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MERCOLEDĂŚ 11 FEBBRAIO

10.00 COMBINATA NORDICA – Inseguimento individuale maschile, salto trampolino piccolo

10.00 SKELETON – Gara femminile, prova cronometrata 3

10.30 SCI FREESTYLE – Halfpipe femminile, qualificazioni (prima manche)

11.00 SCI FREESTYLE – Moguls femminile, qualificazioni 2

11.27 SCI FREESTYLE – Halfpipe femminile, qualificazioni (seconda manche)

11.30 SCI ALPINO – Super-g maschile

12.30 SKELETON – Gara maschile, prova cronometrata 3

13.45 COMBINATA NORDICA – Inseguimento individuale maschile, 10 km

14.15 BIATHLON – Individuale femminile

14.15 SCI FREESTYLE – Moguls femminile, finale 1

14.55 SCI FREESTYLE – Moguls femminile, finale 2

16.40 HOCKEY GHIACCIO – Torneo maschile, fase a gironi: Slovacchia-Finlandia

17.00 SLITTINO – Doppio femminile, prima manche

17.48 SLITTINO – Doppio maschile, prima manche

18.30 SPEED SKATING – 1000 metri maschile

18.48 SLITTINO – Doppio femminile, seconda manche

19.05 CURLING – Torneo maschile, fase a gironi: Italia-Svezia, Canada-Germania, Cechia-USA, Gran Bretagna-Cina

19.30 SCI FREESTYLE – Halfpipe maschile, qualificazioni (prima manche)

19.30 PATTINAGGIO DI FIGURA – Free dance

19.37 SLITTINO – Doppio maschile, seconda manche

20.27 SCI FREESTYLE – Halfpipe maschile, qualificazioni (seconda manche)

21.10 HOCKEY GHIACCIO – Torneo maschile, fase a gironi: Italia-Svezia

Domani

GIOVEDĂŚ 12 FEBBRAIO

09.05 CURLING – Torneo femminile fase a gironi: Italia-Svizzera, Corea del Sud-USA, Svezia-Giappone, Canada-Danimarca

09.30 SKELETON – Gara maschile, prima manche

10.00 SNOWBOARD – Snowboardcross maschile, seeding manche 1

10.00 SCI FREESTYLE – Moguls maschile, qualificazione 2

10.55 SNOWBOARD – Snowboardcross maschile, seeding manche 2

11.05 SKELETON – Gara maschile, seconda manche

11.30 SCI ALPINO – SuperG femminile

12.10 HOCKEY GHIACCIO – Torneo maschile, fase a gironi: Svizzera-Francia

12.15 SCI FREESTYLE – Moguls maschile, finale 1

12.50 BOB – Bob a 2 maschile, prova cronometrata 1

12.55 SCI FREESTYLE – Moguls maschile, finale 2

13.00 SCI DI FONDO – 10 km in tecnica libera individuale femminile

13.45 SNOWBOARD – Snowboardcross maschile, ottavi di finale

14.05 CURLING – Torneo maschile, fase a gironi: Norvegia-Germania, Svizzera-USA, Gran Bretagna-Svezia

14.18 SNOWBOARD – Snowboardcross maschile, quarti di finale

14.39 SNOWBOARD – Snowboardcross maschile, semifinali

14.56 SNOWBOARD – Snowboardcross maschile, finale per il bronzo

15.01 SNOWBOARD – Snowboardcross maschile, finale per l’oro

15.30 BOB – Monobob femminile, prova cronometrata 1

16.30 SPEED SKATING – 5000 metri femminile

16.40 HOCKEY GHIACCIO – Torneo maschile, fase a gironi: Cechia-Canada

17.00 SALTO CON GLI SCI – Trampolino grande femminile, prova 1

18.30 SLITTINO – Staffetta a squadre

19.05 CURLING – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Corea del Sud, Cina-Gran Bretagna, Danimarca-Giappone, Svezia-USA

19.30 SNOWBOARD – Halfpipe femminile, finale (prima manche)

19.59 SNOWBOARD – Halfpipe femminile, finale (seconda manche)

20.00 SALTO CON GLI SCI – Trampolino grande maschile, prova 1

20.15 SHORT TRACK – 500 metri femminile, quarti di finale

20.28 SNOWBOARD – Halfpipe femminile, finale (terza manche)

20.29 SHORT TRACK – 1000 metri maschile, quarti di finale

20.58 SHORT TRACK – 500 metri femminile, semifinal

21.05 SHORT TRACK – 1000 metri maschile, semifinali

21.10 HOCKEY GHIACCIO – Torneo maschile, fase a gironi: Lettonia-USA

21.10 HOCKEY GHIACCIO – Torneo maschile, fase a gironi: Germania-Danimarca

21.26 SHORT TRACK – 500 metri femminile, finale B

21.31 SHORT TRACK – 500 metri femminile, finale A

21.37 SHORT TRACK – 1000 metri maschile, finale B

21.43 SHORT TRACK – 1000 metri maschile, finale A
Manco morto ne guardo una.

Per me vanno tutti a lavorare nei cantieri fino a 70 anni
 
Ormai gli accordi economici e relativi contratti valgono quanto il due di briscola. Non è difficile capire perché Panama ha ha cancellato il contratto di concessione del canale. Che ci sia lo zampino degli yankies?
 
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Riflettiamo.

Non è un bel momento.

Ci sono le notizie che giungono dai fronti di guerra sparsi per il mondo.

C'è Donald Trump che, stufo di vedere la Cina crescere militarmente
dopo che ha preso il controllo economico di buona parte del pianeta,
ha riavviato il programma di potenziamento del proprio arsenale nucleare .

In Italia , ci sono le canaglie dell'antagonismo sociale che hanno dichiarato guerra allo Stato,
sotto l'occhio compiaciuto di una sinistra a cui il destino della nazione non frega nulla.
Almeno non quanto importi loro la possibilitĂ  di abbattere il Governo di centrodestra con ogni mezzo ,
anche confondendo le acque della narrazione mediatica.

Ci sono le toghe organizzate per il No al referendum sulla riforma della giustizia
che le stanno provando tutte per intorbidare il clima politico a poche settimane dall'apertura delle urne.

Ci sono gli antisemiti che sono usciti allo scoperto
e non si fanno piĂą scrupolo di mostrare nei fatti il loro radicato odio antiebraico.

Ci sono i fans di Hamas che bloccano i porti col pretesto di solidarizzare con i palestinesi di Gaza
vittime di un fantomatico genocidio perpetrato ai loro danni da una cattivissima Israele.

C'è la signora Francesca Albanese da Ariano Irpino che straparla di lotta globale all'ultra capitalismo sfrenato
e di Israele come nemico dell'umanità, ma questa non è una novità.

Ci sono le vili carogne che puntualmente ogni 10 di febbraio
– Giorno del Ricordo della tragedia delle foibe e della cacciata degli italiani dalle terre di Istria, Fiume e Dalmazia –
fanno capolino sulla scena pubblica per ribadire l'infamia negazionista sostenuta per anni dai loro degni compari,
i sanguinari comunisti jugoslavi, su una feroce pulizia etnica che - a loro dire - non sarebbe mai avvenuta.
 
E poi c’è la gente comune,
cioè ci siamo noi umanità dolente col nostro carico di affanni quotidiani
per risolvere i quali dobbiamo sbrigarcela da soli, senza aspettarci granché dai palazzi del potere reale.

E tra la gente comune, nell’inevitabile gerarchia delle condizioni sociali che continua – come è naturale che sia –
a caratterizzare una societĂ  stratificata, vi sono, a scalare,
i problemi dei primi, che vorremmo averceli tutti perché scaturiscono dalla condizione di estrema agiatezza che essi vivono;
vi sono i problemi di quelli delle fasce di mezzo che, in fin dei conti, sono sostenibili;
vi sono i problemi dei penultimi, che sono seri;
e vi sono i problemi degli ultimi che sono drammatici,
al punto che costringono tutti a guardarsi in faccia e a domandarsi che razza di mondo si sta costruendo.
 
Accade che, ascoltando le notizie del giorno,
apprendiamo di un’iniziativa della Procura del Tribunale di Milano
che ha chiesto in via d’urgenza il controllo giudiziario per la società di food delivery Foodinho srl,
costola italiana del colosso spagnolo Glovo.

L’ipotesi d’accusa è gravissima:
caporalato e sfruttamento del lavoro in violazione dei contratti collettivi nazionali e delle norme costituzionali
che statuiscono il diritto del lavoratore “ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro
e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa” (articolo 36 della Costituzione).

Dalle indagini è emerso che quei disgraziati (non quattro gatti ma circa 40mila lavoratori),
che vediamo sfrecciare in bici o in motorino per le strade delle nostre cittĂ ,
ricevono un compenso che sta tra i 2,50 e i 3,70 euro a consegna;
che gli stessi sono controllati dall’azienda attraverso un sistema di geolocalizzazione;
che vengono penalizzati in caso di ritardo nella consegna;
che non godono di alcuna tutela assicurativa e previdenziale nello svolgimento del lavoro;
che, seppure obbligati al rigido rispetto delle mansioni loro assegnate,
contrattualmente sono inquadrati non come dipendenti dell’impresa ma come lavoratori autonomi.

Le masse di disperati vengono scaricate sul nostro suolo
non soltanto per fare la fortuna finanziaria dei trafficanti di esseri umani e del nebuloso sistema dell’accoglienza
ma anche per fare un piacere alle imprese mega-multi-transnazionali
che accumulano ricchezze inimmaginabili facendo profitto sulla messa in schiavitĂą lavorativa degli irregolari.



Ma dov'era e - soprattutto - dov'è la sinistra delle anime belle, che fa la serva di padroni indesiderati ?
La stessa sinistra che in nome di un fasullo umanitarismo vorrebbe la cancellazione delle frontiere
per prendere a bordo tutta la disperazione del mondo.

Siamo oltre la definizione di Karl Marx che identificava i disoccupati nell’esercito industriale di riserva.

Oggi siamo agli immigrati divenuti la fanteria di linea delle multinazionali.
 

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