Analisi Intermarket Forse ci siamo....

Hurst

In risposta ad alcune richieste posto qui il codice e la spiegazione del software da me adattato su PRT per le medie di HURST.


Ricordo a tutti che, come più volte discusso in passato, le medie di Hurst incorporano una parte "fittizia", nel senso che tali medie, visto che vengono spostate indietro nel tempo lasciano un Lag informativo che viene riempito con dati fittizi prendendo a riferimento il Last Close, pertanto l'ultima parte della media (la parte previsionale) risulta del tutto inaffidabile dipendendo direttamente dalla variazione del Last Close per "n" barre indietro nel tempo.

Per rendere ben visibile la dimensione del problema, ho programmato un pezzo di codice che mostra opportunamente la parte previsionale in un diverso colore, nell'esempio qui sotto è la parte di media rossa.

Per essere chiari: TUTTA LA PARTE ROSSA DELLA MEDIA DIPENDE DA UN SOLO DATO, L'ULTIMO CLOSE (CIOE' IL CLOSE CORRENTE), CIO' FA' SI CHE TUTTA LA PARTE ROSSA SI MODIFICHERA' NEL TEMPO IN BASE ALLE VARIAZIONI DEL LAST CLOSE.
Questa è l'essenza del perchè tale media è inaffidabile, in pratica se la calcolate alla chiusura di oggi, TUTTA LA PARTE ROSSA ha un certo andamento, se la calcolate domani al close successivo TUTTA LA PARTE ROSSA potrebbe avere un andamento diverso.

La parte rossa rappresenta cioè la parte incerta della media.
La parte blu invece non varierà nel tempo.

Inoltre, chiarisco che la VERA media di Hurst prevederebbe anche una parte previsionale che si estende OLTRE il Last Close, quella parte previsionale non è possibile ottenerla con PRT, si riesce al massimo ad arrivare alla parte previsionale FINO al Last Close.


1321015849ftsemibfut.png



Per far funzionare l'indicatore è necessario creare una variabile "p3" (intero > 0)


CODICE:

xx=exponentialaverage[5]((AverageTrueRange[14](close))*3)
k=p3
de48=DPO[k*2](close)
if de48=de48[1] and de48[1]=de48[2] and de48[2]<>de48[3] then
flag=1
endif
n=(k*2)-4
p=(n/2)-1
d100=DPO[n](close)
moy100=close-d100
co=(moy100-moy100[1]+(close[p])/n)*n
if flag[1]=1 and flag[2]=0 then
hh=co[1]
endif
if flag[1]=1 then
co=hh
endif
n=p3 mod 2
p=(p3-n)/2
p3=(2*p)+1
once x=0
w=abs((p-x)/p)
w=w*w*w
w=(1-w)
w=w*w*w
x=x+1
if barindex=p3 then
a=0
b=0
e=0
for i=1 to p3
z=barindex-i+1
a=a+w[z]
b=b+w[z]*(i)
e=e+(i)*(i)*w[z]
next
endif
if barindex>p3 then
c=0
d=0
for i=1 to p3
z=barindex-i+1
c=c+co[p3+p-i]*w[z]
d=d+co[p3+p-i]*w[z]*(i)
next
endif
alpha=(a*d-b*c)/(a*e-b*b)
beta=(c*e-b*d)/(a*e-b*b)
lowess=alpha*(p+1)+beta
if barindex<p3*2 then
lowess=undefined
endif

lowess1=lowess+xx
lowess2=lowess-xx

Segno=SGN(lowess-lowess[1])

MyDPOa=DPO[k](close)

If MyDPOa=MyDPOa[1] and MyDPOa[1]=MyDPOa[2] then
flagx=1
else
flagx=-1
endif

return lowess coloured by (flagx) as "H media", lowess1 coloured by (Segno) as "UpperBand", lowess2 coloured by (Segno) as "LowerBand"



Saluti e Buon Divertimento ;)
 
Ultima modifica:
Vendite allo scoperto: proroga fino al 15 gennaio 2012 delle restrizioni sui titoli finanziari. A tempo indeterminato gli obblighi di comunicazione. Su tutto il listino divieto di operazioni "nude" (comunicato stampa dell'11 novembre 2011)La Consob ha deciso oggi di prorogare fino al 15 gennaio 2012 il provvedimento restrittivo in materia di posizioni nette corte sulle azioni del comparto finanziario, adottato il 12 agosto scorso (delibera n. 17902) e poi prorogato fino all’11 novembre (delibera n. 17951). Resta quindi in vigore il divieto di assumere o incrementare le posizioni nette corte sui titoli azionari del settore bancario-assicurativo.
Restano altresì in vigore gli obblighi di comunicazione alla Consob delle posizioni ribassiste rilevanti su tutte le società quotate in Italia, introdotti il 10 luglio scorso (delibera n. 17862). Misure analoghe sono in vigore in altri Paesi europei e saranno delineate nel futuro regolamento comunitario in materia di vendite allo scoperto.
La Consob ha anche deciso di proibire le vendite allo scoperto "nude", cioè quelle non assistite dalla disponibilità dei titoli al momento dell’ordine. Il nuovo divieto vale per tutte le azioni quotate sui mercati regolamentati italiani indipendentemente da dove sono negoziate. Il provvedimento ha efficacia dalle ore 00.00 del 1° dicembre 2011.
Le misure sono state adottate alla luce dell’attuale situazione dei mercati finanziari, caratterizzata da forte volatilità; potranno essere modificate o revocate secondo le condizioni di mercato e, per quanto possibile, in accordo con le altre autorità europee che hanno adottato analoghe misure.
Le delibere (n. 17992 e 17993 dell’11 novembre 2011) sono disponibili sul sito internet dell’Istituto (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Home page).
 
Vendite allo scoperto: proroga fino al 15 gennaio 2012 delle restrizioni sui titoli finanziari. A tempo indeterminato gli obblighi di comunicazione. Su tutto il listino divieto di operazioni "nude" (comunicato stampa dell'11 novembre 2011)La Consob ha deciso oggi di prorogare fino al 15 gennaio 2012 il provvedimento restrittivo in materia di posizioni nette corte sulle azioni del comparto finanziario, adottato il 12 agosto scorso (delibera n. 17902) e poi prorogato fino all’11 novembre (delibera n. 17951). Resta quindi in vigore il divieto di assumere o incrementare le posizioni nette corte sui titoli azionari del settore bancario-assicurativo.
Restano altresì in vigore gli obblighi di comunicazione alla Consob delle posizioni ribassiste rilevanti su tutte le società quotate in Italia, introdotti il 10 luglio scorso (delibera n. 17862). Misure analoghe sono in vigore in altri Paesi europei e saranno delineate nel futuro regolamento comunitario in materia di vendite allo scoperto.
La Consob ha anche deciso di proibire le vendite allo scoperto "nude", cioè quelle non assistite dalla disponibilità dei titoli al momento dell’ordine. Il nuovo divieto vale per tutte le azioni quotate sui mercati regolamentati italiani indipendentemente da dove sono negoziate. Il provvedimento ha efficacia dalle ore 00.00 del 1° dicembre 2011.
Le misure sono state adottate alla luce dell’attuale situazione dei mercati finanziari, caratterizzata da forte volatilità; potranno essere modificate o revocate secondo le condizioni di mercato e, per quanto possibile, in accordo con le altre autorità europee che hanno adottato analoghe misure.
Le delibere (n. 17992 e 17993 dell’11 novembre 2011) sono disponibili sul sito internet dell’Istituto (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa - Home page).


Ecco....perfetto..... :D

Non capiscono nulla....... più usano questo tipo di restrizioni più fanno in modo di accumulare tensione per il "dopo".... :-o

Comunque, mi sono un pò rotto le palle, dalla prossima settimana cercherò di fare qualcosa sui titoli non interessati dal divieto....

Ovviamente come già discusso in passato, viste le restrizioni, i derivati indice rimangono Tabù...... almeno per me, poi gli altri facciano ciò che vogliono..... :-o

Saluti
 
se ne siete convinti....... :D longate pure....


.... io no....


Ciao Mercuzio...
come va ?

Per quanto mi riguarda, mi sarò limitato a una decina di operazioni in due mesi, di importo pari a "pizza o non pizza" (vale a dire: se perdo, recupero rinunciando alla pizza :D) e puntualmente per tre chiuse con l'equivalente di altrettanti bocconi :cool:, la quarta da sola mi ha ri-costretto al digiuno. :rolleyes::)

Inutile dire che aspettando una o due sedute si sarebbero chiuse TUTTE con la pizza :down::wall:, ma intanto...come si fa ?

Dico: ma è normale, E' MAI ACCADUTO, che il listino - ma non dico solo il nostro....addirittura Wall Street :eek: - pendano dalle labbra di un Ferrara :eek:, oppure dal sospiro di un La Russa :eek: ?

E' "normale" operare praticamente facendo scommesse del tipo "ci salviamo sì o no ?", come dire che disinvoltamente CI dichiariamo fifthy fifty FALLITI ? :eek:

E' normale pensare positivo sui listini quando si vedono i TDS o addirittura i c/c in pericolo, come minimo, di una tosatura ? Vale a dire: logica vorrebbe che se se sulla cosa più conservativa che esista (un TDS o il c/c) rischio di essere tosato del 10 o del 15%, allora sulla cosa più rischiosa (l'equity) si DEVE vedere una tosatura del 60% come minimo !
Altrimenti qui qualcuno dovrebbe spiegare che fine abbia fatto la fondamentale sempiterna regola economica di correlazione tra rendimento e rischio !!!!


Va beh, lo so, rivolte a te son domande retoriche, in realtà parlo a nuora ( o in questo caso genero :D) affinchè suocera intenda.

Purtroppo la vera rottura di @@ è il tempo perso che procurano queste fasi perfino quando, capendo per fortuna l'antifona, ce ne si dedica poco.

Volevo scrivere altro, ma non ho più tempo...
tranne che per un saluto.
Ciao
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto