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Il punto più interessante riguarda l’ampia partecipazione di risparmiatori facoltosi:
nei primi quattro giorni di collocamento sono stati registrati oltre 200 ordini sopra il milione di euro,
con alcuni ticket ancora più corposi.

Nel primo giorno ben 15 ordini hanno superato i 5 milioni e uno di questi è stato addirittura oltre i 14.

Nel corso della seconda giornata gli ordini da 5 milioni sono stati quattro, e uno di essi ha sfiorato i 16 milioni.

Ma è alla terza giornata che è arrivato il record (provvisorio): un maxi-ticket da 17,67 milioni.


Calcoli alla mano, significa che il Mef darà a questo facoltoso investitore,
nel corso dei sette anni di vita del Btp Valore e compreso il premio fedeltà finale
(sempre se l’investimento non verrà liquidato prima), 4,03 milioni di euro lordi,
ricevendo a sua volta 503,5 mila euro in tasse, considerando l’aliquota agevolata al 12,5%
cui sono soggetti sia le cedole sia il premio finale.
 
Ridicoli. Sono comunisti e danno del fascista. Mah..........


Fiano contestato all'Università Ca' Foscari di Venezia:​

"Impedire a una persona di parlare è fascismo".​


Il presidente di Sinistra per Israele zittito al grido: "Fuori i sionisti".​

 
E chi comanda nella provincia autonoma ? .....i sudtiroler sostenuti dai pidioti.

Si fa sempre più tesa la situazione attorno al futuro delle Acciaierie Valbruna,
colosso siderurgico con stabilimenti a Vicenza e Bolzano,
dove lavorano complessivamente circa 1.800 dipendenti diretti e centinaia nell’indotto.

La scintilla che ha acceso la crisi è stata la decisione della Provincia autonoma di Bolzano
di non rinnovare la concessione dei terreni su cui sorge lo stabilimento altoatesino
— concessione attiva fin dal 1995 — preferendo invece pubblicare un bando per assegnare l’area al miglior offerente.

Una mossa che, secondo i sindacati FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL di Vicenza,
mette a rischio “l’intera continuità produttiva del sito di Bolzano” e, di riflesso,
“produce immediate ripercussioni anche su quello di Vicenza”, dove si trova il quartier generale del gruppo.

“La mancata revoca del bando di gara, rischia di travolgere oltre 1.800 lavoratori diretti e molti altri nell’indotto”,
denunciano le organizzazioni territoriali in una nota congiunta.
 
Ahahahahahahah

«Report ha la forza e il coraggio di mantenere il suo sguardo indipendente da tutto.
Report ha sempre fatto il cane da guardia della democrazia.
Ha guardato sempre con lo stesso sguardo chiunque governasse, di qualsiasi colore fosse».



Sarà vero quello che dice Sigfrido Ranucci alla Stampa qualche giorno fa,
eppure nei giorni scorsi c’è stato un autorevole scienziato a sostenere esattamente il contrario in commissione Covid.

Report avrebbe silenziato un servizio che imbarazzava l’allora premier Giuseppe Conte e dava ragione a Giorgia Meloni sul Covid,
come ha fatto capire Giorgio Buonanno, ordinario di Fisica tecnica ambientale presso l’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale e
sentito in audizione la settimana scorsa in commissione d’inchiesta Covid.


Una testimonianza, la sua, passata inosservata come gran parte delle audizioni di scienziati ed esperti.
Perché la narrazione del Covid «andrà tutto bene» è dura a morire nonostante quello che è emerso,
dalla disorganizzazione del ministero della Salute ai pasticci su mascherine e Piano pandemico.


Alla Stampa Ranucci ha dichiarato che a Report interessa solo la verità,

eppure tra l’intervista al professor Buonanno sull’importanza della ventilazione meccanica
e sull’iniziativa di Acquaroli (sciaguratamente «benedetta» dalla Meloni) erano passati solo pochi giorni.

Il sospetto più che legittimo è che
quell’intervista non sia stata mandata in onda per non sconfessare Conte e il governo giallorosso
sulle misure messe in campo fino a quel momento per contrastare la pandemia.


Tra l’altro, come ha fatto notare durante l’audizione il senatore Fdi Antonella Zedda
«l’adozione di adeguati sistemi di ventilazione negli ambienti chiusi era una delle azioni previste dal Piano pandemico 2006»,
frettolosamente scartato dall’esecutivo Pd-M5s.


Con i risultati disastrosi in termini di morti anche in corsia
di cui nessuno oggi vuole assumersi la responsabilità.
 

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