Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 3

'Fluid' la scena politica - MetronAnalysis: Allo 0,4% il vantaggio di ND - Calo di Sinistra Democratica, regredendo al 3,2% - Il più adatto come primo ministro ... "no" al 40%

12/07/13 - 22:48





Il panorama politico fluido certifica un altro sondaggio, che rileva ND differenza di Syriza 0,4%. Di notevoli scoperte è il forte "tuffo" dal 50% dei dimoskopikis dinamiche per Sinistra Democratica.

Secondo pertanto un sondaggio società Metron Analysis per conto del quotidiano "Il mondo di Investor," il ND prima del voto di valutazione, Syriza 0,4%, come il partito al governo raccoglie il 29,1%, mentre l'opposizione 28,7%.

In terza posizione si è consolidata Alba Dorata, che ammonta al 13,1%, mentre in seguito il PASOK 7,3%, KKE 5,5% e gli Indipendenti Greci 5,4%.

Visibilmente indebolito, i Sinistra Democratica riferito, "perdono" la forza elettorale 505, e dal 6,4% nella misurazione precedente della società, in calo al 3,2% attuale.

L'ingresso alla Casa sostiene con quote notevoli, il partito dei Verdi Ecologisti, che raccoglie il 2,2%.

Per quanto riguarda il presidente del Consiglio, ... "no" emerge come il miglior primo ministro del 43%, mentre Samaras segue con il 30% e A. Tsipras con il 12%.


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Purtroppo non riesco a interpretare quanto sopra.
Attuale governo in lieve caduta e "comunisti" in rialzo?
 
Purtroppo non riesco a interpretare quanto sopra.
Attuale governo in lieve caduta e "comunisti" in rialzo?

ND mantiene la maggioranza per lo 0,4%. Il PASOK cresce sulle spalle di Sinistra Democratica.

Syriza è il secondo partito, i comunisti sono quelli del KKE ... e sono stabili.

Rammento che in Grecia c'è il sistema maggioritario ... il primo che arriva ha un buon bonus di parlamentari ...

Ricordo, inoltre, di prendere sempre per le "pinze" i sondaggi ... vista la forbice molto stretta tra "Nuova Democrazia" e "Syriza".
 
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Ebbè certo lo dicevamo, se va la sinistra al potere, siamo finiti se cancellano, semi-finiti se cambiano in dracme (ho letto un articolo in cui c'era una previsione del 50% di svalutazione).

La partita si gioca qui: se insistono con l'austerity cade il governo e cadono i GGB = la situazione va fuori controllo e perdono tutti i miliardi prestati fino adesso.

Credo che l'unica soluzione sia l'OSI + la fine dell'austerity, cosa succede ai privati (evitare cause legali da parte degli hf, ritorno ai mercati, ecc.) non è dato sapere.

Ci sono poi altri articoli di stampa internazionale/araba (Al Jazeera) che parlano di jackpot per quanto riguarda il nuovo corridoio del gas, questo è si connesso col debito, ma si fa presto a sconnetterlo.

Syriza è sempre stata molto chiara: rinegoziazione del debito. Questa non è una novità.
Come ha cercato di tenere il piede in due scarpe, rigettando il debito ma volendo rimanere con l'Euro. Una soluzione obiettivamente inconciliabile.

L'ipotesi più probabile, se Syriza attuasse i suoi propositi, sarebbe un ritorno alla Dracma, una svalutazione del 50/70%, uscita dall'Eurozona.
 
Syriza è sempre stata molto chiara: rinegoziazione del debito. Questa non è una novità.
Come ha cercato di tenere il piede in due scarpe, rigettando il debito ma volendo rimanere con l'Euro. Una soluzione obiettivamente inconciliabile.
L'ipotesi più probabile, se Syriza attuasse i suoi propositi, sarebbe un ritorno alla Dracma, una svalutazione del 50/70%, uscita dall'Eurozona.


Si, per carità, ma mentre prima la situazione era + stabile, adesso lo è meno perchè le palle sono alla fine della strizzatura.
Sopravvivere al caldo estivo sarà dura.
Ma come dicevo evitiamo (evito) i panichelli da spiaggia...
 
Si, per carità, ma mentre prima la situazione era + stabile, adesso lo è meno perchè le palle sono alla fine della strizzatura.
Sopravvivere al caldo estivo sarà dura.
Ma come dicevo evitiamo (evito) i panichelli da spiaggia...

Nonostante quello che riteneva Kouvelis (Samaras che cercava le elezioni anticipate) credo che i margini talmente risicati inducano ad una tenuta del quadro.
Il PASOK deve ancora riconquistare l'elettorato perso con Nuova Democrazia alla ricerca di una ripresa economica.
Poi si potrà andare al voto.
 
Nonostante quello che riteneva Kouvelis (Samaras che cercava le elezioni anticipate) credo che i margini talmente risicati inducano ad una tenuta del quadro.
Il PASOK deve ancora riconquistare l'elettorato perso con Nuova Democrazia alla ricerca di una ripresa economica.
Poi si potrà andare al voto.

Comunque la mia sensazione è che siamo alla stretta finale cioè la situazione sia ormai da troppo tempo collegata ad altri avvenimenti europei ed internazionali e sicuramente anche i "creditori" iniziano a sentirne il peso (cioè dover tenere sempre in conto la variabile Grecia nelle proprie decisioni politiche). Cioè siamo alla "soluzione finale" che garantisca "stabilità", che piaccia a noi o no.

In tal senso però sono indeciso se tale soluzione possa venire prima o dopo settembre, perchè tutte le dichiarazioni "prima" delle elezioni tedesche devono far scopa, trattandosi di Merkel, con le sue scelte successive. E si sa che chi decide è con maggiore peso la Germania.
 
Comunque la mia sensazione è che siamo alla stretta finale cioè la situazione sia ormai da troppo tempo collegata ad altri avvenimenti europei ed internazionali e sicuramente anche i "creditori" iniziano a sentirne il peso (cioè dover tenere sempre in conto la variabile Grecia nelle proprie decisioni politiche). Cioè siamo alla "soluzione finale" che garantisca "stabilità", che piaccia a noi o no.

In tal senso però sono indeciso se tale soluzione possa venire prima o dopo settembre, perchè tutte le dichiarazioni "prima" delle elezioni tedesche devono far scopa, trattandosi di Merkel, con le sue scelte successive. E si sa che chi decide è con maggiore peso la Germania.

Le elezioni tedesche saranno uno spartiacque.
Poco prima o subito dopo ci sarà fibrillazione, tutti i nodi dovranno essere sciolti sotto la spinta di un autunno caldo.

Io vedo una grosse-coalitione tra CDU/CSU con SPD, con ulteriore spinta verso politiche europeiste. Ma anche i "periferici" dovranno fare i loro "compiti".
Quando ci potrà essere un debito/PIL livellato su tutta l'eurozona (o politiche determinanti verso questo obiettivo) si potrà pensare a strumenti condivisi di debito pubblico.
 
Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto. La mia opinione e' la seguente.
1. Solo ristrutturazione del debito in mano ai privati impossibile, perché causerebbe una crisi di panico su tutta l'eurozona con pochissimo beneficio per le casse della Grecia, dato che quasi tutto il debito e' in mano ai soggetti pubblici.
2. Ricapitalizzazione diretta delle banche probabile, perché libererebbe la Grecia di una parte di debiti e sarebbe ben vista politicamente, in quanto si eviterebbe di porre il salvataggio delle banche a carico del contribuente.
3. Taglio degli interessi sul debito in mano pubblica probabile, perché fondamentale per evitare che la Grecia accumuli nuovo debito e tutto sommato politicamente accettabile (il contribuente non ci mette nuovi soldi e le istituzioni dimostrano di non chiedere troppo a chi è in difficoltà).
4. Buy back volontario probabile, perché se l'offerta e' decente aderirebbero quasi tutti a causa della scarsa liquidita', eviterebbe cause e crisi di panico e comporterebbe comunque un certo risparmi per la Grecia, dal momento che il rendimento dei ggb e' ancora molto elevato; a seguito di una adesione massiccia si aprirebbero inoltre le porte per il taglio del debito in mano pubblica qualora necessario, che potrebbe essere realizzato senza che gli speculatori si arricchiscano a spese dei contribuenti. Questa ipotesi sarebbe in linea anche con l'offerta di japonica, che secondo me non sta comprando nulla, come dimostrano i numerosi denari ineseguiti superiori a 40, ma ha solo l'effetto di tenere i prezzi bassi.
5. Syzira al potere e default totale estremamente improbabile. Mi sembra difficile credere che la troika, che ci ha messo 240 miliardi, arrivi ad una spaccatura così totale da rischiare di perdere tutto. E poi pensiamo all'Italia, dove alle ultime elezioni due terzi degli elettori hanno votato politici non certo particolarmente europeisti (Berlusconi e Grillo) ma ciononostante gli ultimi due premier (Monti e Letta) sono stati i più europeisti della storia.
Sono quindi ottimista circa il destino del ggb.
Sarei felice di conoscere le vostre opinioni in merito.
 
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Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto. La mia opinione e' la seguente.
1. Solo ristrutturazione del debito in mano ai privati impossibile, perché causerebbe una crisi di panico su tutta l'eurozona con pochissimo beneficio per le casse della Grecia, dato che quasi tutto il debito e' in mano ai soggetti pubblici.
2. Ricapitalizzazione diretta delle banche probabile, perché libererebbe la Grecia di una parte di debiti e sarebbe ben vista politicamente, in quanto si eviterebbe di porre il salvataggio delle banche a carico del contribuente.
3. Taglio degli interessi sul debito in mano pubblica probabile, perché fondamentale per evitare che la Grecia accumuli nuovo debito e tutto sommato politicamente accettabile (il contribuente non ci mette nuovi soldi e le istituzioni dimostrano di non chiedere troppo a chi è in difficoltà).
4. Buy back volontario probabile, perché se l'offerta e' decente aderirebbero quasi tutti a causa della scarsa liquidita', eviterebbe cause e crisi di panico e comporterebbe comunque un certo risparmi per la Grecia, dal momento che il rendimento dei ggb e' ancora molto elevato; a seguito di una adesione massiccia si aprirebbero inoltre le porte per il taglio del debito in mano pubblica qualora necessario, che potrebbe essere realizzato senza che gli speculatori si arricchiscano a spese dei contribuenti. Questa ipotesi sarebbe in linea anche con l'offerta di japonica, che secondo me non sta comprando nulla, come dimostrano i numerosi denari ineseguiti superiori a 40, ma ha solo l'effetto di tenere i prezzi bassi.
5. Syzira al potere e default totale estremamente improbabile. Mi sembra difficile credere che la troika, che ci ha messo 240 miliardi, arrivi ad una spaccatura così totale da rischiare di perdere tutto. E poi pensiamo all'Italia, dove alle ultime elezioni due terzi degli elettori hanno votato politici non certo particolarmente europeisti (Berlusconi e Grillo) ma ciononostante gli ultimi due premier (Monti e Letta) sono stati i più europeisti della storia.
Sono quindi ottimista circa il destino del ggb.
Sarei felice di conoscere le vostre opinioni in merito.
Benvenuto anche da parte mia...
hai fatto considerazioni di buon senso e qui dentro molti di noi condividono...però utilizzerei meno la parola "impossibile" in quanto noi cetriolati dal psi ormai abbiamo la pulce nell'orecchio perenne... poi la vision generale del thd è abbastanza positiva altrimenti non avremmo tds greci in ptf. Sono pur sempre titoli che scottano e il prezzo è lì a dimostrarlo...
 
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