Martedì, il punto: recuperati i prezzi BBG, la giornata di ieri conferma l'impostazione di un mercato che declina lentamente verso un finale di partita poco favorevole alle sorti degli obbligazionisti greci.
Invertendo l'ordine, comincio dai lunghissimi, che danno con immediatezza il polso delle aspettative di mercato, con il 2037 che ha chiuso a quota 26,66 ed il 2040 a quota 26,71.
Si sgrana un po' il plotone dei prezzi lungo la curva dei rendimenti, ma siamo pur sempre in una forchetta di 6 figure (fra quota 26 e quota 32) a ricomprendere tutti i titoli in scadenza fra il 2014 ed il 2040.
Come già detto in passato, il mercato riconosce al momento possibilità virtualmente pari a zero che l'holdout possa essere praticato con successo in un medio periodo che ecceda i pochissimi mesi.
Infatti, guardando ai corti, se il bond in scadenza a marzo 2012 ha chiuso a 45,73 ed esprime ancora qualche remota chance che in qualche maniera si riesca ad arrivare ad un ripagamento a 100, una tale scommessa ha cessato di essere espressa già sui titoli in scadenza a maggio 2013, che hanno chiuso a 34,23 (4,6%) e 36,29 (7,5%, in virtù del peso del rateo maturato). L'agosto 2014 sta a 32,05 e la differenza di prezzo rispetto a titoli molto più lunghi è di nessuna rilevanza.
Fra i mediani, i 2019 sono sotto quota 30/100, mentre, per ciò che riguarda i lunghi, siamo grosso modo fra 1 e 2 figure al di sotto, a quote molto prossime a quelle dei lunghissimi.