ferdo
Utente Senior
Mi permetto di dire che ormai siamo alla dispercezione della realtà conclamata.
Ma come si fa a trovare motivi di rasserenamento nelle aste a 6 mesi, sostenute per lo più dalle loro banche (e tra l'altro con rendimenti lievemente in aumento, nonostante siano concordati prima).
Le aste a breve non contano nulla.
Non hanno mai contato nulla da quando sono rimaste l'unica fonte di approvigionamento finanziario per la Grecia.
Sono una specie di credito revolving per le spesucce di ordinaria amministrazione
E sono sempre state considerate a parte e mai tirate in ballo in progetti di ristrutturazione. In ogni caso in buona parte è una partita di giro con le loro banche che comunque usciranno da questa storia, per via del grosso dei ggb, con le ossa rotte, tecnicamente fallite, ma nazionalizzate/ricapitalizzate a mezzo di fondi EFSF....
Preoccuparsi che le banche greche comprino il rischio Grecia a sei mesi accontentandosi di quei rendimenti così bassi equivale a preoccuparsi degli effetti psicotropi della marjuana e dell'eventuale rischio generico del fumo per la salute in un malato terminale che la usi per lenire sofferenze connesse al suo stato.
Nei prossimi sei mesi si verificheranno in alternativa, i seguenti casi:
1) Il PSI va in porto con % giudicate soddisfacenti e
a) Per mera distrazione o perchè la politica europea decida di non farla
ancora più sporca, giudicando il beneficio economico di non pagare il
retail trascurabile, (e di questo non ne sono certo, si tratta comunque,
ben che vada di almeno 2-3 miliardi nei prossimi 8 mesi, non proprio
bruscolini) paga le prossime scadenze.
b) Nonostante il buon esito del PSI, tacitati quindi i claims sui CDS, con
legiferazione ad hoc della Grecia (che a ben vedere hanno anticipato
come intenzioni... bluff? Chissà...) introducono le CAC retroattivamente
e danno comunque SD sui restanti ggb alle stesse condizioni del PSI.
2) Il PSI non raggiunge % soddisfacenti da subito e si torna al caso 1b,
e lo si impone dopo introduzione di CAC retroattive, con i numeri della
maggioranza qualificata che pur otterranno. Magari sarà considerato D e
magari scatteranno pure i CDS, ma a questo livello dello scontro non credo sia
realmente più un tabù....se si può evitare è meglio...altrimenti...
A dirla tutta, credo che al livello a cui siamo giunti, neanche più far uscire
la Grecia dall'euro sia un tabù... strategico o meno, fosse stato realmente
anche solo un bluff, la sparata del referendum ha veramente innervosito e
indisposto i paesi nordici. Se era un bluff Papandreu avrebbe dovuto
avvertire i partner europei in segreto, che avrebbe lanciato questa bomba
contro l'opposizione per smascherarla. Magari l'avrebbero sconsigliato,
perchè era comunque pericoloso, ma magari potevano essere rassicurati
sull'inapplicabilità tecnica/incostituzionalità (eventualmente) della
procedura per come era stata posta. Invece Merkozy & Co sono stati
veramentete presi in contropiede. E si sono inkazzati sul serio, non credo
fosse scena.
Ora la corda è stata veramente tirata a oltranza da ambo i capi.
Comunque in ognuno dei casi suddetti (a parte la Grecia fuori dall'Euro, ma in quel caso l'ultimo dei problemi delle banche greche saranno i ggb semestrali), i bond brevi delle aste saranno regolarmente pagati nelle modalità pattuite.
Poca cosa, tra l'altro, a fronte dei fondi necessari a ricapitalizzare il sistema bancario greco.
altro scenario che non hai postato:
- introducono le CAC prima dello swap, e l'adesione delle banche coinvolge tutti i "volontari"
questa via mi sembra l'unico modo per coinvolgere tutti senza far scattare i CDS e senza neppure il dflt
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