Overfitting

Lapsus freudiano??? :lol:

:lol::lol:
Freudiano no di sicuro.... diciamo errore di sbaglio.... :wall::wall:


Non c'è più rispetto per le vecchie casalinghe isteriche zitellone acide pettegole "tuttateorianientepratica" di una volta!!! :-x :prr:

:lol::lol:
E soprattutto egocentriche :D:D:D, visto che pensano di avere il monopolio dei viaggi nella 7° dimensione.... e si sentono sempre tirate in causa in prima persona....;):D

In realtà, era solo un invito (ANCHE a te), del tipo "meno slogan, più ragionamenti, o magari perfino qualche esempio pratico, se non è chiedere troppo".

Per esempio, ti è stato chiesto di spiegare come la tua definizione di rischio differisca dall'expected value (è logico che siano due concetti diversi, ma da quello che hai scritto la differenza non traspare)......... if you like, of course.
 
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Per esempio, ti è stato chiesto di spiegare come la tua definizione di rischio differisca dall'expected value (è logico che siano due concetti diversi, ma da quello che hai scritto la differenza non traspare)......... if you like, of course.

Se ho ben capito:

rischioPGP = payoff(x) * probabilità(x)
expected value = integrale (payoff(x) * probabilità(x) dx)
x = prezzo del sottostante

Quindi l'expected value non è altro che l'integrale del rischioPGP
 
...E soprattutto egocentriche :D:D:D...

Oserei dire al limite dell'ossessione!!! :D :bow:

Se ho ben capito:

rischioPGP = payoff(x) * probabilità(x)
expected value = integrale (payoff(x) * probabilità(x) dx)
x = prezzo del sottostante

Quindi l'expected value non è altro che l'integrale del rischioPGP

Meno male che qualcuno riesce a seguire!!! :sad: :bow:

Almeno il bambolotto non mi viene più a predicare che "non ho ancora risposto" :lol: :prr:

https://www.youtube.com/watch?v=eKlJN5xocB0

Del resto proprio a te rispondevo:

...Sicuramente integrare (nello spazio ma anche nel tempo), oltre che per fare valutazioni specifiche, ti può aiutare a capire se una strategia di opzioni è tout court più o meno rischiosa di un'altra. Ma stai comunque togliendo informazione!...

Integrare è cosa buona e giusta, e non è detto lo si debba fare solo nello "spazio", e/o solo in una dimensione. Ma serve per valutazioni puntuali in funzione del completo piano operativo in tutte le sue possibili diramazioni. Si deve sempre partire da una chiara e ampia visione d'insieme.

P.S. Secondo me! :D
 
Oserei dire al limite dell'ossessione!!! :D :bow:



Meno male che qualcuno riesce a seguire!!! :sad: :bow:

Almeno il bambolotto non mi viene più a predicare che "non ho ancora risposto" :lol: :prr:

https://www.youtube.com/watch?v=eKlJN5xocB0

Del resto proprio a te rispondevo:



Integrare è cosa buona e giusta, e non è detto lo si debba fare solo nello "spazio", e/o solo in una dimensione. Ma serve per valutazioni puntuali in funzione del completo piano operativo in tutte le sue possibili diramazioni. Si deve sempre partire da una chiara e ampia visione d'insieme.

P.S. Secondo me! :D

Boh, mi unisco al coro dei perplessi - perplessita' sia nel tuo atteggiamento che nel contenuto.

M'hai dato l'impressione di suggerire di possedere magia da Merlino e poi t'e' caduto un coniglio dal cilindro bucato.

Mi sembra una delle cose piu' ovvie che si possa dire che bisogna tener conto della distribuzione e non affidarsi ad un singolo numeretto.

Anche un vago "occhio alle code grasse" lo sottointende.

Scendendo nel pratico poi e' utile e spesso indispensabile trovare un modo di condensare l'informazione in qualche modo. Ovvio che si perda dell'informazione facendo cosi' ed ovvio (o almeno dovrebbe esserlo) che e' importante tenere conto di cosa non si sta vedendo.

Ed in quest'ottica tenere conto anche di misure come la massima perdita o il max DD ha il suo vantaggio, cosi' come puo' essere utile tenere conto dei margini.

Ciascuna misura ha il suo uso e i suoi limiti poi.
 
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Carissimo, ma quando inizi anche tu a smanettare con le opzioni? (tu sei meccanico, tutto ciò che è "differenziale" dovresti maneggiarlo a sufficienza :-o :prr:)

Ci sarei tentato ma non trovo maestri validi (chi sa non vuole insegnare o è criptico :no: ). Ho un amico che mi vuole tirare dentro ma è un venditore spinto (ed io ho paura, non so se a torto o ragione), insomma non so dove sbattere la testa, sono apprezzate indicazioni per erudirmi :-o
 
Se ho ben capito:

rischioPGP = payoff(x) * probabilità(x)
expected value = integrale (payoff(x) * probabilità(x) dx)
x = prezzo del sottostante

Quindi l'expected value non è altro che l'integrale del rischioPGP

Grazie GML, ma io continuo a non capire come utilizzare questa funzione ai fini pratici (allocazione del capitale ad una data operazione o reiezione del trade).
Limite mio, sicuramente.


Ho un amico che mi vuole tirare dentro ma è un venditore spinto (ed io ho paura, non so se a torto o ragione),

Ah, ma è semplice capire se ti puoi fidare.
Chiedi al tuo amico che posizioni aveva in apertura della giornata di oggi (ma negli ultimi due mesi, le gg buone a scopo di test cominciano a essere tante, da quando un **** ha pensato bene di buttare lì un "as fast as possible..." :eek::sad::cool: ), e poi vedi come ha gestito OGGI il durante.

Simple like that.


insomma non so dove sbattere la testa, sono apprezzate indicazioni per erudirmi :-o

:eek::eek::eek::eek:........... dopo tutto quello che abbiamo scritto??

Ok, ripeto, 1° cosa: leggere l'intervista di Jamie Mai su "Hedge fund market wizard"...... e poi fare un controllo informale su cosa si pensa di aver capito....:-o:-o
 
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Ah, quindi è quella la definizione! E quindi nel caso del lancio di una moneta equa e una posta di €100... quant'è il «rischioPGP»? E nel caso di una variabile continua?

Nel mio nuovo ruolo auto-attribuitomi di esegeta PiGiPesco, oserei dire che la domanda dovrebbe essere "qual è" invece di "quant'è" il rischioPGP.

Il lancio di una moneta possiamo vederlo come un'opzione binaria cash-or-nothing.

x assumerà due valori a seconda dell'esito del lancio, diciamo 0 e 1
Il payoff sarà un vettore:
payoff[0] = -100
payoff[1] = +100

anche il rischio sarà un vettore:
rischioPGP[0] = -100 * 50% = -50
rischioPGP[1] = +100 * 50% = +50

Nel caso di una variabile continua avrai funzioni invece che vettori.

PS:
Tutto quanto logicamente è a livello di ipotesi provvisoria in attesa del regio imprimatur :D

PS2:
Se la moneta invece di 1 volta la lanci n volte, allora la probabilità che esca k volte testa è data dal coefficiente binomiale (k n) / 2^n
P.e. per 14 lanci la probabilità di andare in pari sarà (7 14)/2^14 = 3432/16384 = 21%
rischioPGP[k] = (100k - 100(n-k)) * (k n) / 2^n
 
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Grazie GML, ma io continuo a non capire come utilizzare questa funzione ai fini pratici (allocazione del capitale ad una data operazione o reiezione del trade).
Limite mio, sicuramente.
Nostro.
D'altronde siamo faticosamente arrivati ad una definizione di rischio, dobbiamo ancora vedere come si utilizza questa definizione.
Tanto per dire, sono abituato a considerare il rischio una quantità da minimizzare (oppure, in termini più qualitativi, un qualcosa di negativo da sopportare per poter raggiungere l'obiettivo); però il rischioPGP non è da minimizzare, non ha una valenza negativa, se tra due funzioni rischioPGP una assume sempre valori pari o maggiori dell'altra (nel grafico "sta sopra") non è affatto detto che per questo sia meno desiderabile...
 
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