Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 3

16:13 * ufficiale UE: Grecia riceverà la dose di € 4,2 miliardi Venerdì
16:13 * ufficiale UE: No a nuovi obiettivi in materia di privatizzazioni
 
Il primo affare dalla Cina vale 1,5 miliardi



Dall'inviato di Capital.gr in Cina, Marina Mani








Il primo pacchetto di accordi chiuso imprenditori greci a Pechino valutato come "molto ottimista". In questo contesto, le discussioni avevano cominciato diversi mesi prima e firme coinciso con la visita del primo ministro di Pechino.

Il loro valore totale ammonta a 1,5 miliardi di euro e le informazioni concernenti:

- Contratto di trasporto marittimo tra Angelicoussis Group LTD e cinese China Export-Import Bank e DnB NOR Bank.

- Contratto di trasporto marittimo tra Diana e la Cina Export-Import Bank

- Contratto marittimo tra Veniamis mare nostrum e la Banca di sviluppo della Cina

- Accordo commerciale esportando marmo greco e di prodotti agricoli, del valore di 60 milioni di euro tra Iktinos Hellas SA e Xibang Marmo PRO DEV Co LTD

- Accordo commerciale commerciale esportatore di olio d'oliva, del valore di 272.000 € tra BOTZAKIS SA e Pechino ATHENA e TRADING INTERNATIOTAL


Il faccia a faccia Samaras


Durante il suo soggiorno di due giorni a Pechino Antonis Samaras ha incontrato gli stessi rappresentanti di imprese cinesi, banche e gruppi di far emergere "l'apertura greco in Imprenditorialità" - e facilitare i piani di investimento.

A parte Cosco, Huawei, ZTE e China Development Bank ha riferito in precedenza Capital.gr Primo Ministro ha incontrato i rappresentanti di Chin Minsheng Bank (banca privata).

Ha visto, anche, imprenditori cinesi interessati ad investire in aeroporti e compagnie aeree, turismo e immobiliare, i porti, i metalli (nichel) e ferroviario.

 
In merito alle prospettive dei tassi d'interesse nei vari paesi dell'eurozona tutto dipende dal futuro dell'euro. Infatti condizione necessaria per la sopravvivena dell'euro e del relativo sistema monetario è che gli spread dei vari paesi tendano a convergere a valori sostenibili e tali da non determinare di fatto un vantaggio competitivo dei paesi più forti ai danni di quelli più deboli. Ciò implica la prosecuzione delle riforme strutturali in termini di una maggiore efficienza degli apparati statali ed uno snellimento delle relative procedure burocratiche, ecc. Inoltre l'altro tassello della riduzione degli spread è l'attuazione del controllo bancario a livello europeo ed un ruolo più attivo della BCE a garanzia del debito pubblico degli stati membri. Se tali condizioni si realizzano allora i tassi sul debito dei vari paesi dell'eurozona non potrà che allinearsi a valori intorno al 3%, per cui il prezzo dei relativi titoli di stato si attesterà a valori intorno alla forchetta 90-110, dipendendo dai tassi nominali di emissioni di tali titoli.
D'accordo, ma in quell'ecc. rimane tutto il sugo della faccenda: unione fiscale, meccanismi di compensazione stabili, eurobonds, progressivo accentramento dei debiti, rating casalingo, e poi ancora ecc
 
Mentre la Borsa è tornata in positivo a 1145 punti + 1,01 con volumi da record, lo spread non riesce a bucare i minimi dell'altro giorno.
Ora a 691 pb.
Benchmark Francoforte, bid/ask 66,00 - 67,30.
 
Il primo affare dalla Cina vale 1,5 miliardi
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Forse qualcuno ricorda che prima del default ... ooops, swap, si parlava di una Cina pronta a soccorrere la Grecia con investimenti, prestiti, acquisti di bonds e quant'altro. Ci credevo molto :wall: . Purtroppo intervengono con un turno di ritardo. Si dirà: meglio che niente. Io invece credo che intervenire prima sarebbe stato meglio anche per loro. Hanno preferito vedere il paziente morire. La Cina e i cinesi non hanno, a quanto mi risulta, un'ottima nomea nell'Europa finanziaria così come tra la gente comune. Il guadagno immateriale (futuro guadagno economico) di un intervento fatto al tempo opportuno è così andato perduto.
 
Forse qualcuno ricorda che prima del default ... ooops, swap, si parlava di una Cina pronta a soccorrere la Grecia con investimenti, prestiti, acquisti di bonds e quant'altro. Ci credevo molto :wall: . Purtroppo intervengono con un turno di ritardo. Si dirà: meglio che niente. Io invece credo che intervenire prima sarebbe stato meglio anche per loro. Hanno preferito vedere il paziente morire. La Cina e i cinesi non hanno, a quanto mi risulta, un'ottima nomea nell'Europa finanziaria così come tra la gente comune. Il guadagno immateriale (futuro guadagno economico) di un intervento fatto al tempo opportuno è così andato perduto.

La Cina fa i suoi interessi, in effetti hanno comprato poco debito greco (sono rimasti intrappolati nello PSI) ... e da buoni orientali hanno affermato che quando la Grecia tornerà a riemettere ... faranno la loro parte ... :down:.
In Portogallo hanno fatto lo stesso giochetto.

A loro non interessa la "carta", puntano all'acquisizione di società e marchi aziendali.
 
Chiusura da record per la Borsa di Atene: l'indice ASE è sui max, a 1152 punti + 1,62% e con volumi eccezionali a 245 MLN.

Lo spread rimane positivo, ora in lieve allargamento dai minimi di giornata a 694 pb.

Il 2023 a Francoforte bid/ask 66,00 - 66,70, sul MOT bid/ask 66,35 - 66,85.
Il 2041 a Francoforte bid/ask 48,91 - 49,75, sul MOT bid/ask 49,60 - 50,00.

Poco mosso il resto del Club Med: Portogallo 394 pb., Spagna 290 pb., Italia 260 pb.
 

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