Ottobre mese delle castagne e delle foglie cadenti

Il disclaimer è noto: in sintesi, ciascuno ragioni con la sua testa, le sue tasche, la sua propensione al rischio, il suo voluttuoso desiderio inconscio d’azzerare il proprio patrimonio.
Questo trhead è destinato a persone esperte, competenti, non emotive, non dilettanti.


CROSS EUR/USD

La violazione anche di un solo pip della quota rappresentata dal numero1,2688/67 aprirà la porta al numero specchio 1,2468/60. Questo numero, estremamente negativo, sta calamitando inesorabilmente l’indice verso di sé, lanciando il cross, a sua rottura, dopo effimero rimbalzo, ed attraverso le tappe già indicate, verso il vero precipizio ed il destino finale dell’Euro, il quale, ripeto, è posto molto avanti negli anni, con le conseguenze che è facile intendere per tutta la finanza mondiale; ci sono avanti anni di passione e sconvolgimenti degli indici finanziari, nell’una e nell’altra direzione, fino al collasso finale, che è posto molto ma molto in basso, su quei valori del dow jones e dello spoore americano resi noti già anni addietro.

I se non esistono in finanza; è già tutto scritto nel passato; i numeri del passato parlano e depongono male per il futuro.
I governi europei raccoglieranno i frutti dei loro pregressi comportamenti.
Le popolazioni sempre più affamate e prese in giro da chi le amministra con “ cara dura “, saranno tentate di spazzarli via nel modo che essi meritano, a calci nel “ trasero “.
Aspettare per credere.
 
Attenzione.
Se USD Index s’insedia stabilmente sopra 84,555 (quota di rottura del trend di medio e lungo, già violato due volte oggi)…. ….saranno veri dolori per l’Euro.

1° obiettivo 86,499
2° obiettivo 88,257

Aspettare per credere
 
Con precisione chirurgica è arrivato 1,2688.
Attenzione.
La violazione anche di un solo pip di 1,2667 aprirà la porta al numero [FONT=&quot]1,2468/60.
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[FONT=&quot]Aspettare per credere.[/FONT][FONT=&quot]
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L’Euro crolla, perché doveva crollare, perché a fine 2009 s’è chiuso il ciclo pluriennale del dollaro debole, perché il mondo è inondato di debiti: ora tocca all’euro, fra qualche anno al dollaro usa.
Come si risolve la situazione?
I debiti si pagano (operazione impossibile, quando si supera il rapporto ricchezza/reddito – debito)
Quindi…
I debiti si spostano sulle generazioni future (operazione in gran parte già percorsa, quindi impraticabile ulteriormente)
Quindi…
I debiti si consolidano con unilaterale azione d’imperio (operazione non fattibile, pena decadi di depressione economica e totale assenza di investitori)
Quindi…
I debiti si svalutano con inflazione galoppante…(operazione fattibile)
Provate a comprendere quale è la soluzione prossima a venire…
Provate a comprendere qual è l’unico porto sicuro, capace di generare guadagni strepitosi…
Per la Mano di Dio è’ stata giornata fantastica, lo sono state le precedenti, lo saranno anche le prossime, confortati da un metodo di calcolo del prezzo e del tempo, rivoluzionario, lungimirante, perfetto.

Serena notte a tutti.
 
L’Euro crolla, perché doveva crollare, perché a fine 2009 s’è chiuso il ciclo pluriennale del dollaro debole, perché il mondo è inondato di debiti: ora tocca all’euro, fra qualche anno al dollaro usa.
Come si risolve la situazione?
I debiti si pagano (operazione impossibile, quando si supera il rapporto ricchezza/reddito – debito)
Quindi…
I debiti si spostano sulle generazioni future (operazione in gran parte già percorsa, quindi impraticabile ulteriormente)
Quindi…
I debiti si consolidano con unilaterale azione d’imperio (operazione non fattibile, pena decadi di depressione economica e totale assenza di investitori)
Quindi…
I debiti si svalutano con inflazione galoppante…(operazione fattibile)
Provate a comprendere quale è la soluzione prossima a venire…
Provate a comprendere qual è l’unico porto sicuro, capace di generare guadagni strepitosi…
Per la Mano di Dio è’ stata giornata fantastica, lo sono state le precedenti, lo saranno anche le prossime, confortati da un metodo di calcolo del prezzo e del tempo, rivoluzionario, lungimirante, perfetto.

Serena notte a tutti.

complimenti, sei veramente bravo, è solo questione di tempo, ed è quello che spesso noi non valutiamo, abbiamo sempre troppa fretta:up::)
 
L’esito delle elezioni (ancora in fase di exit pooll) in Nord Reno – Westfalia, importante lander tedesco, che pare veder il risorgere della sinistra, anche dell’estrema sinistra, m’induce a riproporre quanto si scriveva il 14 novembre 2008, riprendendo miei precedenti interventi :


Io, invece, dico che questa crisi, anche per la ciclicità storica, è peggio di quella del 1929. Anche nel 1929 si diceva che quello era solamente un raffreddore, ed invece fu pestilenza. Questa crisi è peggiore di quella del 1929, perché oggi v'è sproporzione fra i ricchi e la classe borghese, la quale ora va verso livelli di povertà reale; v'è enorme ed offensiva concentrazione di ricchezza in poche mani. Ritornerà anche il comunismo: le masse hanno fame ed i politici non intendono cedere nulla; il rischio di rivolte si farà sempre più alto anche nei paesi con democrazia consolidata.

Ed ancora, si scriveva:
Io ho ragionato e ragiono con la visione storica degli eventi e delle crisi. Questa non è crisi di crescenza, ma crisi finanziaria. Non è crisi recessiva seguita a fasi di sviluppo. E' crisi di fallimenti bancari, fallimenti di famiglie, fallimenti d'imprese, e non solo. Qualcosa di molto grave che si ripete nella storia ciclicamente e con regolarità ciclica. Mi sembra che sono due cose molto dissimili - la crisi economica e la crisi finanziaria. La storia delle crisi finanziarie e la conoscenza che ho di esse mi permettono di insistere sulle mie posizioni. Esse - le crisi finanziarie - non si sono mai risolte dopo mesi, bensì dopo anni, anche decadi. E sempre sono state risolte con sconvolgimenti bellici e politici, e con fallimenti di Stati. Sarà lo stesso anche per questa crisi che non è seconda a quella del 1929.
Al di là di temporanei ed effimeri rimbalzi, il fondo dei mercati è ben lontano nel tempo e posto ben più in basso. Basta dare uno sguardo al grafico secolare del Dow Jones in chiave logaritmica.

[FONT=&quot]Che dire di più? Nulla di più profetico.
Aspettare per credere
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Ultima modifica:
Considerazioni su quanto successo giovedì 6 maggio sulla piazza americana.
Non è stato errore di un trader: tutto è stato operato con scienza e coscienza.
S’è tentato di portare il minimo settimanale dello Spoore americano oltre la soglia 1072.
L’operazione è stata comunque un successo, avendo l’indice violato la quota rappresentata dal numero specchio 1089,90, la cui violazione ha suonato il de profundis per il maggior indice mondiale.
Contestualmente s’è tentato di portare il minimo settimanale del CROSS EUR/USD a testare la soglia rappresentata dal numero1,2468/60.
Come già detto, questo numero ha implicazioni del tutto nefaste.
Sarà raggiunto e superato con direzione verso 1,22, e poi verso il numero regio.
E’ di conforto il fatto che l’USD Index ha violato la quota sensibile sul medio e sul lungo di 84,555; è ininfluente che l’indice abbia poi ripiegato appena sotto.
La sorte del CROSS non la cambieranno certamente governi e politici sempre meno credibili, con provvedimenti che, a parte d’essere ridicoli, sono del tutto dannosi e peggiorativi della situazione debitoria dell’area euro.
Tg price più ottimistico: per ora è sempre lo stesso: 0,95.
Aspettare per credere.

[FONT=&quot].[/FONT]
 

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