Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 3

Mentre Bill Gross di PIMCO annuncia che il rally del mercato obbligazionario è finito (riferendosi agli USA) la maggior parte di noi continua a tenere l'amo in acqua :abbocca:.
Non c'è ombra di dubbio che stiamo assaporando la scommessa vinta sui detrattori dell'Eurozona e sull'affondamento (ineluttabile) del Club Med.
Chi ha puntato negli scorsi mesi (o anni) sui titoli della "periferia", oggi porta a casa lauti gain.

La situazione macroeconomica continua però a restare molto precaria, l'altro giorno la Francia ha visto un'ulteriore contrazione del suo PIL. La Germania, molto a fatica, registra un più 0,1.
La disoccupazione continuerà a crescere anche per il prossimo anno.

La mia prospettiva di lungo periodo vede un ulteriore consolidamento delle politiche unitarie dell'Eurozona che passeranno attraverso il voto tedesco nelle elezioni del prossimo settembre.... quindi controllo bancario sotto la direzione BCE e via discorrendo

Frau Merkel vincerà le elezioni, ma con il suo storico alleato, la FDP, mancheranno i voti sufficienti. Si troverà così costretta a formare un governo di coalizione con Verdi e SPD.
Allora potrà aprirsi una nuova stagione, con politiche più espansive che si consolideranno su un humus di bilanci - in larga parte - risanati.

Per venire a noi, ieri verso la chiusura di seduta, un piccolo scatto in avanti dei nostri GGB. Lo spread dopo aver stazionato nel corso della giornata tra i 730/735 pb. ha cercato di stringere.
Spagna e Italia continuano ad essere "tormentate", rimangono in un trading range stabile/debole. Bene invece il Portogallo che, molto lentamente, guadagna punti rimanendo sotto la soglia psicologica di quota "400".


Grecia 718 pb. (737)
Portogallo 393 pb. (398)
Spagna 296 pb. (295)
Italia 264 pb. (263)
Irlanda 215 pb. (213)
Belgio 71 pb. (70)
Francia 55 pb. (56)
Austria 38 pb. (38)

Bund Vs Bond -53 (-56)
 
Ultima modifica:
Bund poco mossi tra prese profitto e prospettiva Bce accomodante

venerdì 17 maggio 2013 08:42





http://it.reuters.com/articlePrint?articleId=ITL6N0DY0L720130517


LONDRA, 17 maggio (Reuters) - Apertura poco mossa per i governativi tedeschi, con le prese di profitto di alcuni investitori sui guadagni messi a segno questa settimana controbilanciate dalla prospettiva del proseguimento di una politica accomodante nei prossimi mesi da parte della Bce.

Ieri il Bund ha segnato il picco da una settimana dopo che una serie di dati Usa sul settore immobiliare, l'occupazione, i prezzi e l'attività del manifatturiero hanno alimentato dubbi sulla forza della prima economia mondiale e moderato l'ipotesi che la Fed possa attenuare il programma di 'quantitative easing' a breve, nonostante i commenti in tal senso da parte di alcuni funzionari dell'istituo centrale americano.

Intorno alle 8,35 i future sul Bund a giugno avanzano di 6 tick a 145,37, dopo un avvio in lieve calo.

"I dati non sono così belli e quindi non riesco a capire perchè la Fed dovrebbe fare una svolta improvvisa e ritirarsi...i Treasuries stanno tenendo, quindi non c'è ragione per un sell off dei Bund. Penso che questo sarà un altro giorno di potenziale consolidamento", dice un dealer.
 
Mentre Bill Gross di PIMCO annuncia che il rally del mercato obbligazionario è finito (riferendosi agli USA) la maggior parte di noi continua a tenere l'amo in acqua :abbocca:.
Non c'è ombra di dubbio che stiamo assaporando la scommessa vinta sui detrattori dell'Eurozona e sull'affondamento (ineluttabile) del Club Med.
Chi ha puntato negli scorsi mesi (o anni) sui titoli della "periferia", oggi porta a casa lauti gain.

La situazione macroeconomica continua però a restare molto precaria, l'altro giorno la Francia ha visto un'ulteriore contrazione del suo PIL. La Germania, molto a fatica, registra un più 0,1.
La disoccupazione continuerà a crescere anche per il prossimo anno.

La mia prospettiva di lungo periodo vede un ulteriore consolidamento delle politiche unitarie dell'Eurozona che passeranno attraverso il voto tedesco nelle elezioni del prossimo settembre.... quindi controllo bancario sotto la direzione BCE e via discorrendo

Frau Merkel vincerà le elezioni, ma con il suo storico alleato, la FDP, mancheranno i voti sufficienti. Si troverà così costretta a formare un governo di coalizione con Verdi e SPD.
Allora potrà aprirsi una nuova stagione, con politiche più espansive che si consolideranno su un humus di bilanci - in larga parte - risanati.

Per venire a noi, ieri verso la chiusura di seduta, un piccolo scatto in avanti dei nostri GGB. Lo spread dopo aver stazionato nel corso della giornata tra i 730/735 pb. ha cercato di stringere.
Spagna e Italia continuano ad essere "tormentate", rimangono in un trading range stabile/debole. Bene invece il Portogallo che, molto lentamente, guadagna punti rimanendo sotto la soglia psicologica di quota "400".


Grecia 718 pb. (737)
Portogallo 393 pb. (398)
Spagna 296 pb. (295)
Italia 264 pb. (263)
Irlanda 215 pb. (213)
Belgio 71 pb. (70)
Francia 55 pb. (56)
Austria 38 pb. (38)

Bund Vs Bond -53 (-56)

Condivido l'analisi. Una domanda: dove prendi la tabella con gli spread dei paesi dell'eurozona?
 
Mentre Bill Gross di PIMCO annuncia che il rally del mercato obbligazionario è finito (riferendosi agli USA) la maggior parte di noi continua a tenere l'amo in acqua :abbocca:.
Non c'è ombra di dubbio che stiamo assaporando la scommessa vinta sui detrattori dell'Eurozona e sull'affondamento (ineluttabile) del Club Med.
Chi ha puntato negli scorsi mesi (o anni) sui titoli della "periferia", oggi porta a casa lauti gain.

La situazione macroeconomica continua però a restare molto precaria, l'altro giorno la Francia ha visto un'ulteriore contrazione del suo PIL. La Germania, molto a fatica, registra un più 0,1.
La disoccupazione continuerà a crescere anche per il prossimo anno.

La mia prospettiva di lungo periodo vede un ulteriore consolidamento delle politiche unitarie dell'Eurozona che passeranno attraverso il voto tedesco nelle elezioni del prossimo settembre.... quindi controllo bancario sotto la direzione BCE e via discorrendo

Frau Merkel vincerà le elezioni, ma con il suo storico alleato, la FDP, mancheranno i voti sufficienti. Si troverà così costretta a formare un governo di coalizione con Verdi e SPD.
Allora potrà aprirsi una nuova stagione, con politiche più espansive che si consolideranno su un humus di bilanci - in larga parte - risanati.

Per venire a noi, ieri verso la chiusura di seduta, un piccolo scatto in avanti dei nostri GGB. Lo spread dopo aver stazionato nel corso della giornata tra i 730/735 pb. ha cercato di stringere.
Spagna e Italia continuano ad essere "tormentate", rimangono in un trading range stabile/debole. Bene invece il Portogallo che, molto lentamente, guadagna punti rimanendo sotto la soglia psicologica di quota "400".


Grecia 718 pb. (737)
Portogallo 393 pb. (398)
Spagna 296 pb. (295)
Italia 264 pb. (263)
Irlanda 215 pb. (213)
Belgio 71 pb. (70)
Francia 55 pb. (56)
Austria 38 pb. (38)

Bund Vs Bond -53 (-56)

Analisi dettagliata e condivisibile.
Mi sa che Bill Gross è troppo preso dal golf (o da qualsiasi hobby possa avere)... :lol:
 
Spread greci: Quanto più basso si può andare?


di Yannis Angeli






La tendenza al ribasso degli spread sulle obbligazioni greche è proseguita con piccoli alti e bassi, di conseguenza tendono a 700 bp.


Gli analisti fanno previsioni appaiono cautamente ottimista, nonostante il fatto di un "appetito" molti hedge fund americani soprattutto per i resi-scarsa sui mercati internazionali bond greci in crescita ad un ritmo senza precedenti.

Ogni paesi dell'Eurozona di prova che sono in "programma" è quasi esaurito. E perché questi problemi sono piccoli e radi, la lacuna del mercato è per le obbligazioni grandi società di paesi insieme e dalla Grecia, con grande successo.

Che cosa è successo? Tutti sono così sicuri del successo dei programmi della zona euro?

La verità è che ciò che è stato fatto negli ultimi dieci mesi nella zona euro hanno iniziato a convincere i principali segmenti di mercato che la Germania e la forte Eurozona non lascerà l'euro per colpire il "disfacimento" dell'Unione monetaria.

Oltre a quelli che aveva insistito scommessa fin dall'inizio e sono stati risparmiati dal greco "taglio di capelli", giunto estremamente vincitori. Ma non solo.

Allo stesso tempo, le principali banche centrali "feed" su base mensile, la liquidità disponibile con centinaia di miliardi di dollari in cerca di rendering per ogni angolo del globo.

E le economie dell'Europa meridionale è una "destinazione". Il torrente questa liquidità va da una parte e di obbligazioni greche inaccessibili.

Quanto più basso può cadere ancora spread; sapientoni però scettico su di esso dicono che dipenderà da come il torrente che continuerà. Questa "tendenza" si forma e risultati previsti consentirà di accelerare o di eliminazione del primo remake titoli greci, al di là delle dichiarazioni ufficiali ...

Notevole, tuttavia, è che PIMCO alle dichiarazioni del fondatore delle ultime 24 ore ha cominciato a mettere in guardia sottilmente circa possibili sorprese che potrebbero attendono questo mercato.

(capital.gr)
 

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