Estratto dall'articolo:
"A partire dall’anno in corso, chiunque acquisterà Titoli di Stato dovrà essere cosciente del fatto che le regole sono cambiate.
BTP, CCT e CTZ hanno perso la tradizionale garanzia legislativa che lo Stato, fino ad oggi, offriva a coloro che decidevano di investire sul debito pubblico.
Se si dovesse quindi verificare un default(controllato, tecnico o di qualsivoglia tipologia) o una crisi, i sostenitori del debito dovranno affrontarne le conseguenze e non potranno richiedere nessun tipo di risarcimento. Il rischio sarà considerato incorporato nel titolo in possesso.
Il comunicato precisa inoltre che queste regole si applicano solo ai titoli di nuova emissione, ergo, se si volesse fare un raffronto, i vecchi titoli dovrebbero rendere un po’ meno perchè non incorporano un elemento coercitivo di rischio nel caso di ristrutturazione del debito.
Tutto ciò in perfetta coerenza con ledirettive dell’Unione Europea che prevedono la possibilità di ricorrere a questi titoli per un volume totale massimo pari al 45% delle emissioni complessive lorde del 2013."
Letto l'articolo, solo che avrebbero dovuto scrivere:
" i vecchi titoli dovrebbero rendere un po' di più (e non un po' meno) perchè non incorporano un elemento coercitivo di rischio nel caso di ristrutturazione del debito"
Mah, sembra che i giornalisti non rileggano più quello che scrivono.
Vabbuò, Giuseppe
ps: un ringraziamento a Camaleonte, oltre che a Stefano, per la notevole mole di utili notizie messe a disposizione.