BARROSO BLINDA LA GRECIA; L'UE PUO' FARCELA DA SOLA
17:12 28 SET 2011
(AGI) - Roma, 28 set. - "La Grecia e' e restera' un membro dell'Eurozona". Lo ha detto il presidente della Commissione Ue, Jose' Manuel Barroso, nel discorso sullo Stato dell'Unione. La sua affermazione e' stata accolta con un convinto applauso dagli europarlamentari riuniti in seduta plenaria a Strasburgo.
Domani la troika (Ue, Bce e Fmi) tornera' ad Atene per chiudere la revisione del piano di risanamento dei conti. La cancelliera tedesca Angela Merkel non esclude una rinegoziazione del secondo piano di aiuti alla Grecia da 109 miliardi di euro.
"Dobbiamo aspettare quello che scoprira' e ci dira' la troika - rivale la Merkel alla tv greca - per capire se dovremo rinegoziarlo o meno". Berlino ha sempre legato la concessione della sesta tranche da 8 miliardi di euro del primo piano di aiuti alla Grecia, alle conclusione dell'audit della troika. Il secondo piano di aiuti prevede la concessione di altri 109 miliardi di euro di aiuti e la partecipazione dei creditori privati al salvataggio, attraverso un taglio del 21% dei loro credito. In realta' da tempo molti esperti sostengono che il taglio dovra' essere almeno del 50%. Secondo il Financial Times i paesi europei non sono d'accordo sui termini del salvataggio di Atene. Il giornale britannico sostiene che sette paesi, tra cui Germania e Olanda premono per scaricare sulle banche una parte maggiore dei costi del salvataggio. La Francia e la Bce non sono d'accordo. Le banche piu' esposte con la Grecia sono proprio quelle francesi.
Parlando della crisi, il numero uno della Commissione ha sottolineato che ha superato la sfera finanziaria e ora e' politica, ma l'Europa "puo' farcela e uscire da sola". Sugli Eurobond ha ribadito il suo "si'" se l'obiettivo e' la stabilita' e ha annunciato che dalla tobin tax potrebbero arrivare 55 miliardi di euro l'anno. La crisi "ha superato la stretta sfera finanziaria" ed e' ora "di ordine politico": ha detto all'inizio del suo discorso. Secondo Barroso, "esistono soluzioni a questa crisi. L'Europa ha un avvenire", e "alla fine del nostro mandato, nel 2014, sara' passato esattamente un secolo dallo scoppio della Grande guerra, periodo nero a cui e' seguita la seconda guerra mondiale. Oggi tali orrori sono inimmaginabili nell'Unione europea", che "ci ha garantito la pace e la liberta'". Per questo, "non accetteremo di mettere in pericolo questa grande opera. Uniamoci per riuscire".
Tornando alla tassa sulle transazioni finanziarie, secondo la Commissione Ue portera' un gettito di 57 miliardi di euro all'anno a partire dall'entrata in vigore prevista nel 2014.
Come informa Bruxelles, sugli scambi di azioni e obbligazioni l'aliquota prevista e' dello 0,1%, mentre su quelli di prodotti finanziari derivati sara' dello 0,01%. I mercati sono in altalena, sopo il rimbalzo di ieri: nel corso della gironata sono stati piatti e nel finale tendono al negativo .