura su strappi crea quasi sempre dei gap e il Dow no? ( come per es. oggi)....
grazie!
 
qualcuno potrebbe anche tacciarmi di paranoico o visionario, ma mi sembra di rivivere il febbraio 2000, quando tutti erano convinti che bastava comprare un titolo per guadagnare e vendendolo in gain comprare quello che era rimasto poco più indietro per fare il 10% in un paio di giorni. erano giorni in cui la tiscali capitalizzava quanto e più della fiat e c'era gente che meditava di licenziarsi per dedicarsi alla borsa perchè più redditizia. io ero tra quelli che operava short straddle sulle isoalfa basandomi sulle oscillazioni medie mensili su un data base decennale, definendo un range di oscillazione si ampio ma che non mi salvò da una dolorissima perdita appunto sul mese borsistico di febbraio 2000. ma poi sappiamo quello che accadde dal 6 marzo in poi. ed anche allora la bolla venne addebitata ad internet, a tiscali, a finmatica, non alle banche d'affari ed agli advisor che collocavano ipo con valori di libro nulli a prezzi decine di volte superiori sostenendole poi per il tempo necessario a "truffare" i risparmiatori. di titoli cirio ed obbligazioni bombril i gestori non ne avevano nei portafogli di proprietà. ed allora lo scopo era solo il lucrare danaro ai danni delle masse. ora è in gioco la loro stessa sopravvivenza, le masse, le perdite, le sofferenze, gli errori di investimento da coprire sono enormi ed hanno necessità del contributo di tutti i risparmiatori del mondo, così da non fare emergere quanto hanno nascosto tra le pieghe dei bilanci. ma i risparmiatori sembrano restii a contribuire, un po perchè la crisi alle spalle è stata pesante ed ha minato i risparmi, molto perchè ad essere minata è stata la loro fiducia nel sistema tutto. quindi i tempi sono già troppo lunghi e nonn possiamo escludere che possano ulteriormente stirarsi. ma gli stati conniventi finora, anche se non hanno una vera e propria esigenza aziendale di bilancio da ripianare, dovranno risanare i deficit sempre più incontrollabili, e rientrare di quanto sborsato. certo le pressioni non stanno mancando con i continui aumenti di capitale e emissioni di prestiti obbligazionari delle aziende quotate tutti regolarmente e subitaneamente sottoscritti perchè, di fatto, dagli stessi stati garantiti tramite le banche.
ma il giochino, premesso che non può durare all'infinito e anzi la maggiore preoccupazione dei governi attualmente non è quanto profonda sia la recessione ma QUANTO lunga sarà, potrebbe incepparsi non per la richiesta di rientro dell'ente o stato creditore, quanto per il non efficiente utilizzo dell'enorme massa monetaria in circolazione. un esempio potrebbe essere quello del brent, con le oscillazioni di prezzo dovute alla speculazione ma non all'incremento dei consumi, oppure per il danaro volto ad aumentare il corso dei titoli azionari con azioni di trading ma non investito nelle aziende con prestiti a tassi bassi per favorire produttività e quindi assunzione. no. la strategia adottata dai governi è stata quella di finanziare le banche a tasso zero che a loro volta sottoscrivono aumenti di capitale e obbligazioni a tassi del 7 - 8 % creando quella forchetta che altrimenti le banche non troverebbero. se si pensa poi che in alcuni casi tali banche sono state nazionalizzate, non sarebbe stato più logico sostenere le aziende sane con i prestiti a tassi bassi piuttosto che tale danaro regalarlo a chi ha già ampiamente dimostrato di non saperlo gestire meritando di fallire?
 
se si pensa poi che in alcuni casi tali banche sono state nazionalizzate, non sarebbe stato più logico sostenere le aziende sane con i prestiti a tassi bassi piuttosto che tale danaro regalarlo a chi ha già ampiamente dimostrato di non saperlo gestire meritando di fallire?


I politici non erano e non sono in grado di capire quale sia l'alternativa migliore. Impreparati ed impauriti innanzi ad una situazione per loro ingovernabile hanno ceduto al consiglio della lobby bancaria che sta dando il colpo di grazia all'economia: ulteriore botta al parco buoi, aumento dei costi energetici dovuto al pompaggio delle materie prime.....cosa non stanno facendo per prendere i superbonus anche in questo 2009!

:)
 
qualcuno potrebbe anche tacciarmi di paranoico o visionario, ma mi sembra di rivivere il febbraio 2000, quando tutti erano convinti che bastava comprare un titolo per guadagnare e vendendolo in gain comprare quello che era rimasto poco più indietro per fare il 10% in un paio di giorni. erano giorni in cui la tiscali capitalizzava quanto e più della fiat e c'era gente che meditava di licenziarsi per dedicarsi alla borsa perchè più redditizia. io ero tra quelli che operava short straddle sulle isoalfa basandomi sulle oscillazioni medie mensili su un data base decennale, definendo un range di oscillazione si ampio ma che non mi salvò da una dolorissima perdita appunto sul mese borsistico di febbraio 2000. ma poi sappiamo quello che accadde dal 6 marzo in poi. ed anche allora la bolla venne addebitata ad internet, a tiscali, a finmatica, non alle banche d'affari ed agli advisor che collocavano ipo con valori di libro nulli a prezzi decine di volte superiori sostenendole poi per il tempo necessario a "truffare" i risparmiatori. di titoli cirio ed obbligazioni bombril i gestori non ne avevano nei portafogli di proprietà. ed allora lo scopo era solo il lucrare danaro ai danni delle masse. ora è in gioco la loro stessa sopravvivenza, le masse, le perdite, le sofferenze, gli errori di investimento da coprire sono enormi ed hanno necessità del contributo di tutti i risparmiatori del mondo, così da non fare emergere quanto hanno nascosto tra le pieghe dei bilanci. ma i risparmiatori sembrano restii a contribuire, un po perchè la crisi alle spalle è stata pesante ed ha minato i risparmi, molto perchè ad essere minata è stata la loro fiducia nel sistema tutto. quindi i tempi sono già troppo lunghi e nonn possiamo escludere che possano ulteriormente stirarsi. ma gli stati conniventi finora, anche se non hanno una vera e propria esigenza aziendale di bilancio da ripianare, dovranno risanare i deficit sempre più incontrollabili, e rientrare di quanto sborsato. certo le pressioni non stanno mancando con i continui aumenti di capitale e emissioni di prestiti obbligazionari delle aziende quotate tutti regolarmente e subitaneamente sottoscritti perchè, di fatto, dagli stessi stati garantiti tramite le banche.
ma il giochino, premesso che non può durare all'infinito e anzi la maggiore preoccupazione dei governi attualmente non è quanto profonda sia la recessione ma QUANTO lunga sarà, potrebbe incepparsi non per la richiesta di rientro dell'ente o stato creditore, quanto per il non efficiente utilizzo dell'enorme massa monetaria in circolazione. un esempio potrebbe essere quello del brent, con le oscillazioni di prezzo dovute alla speculazione ma non all'incremento dei consumi, oppure per il danaro volto ad aumentare il corso dei titoli azionari con azioni di trading ma non investito nelle aziende con prestiti a tassi bassi per favorire produttività e quindi assunzione. no. la strategia adottata dai governi è stata quella di finanziare le banche a tasso zero che a loro volta sottoscrivono aumenti di capitale e obbligazioni a tassi del 7 - 8 % creando quella forchetta che altrimenti le banche non troverebbero. se si pensa poi che in alcuni casi tali banche sono state nazionalizzate, non sarebbe stato più logico sostenere le aziende sane con i prestiti a tassi bassi piuttosto che tale danaro regalarlo a chi ha già ampiamente dimostrato di non saperlo gestire meritando di fallire?


Sono perfettamente d'accordo con te e da tempo penso le stesse cose ma veramente comincio a non capire più un tubo e ad essere assalito da mille dubbi.

Vediamo cosa succederà come in un libro giallo (credevo di conoscere l'esito ma non ne sono più sicuro...........)
 
Sarò ripetitivo.. Ma perché non aspettare che il mercato scenda e dia isegnali di questa debolezza che intravedete? Se è veramente così mal messo anche non entrando sui max i margini sarebbero grossi.
 
http://www.investireoggi.it/forum/1105865-post115.html

non me ne voglia marco12 ma è il primo post che ho visto.
oramai non ci si chiede perchè o quali siano le strategie aziendali per cui un titolo debba incrementare la propria quotazione in borsa e quindi la propria capitalizzazione, motivi che giustificherebbero il nostro finanziamento all'azienda ( tale è il principio della quotazione in borsa, acquisto di azioni in previsione di utili e dividendi) . no, si sa solo che quel titolo deve salire, non importa se ciclico o anticiclico, se in convergenza di ciclo macroeconomico o meno, se indebitata, se in espansione,. no. come nel 99-2000 il titolo DEVE salire. non dico che non possano ancora crescere, perdonami MARCO12, dico solo che io credo che se vai in un negozio a comprare un elettrodomestico, prima di acquistare ne valuti qualità prezzo garanzia ecc, non cedi all'illusione della foto sulla scatola. ebbene perchè cedere all'illusione della scatola BORSA? magari la qualità c'è pure, ma il prezzo? la garanzia? il trucco in genere in borsa è quello di far credere che 100 euro con una mossa diventano 110, con un'altra 120 poi 130 fino a che sull'ultima c'è la fregatura. vince che dai 120 toglie i 100 iniziali e continua il giochino con i 20. questo per la massa ed in generale, MARCO12, non sto dicendo che valga per te, che invece avrai fatto giuste ed opportune valutazioni. e senza invidia, con l'augurio che tu guadagni fino a 26000 e io da li per molto tempo:)
 

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