Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 2

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
A mio parere rimarrà su base "volontaria"... per non introdurre le problematiche del default.

La soluzione più ragionevole... sarebbe di abbassare i tassi di interesse sui titoli offerti in scambio (aumenta l'haircut implicito, e la grecia ci guadagna) allargando in una seconda fase l'OPS a tutti i creditori, per tutte le scadenze..
lasciando intendere che chi non scambia corre il rischio di un successivo default sui GGB, nel quale i nuovi titoli avrebbero il vantaggio rispetto ai vecchi che deriva dalla garanzia AAA sul 30%..
Nel frattempo, pero' dovrebbero fare gli interventi necessari a contenere ogni contagio..
 
La Borsa di Atene chiude oggi in verde a + 2,37%, indice ASE segna 809 punti. Volumi bassi a 54 MLN.

Spread sempre in oscillazione stabile a 2146 pb.
 
PUNTO 1-Troika domani in Grecia, Merkel vede modifiche a bailout

mercoledì 28 settembre 2011 17:08






(aggiunge commenti Merkel su possibile modifica a secondo bailout)



BRUXELLES, 28 settembre (Reuters) - La missione a tre - guidata dalla cosiddetta troika - di Commissione, Fondo monetario internazionale e Banca centrale europea - tornerà domani ad Atene dopo una pausa durata quasi un mese.
Lo ha detto stamane un portavoce dell'esecutivo comunitario, aggiungendo che i ministri finanziari della zona euro terranno una riunione straordinaria il mese prossimo dedicata esplicitamente a valutare l'erogazione della prossia tranche degli aiuti economici alla Grecia.
"La troika... ha deciso di riprendere la missione greca nell'intento di ricominciare le discussioni di politica economica... da domani" ha detto stamane un portavoce della Commissione europea al briefing con la stampa.
"Confermo che l'Eurogruppo terrà al più presto una riunione straordinaria, sempre in ottobre, per discutere della situazione greca e valutare l'esborso della prossima tranche" aggiunge.
La conclusione della review sul piano di consolidamento fiscale della Grecia da parte della troika potrebbe, però, portare a una ridiscussione dei termini del secondo pacchetto per Atene varato lo scorso 21 luglio dai capi di governo della zona euro.
Ieri sera, infatti, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha suggerito che alcune parti del piano di salvataggio da complessivi 109 miliardi di euro potrebbero essere riviste.
"Dobbiamo aspettare e vedere cosa trova la troika e cosa dirà a noi, se dovremmo rinegoziare o no" ha detto la Merkel alla televisione di stato greca Net, senza dare ulteriori dettagli.
 
Finland Approves Eurozone EFSF Bailout Fund Expansion



HELSINKI (Dow Jones)--Finland΄s parliament Wednesday approved legislation implementing amendments to Europe΄s temporary bailout fund, clearing a potential hurdle to boosting funds available to insolvent euro-zone governments even as the country continued to insist on collateral for further aid to Greece.

The 200-seat parliament voted 103 in favor and 66 against the legislation with 31 lawmakers absent or abstaining.

The law grants new powers to the European Financial Stability Facility, agreed by euro-zone leaders at a July 21 summit in a bid to stem the escalating sovereign debt crisis. These include increasing the effective size of the EFSF to EUR440 billion from a previous EUR250 billion, and the ability to provide funds for bank recapitalization, buy bonds in the secondary market and make credit lines available to member states that don΄t have bailout programs.

***
Più dettagliata.
 
BARROSO BLINDA LA GRECIA; L'UE PUO' FARCELA DA SOLA




17:12 28 SET 2011

(AGI) - Roma, 28 set. - "La Grecia e' e restera' un membro dell'Eurozona". Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jose' Manuel Barroso, nel discorso sullo Stato dell'Unione. La sua affermazione e' stata accolta con un convinto applauso dagli europarlamentari riuniti in seduta plenaria a Strasburgo.
Domani la troika (Ue, Bce e Fmi) tornera' ad Atene per chiudere la revisione del piano di risanamento dei conti. La cancelliera tedesca Angela Merkel non esclude una rinegoziazione del secondo piano di aiuti alla Grecia da 109 miliardi di euro.
"Dobbiamo aspettare quello che scoprira' e ci dira' la troika - rivale la Merkel alla tv greca - per capire se dovremo rinegoziarlo o meno". Berlino ha sempre legato la concessione della sesta tranche da 8 miliardi di euro del primo piano di aiuti alla Grecia, alle conclusione dell'audit della troika. Il secondo piano di aiuti prevede la concessione di altri 109 miliardi di euro di aiuti e la partecipazione dei creditori privati al salvataggio, attraverso un taglio del 21% dei loro credito. In realta' da tempo molti esperti sostengono che il taglio dovra' essere almeno del 50%. Secondo il Financial Times i paesi europei non sono d'accordo sui termini del salvataggio di Atene. Il giornale britannico sostiene che sette paesi, tra cui Germania e Olanda premono per scaricare sulle banche una parte maggiore dei costi del salvataggio. La Francia e la Bce non sono d'accordo. Le banche piu' esposte con la Grecia sono proprio quelle francesi.
Parlando della crisi, il numero uno della Commissione ha sottolineato che ha superato la sfera finanziaria e ora e' politica, ma l'Europa "puo' farcela e uscire da sola". Sugli Eurobond ha ribadito il suo "si'" se l'obiettivo e' la stabilita' e ha annunciato che dalla tobin tax potrebbero arrivare 55 miliardi di euro l'anno. La crisi "ha superato la stretta sfera finanziaria" ed e' ora "di ordine politico": ha detto all'inizio del suo discorso. Secondo Barroso, "esistono soluzioni a questa crisi. L'Europa ha un avvenire", e "alla fine del nostro mandato, nel 2014, sara' passato esattamente un secolo dallo scoppio della Grande guerra, periodo nero a cui e' seguita la seconda guerra mondiale. Oggi tali orrori sono inimmaginabili nell'Unione europea", che "ci ha garantito la pace e la liberta'". Per questo, "non accetteremo di mettere in pericolo questa grande opera. Uniamoci per riuscire".
Tornando alla tassa sulle transazioni finanziarie, secondo la Commissione Ue portera' un gettito di 57 miliardi di euro all'anno a partire dall'entrata in vigore prevista nel 2014.
Come informa Bruxelles, sugli scambi di azioni e obbligazioni l'aliquota prevista e' dello 0,1%, mentre su quelli di prodotti finanziari derivati sara' dello 0,01%. I mercati sono in altalena, sopo il rimbalzo di ieri: nel corso della gironata sono stati piatti e nel finale tendono al negativo .
 
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