Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 2

Stato
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MARKET TALK BOND: allerta su Francia e Austria (Unicredit)

MF-Dow Jones - 11/11/2011 09:09:57




MILANO (MF-DJ)--I progressi politici in Italia e Grecia sosterranno ancora il sentiment sul mercato obbligazionario, ma rimangono elementi di incertezza sugli spread di Francia e Austria che scambiano ai livelli massimi dall'entrata della moneta unica. Lo scrivono gli analisti di Unicredit. A pochi minuti dall'apertura dei mercati europei, i rendimenti sui decennali italiani e' in calo di 2 pb sotto il 7% al 6,81%.
 
Juncker: paese eliminazione Esclusione - membro della zona euro "Credo che in 10 anni tutti i paesi della zona euro continuerà ad avere l'euro"
PUBBLICAZIONE: 7:26




Il capo della dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha stabilito oggi la possibilità di eliminazione di ogni paese della zona euro, affermando che tale azione non è possibile in virtù dei trattati dell'UE.

"Escludere l'ipotesi di eliminazione di un paese della zona euro, infatti, il trattato dispone di strumenti che ci permettono di fare", Juncker ha detto in un'intervista con TV1 emittente portoghese in tarda serata di ieri Giovedi.

Il Juncker, che è una visita di due giorni in Portogallo per i colloqui con i funzionari portoghesi per salvare l'economia del paese, ha detto di TV1 per essere sicuri che la partecipazione di corrente nella zona euro
non cambierà nei prossimi anni.

"Credo che in 10 anni tutti i paesi della zona euro continuerà ad avere l'euro", ha detto. "Sono convinto che in 10 anni della zona euro avrà più membri."

Il Juncker ha anche dichiarato che considera "assurdo" credere che l'Europa è una regione divisa tra ciò che egli chiama "un nord virtuoso e non virtuoso-sud".

(To Vima)
 
Grecia, oggi Papademos nomina governo crisi

venerdì 11 novembre 2011 08:50






ATENE (Reuters) - Il premier greco designato nominerà oggi il governo di crisi chiamato a mettere in atto le drastiche misure di austerity e a trovare una soluzione per la difficile situazione politica.
Ieri i due principali partiti del Paese hanno trovato un accordo sul nome di Lucas Papademos come guida del nuovo governo di unità nazionale, mettendo fine a una estenuante trattativa per individuare il nuovo premier chiamato a salvare il Paese dal fallimento.
Papademos deve implementare il piano di salvataggio da 130 miliardi di euro ma sarà chiamato anche a placare le tensioni tra i leader politici dello Stato, la cui litigiosità in vista delle elezioni del prossimo anno ha ripetutamente innervosito i mercati e provocato aspre critiche da parte dell'Unione europea.
Papademos, ex vice-presidente della Banca centrale europea, dovrà vendere le società statali, contrastare l'evasione fiscale e cominciare ad aggredire il mostruoso debito del Paese nell'ambito del piano di salvataggio su cui i leader della zona euro hanno trovato un accordo il mese scorso.
"Il cammino non sarà semplice ma sono certo che i problemi verranno risolti più velocemente e con un minor costo se ci sarà unità, comprensione e prudenza", ha detto Papademos ieri.
Fonti dei due partiti - i socialisti al governo e l'opposizione Nuova democrazia - hanno detto che Evangelos Venizelos dovrebbe continuare a guidare il ministero delle Finanze. Il giuramento della nuova squadra di governo è previsto per oggi alle 13 italiane.
La nomina di Papademos è stata accolta favorevolmente dagli economisti
 
Grecia: Nea Dimocratia parteciperà a governo




Nea Dimocratia, il principale partito dell'opposizione in Grecia (di centro-destra), guidato da Antonis Samaras, ha annunciato nella tarda sera di ieri che parteciperà al governo di coalizione, guidato da Lucas Papademos, con quattro suoi dirigenti di altissimo livello.

I quattro membri di Nea Dimocratia, tutti vicini al leader del partito, sono Stavros Dimas, ex Commissario dell'Ue, Dimitris Avramopoulos (ex diplomatico e sindaco di Atene da 1994 al 2002 è attualmente deputato ma si dimetterà dall'incarico), Costantinos Arvanitopoulos, docente di relazioni internazionali all'Università di Atene e direttore dell'Ufficio politico di Samaras, e Yiannis Mourmouras, docente universitario e consigliere economico di Samaras.

Secondo quanto sostiene oggi il giornale "To Vima" nella sua edizione elettronica, Dimas sarà nominato vice presidente del Consiglio e ministro degli esteri; Avramopoulos diventerà ministro della difesa; Arvanitopoulos invece ministro della pubblica istruzione e Mourmouras vice ministro delle finanze, affiancato al titolare del dicastero Evangelos Venizelos.

Sono scelte che permetteranno così al principale partito dell'opposizione di controllare dicasteri importanti, come quello della difesa e degli esteri, oltre a quello delle finanze.

Secondo informazioni giornalistiche, non si esclude la partecipazione al nuovo governo anche di personalità di Laos, il partito di destra, guidato da Giorgio Karatzaferis.

Il giuramento del nuovo esecutivo è in calendario oggi alle ore 14.00 (le 13:00 in Svizzera) nelle mani del presidente della Repubblica Karolos Papoulias e, come è tradizione, alla presenza dell'arcivescovo di Atene e tutta la Grecia, Ieronymos.



(swissinfo.ch)
 
Tieni anche conto del nuovo assetto di alleanze nella regione, con una sostanziale ribaltamento geostrategico intorno a Israele.
E' passato in secondo piano, ma il patto militare tra Atene e Tel-Aviv è destinato ad allargarsi ad altri settori strategici.
Puoi anche postare in italiano ...

non sono Italiano e faccio errori quando scrivo.gia' un forumista ha criticato il mio modo di scrivere.ti dico come pensano li esperti della "Institute of Military Studies"
qualsiasi minaccia ad Israele crerebbe un conflitto .in questo momento sono solo gli iraniani che possono minacciare "a voce",naturalmente devono tenere conto della rapresaglia israelo-americana.
Grecia ha degli accordi militari anche con USA.
Ci sono investimenti immobiliari di principi sauditi e emirati arabi,e nessuno di questi pensa di destabilizare la grecia.l'unico neo e la Turchia che sempre reclama la parte di Cipro dove vivono i turchi ciprioti.
siamo allontanati dall nostro argomento principale.sorry
 
L. Papademos: abbiamo bisogno di unità, la comprensione e la saggezza Dimas, Avramopoulos Arvanitopoulos Mourmouras e la Nuova Repubblica nel nuovo governo di coalizione prestato giuramento alle 14:00
PUBBLICAZIONE: 2011/10/11, 15:08 | Ultimo aggiornamento: 00:20




http://www.tovima.gr/#

http://translate.googleusercontent....ma.gr/&usg=ALkJrhgK39ADusWm-zR0qGL_8vPrv3waAQhttp://translate.googleusercontent....ma.gr/&usg=ALkJrhgK39ADusWm-zR0qGL_8vPrv3waAQ

Con i dirigenti chiave che sono più vicini al Presidente della ND alla fine unire l'opposizione al nuovo sistema di governo.

Il presidente della ND Sig. Ant. Samaras ha dato il "via libera" e il nuovo governo avrà un ruolo centrale sia il signor Vice D. Avramopoulos e St. Dimas, il direttore dell'ufficio politico Mr. Arvanitopoulos e stretto consigliere economico e professore di Macroeconomia Mr. J. Mourmouras.

Secondo le informazioni dal "Step" Dimas, sarà nominato Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri Avramopoulos Sig. Ministro della Difesa Nazionale, il signor Arvanitopoulos ministro dell'Istruzione e il signor Mourmouras viene assegnato l'incarico di Vice Ministro delle finanze. Fino all'ultimo momento "suonato" il nome del Sig. P. Chinofotis per il Ministero della Difesa Nazionale.

Con queste scelte, ND avrà una presenza in ministeri chiave del nuovo governo, come il signor Samaras mette in risalto che l'economia è il tema centrale ei ministeri della Difesa e degli Affari Esteri, a causa degli sviluppi attesi sui temi nazionali la prossima volta.

È stato anche il coinvolgimento di Nuova Democrazia del Ministero della Pubblica Istruzione per attuare la nuova legge (compresa la rimozione di asilo domanda di SW) per l'istruzione superiore in cui i loro stessi mesi concordata in precedenza con il primo passo per il consenso .

Mr Avramopoulos si dimetterà il suo seggio parlamentare, per rendere esplicito atto di impegno originario di Mr. Samaras, il LD non partecipare al nuovo governo con i membri parlamentari.

Ti posizione alla Camera è previsto per riempire il secondo classificato ad Atene A Lady Helena Kountouras.

"Abbiamo il miglior livello di dirigenti. Rimettere per salvare il paese ", dicono i leader e notare che l'opposizione non è venuto a una trattativa ragionevole, ma per aiutare un governo di transizione che porterà il Paese alle elezioni.


Incontro PASOK - ND - LAOS sotto Papademos Mr.

Verso le 20,00 la sera di Giovedi conclusa seduto al Mansion Massimo, hanno partecipato il primo ministro agente Lucas Papademos, a cui hanno partecipato rappresentanti di tre partiti politici hanno concordato il governo di coalizione. Fino a tarda notte, è rimasto nel suo ufficio presso la Mansion Massimo signor Papademos e aggiornato una serie di temi di attualità

PASOK era rappresentata dal sig N. Athanassaki, la Nuova Repubblica dal Sig. A. Lykourentzos e Mr. D. Stamatis LAOS e dal deputato del partito Sig. C. George.

Sul lato di ND parteciperà al nuovo governo membri non parlamentari. Secondo le informazioni saranno i signori Dimas Arvanitopoulos Mourmouras, Hinofotis e Varda.

L'incontro al Palazzo Presidenziale è stato completato con l'annuncio che levigate le differenze tra i due maggiori partiti sui tempi delle elezioni e le firme richieste dai nostri signori finanziatori Papandreou e Ant. Samara nel testo dell'accordo.

Come risulta dal l'annuncio del progetto del nuovo governo è quello di attuare le decisioni del vertice della zona euro il 26 ottobre e l'attuazione della politica economica relative a queste decisioni. Con questa formulazione, i due leader hanno superato la negazione del Sig. Samaras messo la sua firma al contratto, come richiesto dalla Troika.

Inoltre non è specificato nel bando al momento della elezione, che viene interpretato come un accordo informale per essere mantenuto in vita dal nuovo governo finché non completa il suo lavoro.


(To Vima)
 
Germany and France’s drive to force Greece to honor its euro commitments risks backfiring on Chancellor Angela Merkel and President Nicolas Sarkozy.
A week after the currency’s guardians declared for the first time that countries can be ejected from the 17-nation bloc, U.S. stocks tumbled on concern German politicians are already creating exit chutes for the weakest members.
The sell-off suggests Europe’s crisis is spiraling into a new stage as investors bet on which countries are most likely to quit the euro, starting with Greece. The risk is that this will make it harder for debt-laden countries to convince investors they can get their finances in order and for policy makers such as Merkel, Sarkozy and European Central Bank President Mario Draghi to bolster the euro’s defenses.
“This is a dangerous phase,” Neil MacKinnon, global macro strategist at VTB Capital in London and a former U.K. Treasury official, told Bloomberg Television’s “On the Move” with Francine Lacqua yesterday. “All of a sudden, we’re talking about the future of monetary union in its current format.”
U.S. stocks dropped late Nov. 9 as news broke that members of Merkel’s ruling Christian Democratic Union party plan to debate a motion next week allowing countries to leave the euro region. The Standard & Poor’s 500 Index fell as much as 1 percent. In Europe, the Stoxx 600 Index has lost 2.6 percent in the past two sessions. U.S. stocks rose yesterday after Standard & Poor’s confirmed its AAA rating on France.
Igniting Speculation
Merkel and Sarkozy ignited speculation that the euro area could contract near midnight on Nov. 2 in Cannes, France, when they warned outgoing Greek Prime Minister George Papandreou that a planned referendum on his country’s latest bailout must serve as a ballot on whether Greece wants to stay in the euro.
“The referendum will revolve around nothing less than the question: does Greece want to stay in the euro, yes or no?” Merkel said with Sarkozy beside her.
While the ploy worked and Papandreou shelved the referendum, it undermined the message of the euro’s founding treaty that membership was “irrevocable” -- a line Sarkozy and Merkel had stuck to in the two years since the crisis broke out.
Sarkozy and Merkel opened a “Pandora’s Box,” said Stephen King, chief economist at HSBC Holdings Plc in London, this week. He was referring to the Greek myth in which the first woman on earth disobeys orders of the gods by opening a jar and unleashing evil around the world, leaving only hope behind.
No Escape
Countries unable to play by the euro’s rules may now have to leave the bloc, upending the assumption that “once in the euro a country could never escape,” King said in a note to clients. Now “what’s true of Greece may now also be true of Italy.”
Italian 10-year bond yields surged to a euro-era high of 7.46 percent Nov. 9 as investors questioned the ability of its lawmakers to restrain the euro-region’s second-largest debt load after Greece. While the yield slipped to 6.89 percent yesterday, the crisis showed signs of spreading to France. Credit default swaps on the euro region’s second-largest economy rose eight basis points to a record 204 yesterday, CMA prices showed.
Some politicians are already working on a plan to push out errant members that can’t get their finances in order. Merkel’s Christian Democratic Union may adopt a motion at an annual party congress next week to allow euro members to exit the currency area, Norbert Barthle, the ranking CDU member on the German parliament’s budget committee, said.
Deadly
The drive was dismissed by other members of Merkel’s party. Germany will resist any attempt to reduce the euro to its strongest members, the parliamentary finance spokesman for the CDU said yesterday. “Such a shrinking process would be deadly for Germany,” Michael Meister said in a telephone interview.
Any pan-European appetite for a re-drawing of the euro’s boundaries may be on show Dec. 9 when leaders hold another summit, this time to discuss deepening euro-area convergence, tightening fiscal discipline and strengthening economic ties.
“They might be talking about an exit clause for the euro area after Greece,” said Daniel Gros, director of the Centre for European Policy Studies in Brussels.
It wouldn’t be the first time the strategy of Merkel and Sarkozy has ended up hurting rather than calming markets. Thirteen months ago they agreed at the French resort of Deauville that private investors must contribute to future European bailouts. The resulting bond-market selloff played a part in Ireland and Portugal subsequently requiring bailouts.
Eurogeddon?
Any change in composition would validate the opinions of academics and investors including Harvard University’s Martin Feldstein and Mohamed El-Erian, chief executive officer of Pacific Investment Management Co.
Feldstein, who warned in a 1998 paper that monetary union would prove an “economic liability,” and El-Erian both say ensuring the euro’s existence may require a smaller, stronger bloc.
A report last month from the London-based Economist Intelligence Unit, titled “After Eurogeddon?,” said any fracturing would likely leave the euro in the hands of a strong northern core featuring Germany, Austria, Belgium, Finland, Luxembourg, the Netherlands, Slovakia, Slovenia and Estonia.
While France would suffer from a likely surge in the new euro it would remain a member because its monetary union with Germany is fundamental to France’s political and economic interests, the report said. Greece would be first to leave followed eventually by Portugal, Ireland, Italy, Spain, Malta and Cyprus, it said.
Dominoes
“If they push out weaker countries and the euro stays, it would represent a smaller number of countries, so the currency should be stronger,” said Nicola Marinelli, who oversees $153 million at Glendevon King Asset Management in London. “But we don’t know the knock-on effects that could come from a country leaving so there would be a period of great uncertainty and weakness.”
European leaders will still do their utmost to keep the euro-zone in its current form, said Marc Chandler, chief currency strategist at Brown Brothers Harriman & Co. in London.
“Rather than break-up, the solution for Europe’s crisis will be more integration,” he said. “European officials, including Germany and France, in word and deed recognize the important of preserving the euro zone as currently constituted.”
Great Depression
A break-up could threaten a repeat of the Great Depression, HSBC’s King said in an analysis last month. For the exiting country, the banking system could face collapse, capital controls would be needed to stop citizens moving savings out of the country and companies would face default. On top of that, inflation would spiral, technical problems such as updating computer codes would be required and the accompanying departure from the European Union would leave it subject to trade tariffs, he said.
Turmoil could also spread to other debt-strapped nations, featuring bank runs “in countries perceived to be at risk of leaving,” Deutsche Bank AG chief economist Thomas Mayer told clients this week.
King says with banks in pain and restricting credit, the ECB would have little option but to inject a vast amount of liquidity and print money to buy potentially unlimited quantities of bonds.
“The seismic shift in European convictions presented in Cannes could come back to haunt its authors,” said Mayer.
 
non sono Italiano e faccio errori quando scrivo.gia' un forumista ha criticato il mio modo di scrivere.ti dico come pensano li esperti della "Institute of Military Studies"
qualsiasi minaccia ad Israele crerebbe un conflitto .in questo momento sono solo gli iraniani che possono minacciare "a voce",naturalmente devono tenere conto della rapresaglia israelo-americana.
Grecia ha degli accordi militari anche con USA.
Ci sono investimenti immobiliari di principi sauditi e emirati arabi,e nessuno di questi pensa di destabilizare la grecia.l'unico neo e la Turchia che sempre reclama la parte di Cipro dove vivono i turchi ciprioti.
siamo allontanati dall nostro argomento principale.sorry

Ciao Policemen, se non sei italiano scrivi pure in inglese ...;).

Non siamo fuori dalla discussione, ci occupiamo di tutto quanto riguarda la Grecia: l'economia è politica e geostrategia.
Tutto vero quello che dici, ma sappiamo che la Turchia è un anello centrale nella strategia Nato di contenimento della Russia a settentrione e verso l'Asia dall'altro.
La strategia sarebbe quella di spostare l'influenza turca verso il medioriente, vedi il peso di Ankara verso le vicende siriane. Ma questa si scontra pesantemente con Israele, acclarato con la visita di Erdogan in Egitto.
A ben vedere, sino a ieri, gli USA si sono "fidati" di più dei turchi rispetto ai greci. La perdita di potere dei militari ad Ankara potrà creare frizioni maggiori.
Per quanto riguarda gli investimenti arabi questi sono piuttosto consistenti da parte del Qatar, stato notoriamente alleato degli USA.
A Cipro credo che la tensione sia destinata a salire, nonostante gli ultimi incontri distensivi della scorsa settimana a New York.

Aggiungo, non dimentichiamo che la Turchia potrà essere il perno per eventuali azioni offensive verso l'Iran.
Quindi equilibri sottili ...
 
Ultima modifica:
Bond euro aprono ancora in calo, futures Btp in netto rialzo

venerdì 11 novembre 2011 09:15






LONDRA, 10 novembre (Reuters) - I futures Bund sono in calo stamane, estendendo le perdite del giorno precedente, mentre le borse sono in rialzo, anche se gli scambi sono attesi cauti in attesa del voto italiano sulle misure di austerità.
E' in netto rialzo anche il futures sui Btp, segno che gli investitori riducono le loro posizioni su mercato rifugio come il bund e mostrano una modesta, maggiore propensione al rischio.
In Italia passa oggi all'esame dell'aula del Senato la legge di Stabilità Finanziaria, dopo il via libera di ieri in Commissione Bilancio. Atteso in Aula anche il neo senatore a vita Mario Monti, indicato come probabile futuro premier di un governo di larghe intese che affronti l'emergenza economico finanziaria.
Attenzione anche per la Grecia, con il premier greco Lucas Papademos che nominerà oggi il governo di crisi chiamato a mettere in atto le drastiche misure di austerity e a trovare una soluzione per la difficile situazione politica.
Lo spread decennale Btp/bund ha aperto stamane a 513 pb da 520 ieri sera con il rendimento sul 10 anni a 6,94% da 6,97%.
In Francia, le autorità finanziarie stanno indagando su una mail spedita per errore ieri da S&P's in cui l'agenzia diceva di prepararsi alla riduzione del rating Tripla A di Pargini.
 
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