Vaccino

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Ma no!

I pediatri si stracciano le vesti perché in USA hanno ridotto i vaccini inoculati ai bimbi, nel tentativo di migliorare la loro salute.

La cosa veramente assurda è che i nostri dicano che la decisione non sarebbe “supportata da nuove e solide evidenze scientifiche”. È vero proprio il contrario: la revisione americana è avvenuta PROPRIO PERCHÉ MANCANO SOLIDE EVIDENZE SCIENTIFICHE che i vaccini siano utili e raccomandabili a tutti.

Si pensi, ad esempio che proprio il vaccino per il meningococco B da loro citato è tra quelli per cui le prove di un favorevole rapporto benefici/rischi mancano. Ma i pediatri non lo sanno o non lo dicono.

Un’altra cosa di cui si parla in USA è di togliere gli incentivi ai vaccinatori. Non sarà questo il motivo della levata di scudi?
Un conoscente di mia figlia è in ospedale da una settimana. Ha rischiato la pelle per una reazione al vaccino influenzale, subito dopo la vaccinazione, fatta con la moglie. Il pediatra li aveva convinti per la protezione delle due figlie di 4 anni e di tre mesi.
Per fortuna all'ospedale hanno capito subito la situazione e sono intervenuti in tempo. Si tratta della sindrome di Guilain-Barré. Sono stati bravi, visto che i casi sono rarissimi.
 
Grazie della testimonianza, Andy.
In genere questi casi poi non compaiono nelle statistiche, quindi non sono riconosciuti subito perché sembrano rari. Spero che la sindrome presa in tempo sia reversibile.

La mia esperienza personale è stata invece che il medico fosse preoccupato delle sue responsabilità e della sua carriera più che della mia salute e della reazione del mio fisico. Per questo ho preso poi certe decisioni che portano alcuni a definirmi no vax.
 
L'incidenza dei tumori è aumentata esponenzialmente in tutto il mondo dall'inizio del programma di vaccinazione universale contro il COVID-19 alla fine del 2020. Questi tumori tendono a presentarsi in fase avanzata, a progredire rapidamente e a colpire pazienti più giovani. Inoltre, è stato segnalato che alcuni pazienti precedentemente in remissione hanno sviluppato ricadute tumorali incontrollate poco dopo aver ricevuto una vaccinazione contro il COVID-19 (di solito un richiamo). L'associazione temporale tra questi tumori e la vaccinazione contro il COVID-19 è innegabile. Queste osservazioni hanno dato origine al termine "turbo-tumori".

Sebbene non sia una classificazione oncologica formalmente riconosciuta, il termine "tumore turbo" ha guadagnato terreno tra i medici descrivendo un quadro clinico di tumori insolitamente aggressivi e in rapida progressione, in particolare tra i soggetti più giovani e quelli precedentemente in remissione. Alla luce di questi studi, questa revisione esplora meccanismi biologici plausibili e dati disponibili per incoraggiare l'indagine scientifica piuttosto che un prematuro rifiuto. Secondo il Vaccine Event Reporting System (VAERS), i rischi di cancro più elevati segnalati riguardano l'appendice, seguiti dai tumori della mammella, del colon-retto, della laringe, dell'endometrio e del fegato. È stata proposta un'ipotesi multi-hit di oncogenesi, basata sulla plausibilità biologica e supportata dai report di sicurezza presentati al VAERS, per spiegare come la vaccinazione contro il COVID-19 possa contribuire allo sviluppo del cancro. Inoltre, proponiamo che la proteina spike del SARS-CoV-2 interferisca direttamente con i percorsi fondamentali che causano la carcinogenesi, ovvero la riprogrammazione metabolica, la propagazione delle cellule staminali tumorali, la resistenza all'apoptosi, il potenziale metastatico e l'alterazione della sorveglianza immunitaria.


Ormai sono rimasti solo i matematici 4.0 o forse uno solo di essi a sostenere che non ci sia stato aumento dei tumori. Magari parlano di TUMERI per non smentirsi....
 

Heather Parisi ha fatto bene a criticare le squallide parole di un camice bianco italiano (pure ammanigliato col governo) che ha definito il ministro della sanità USA “ex tossicodipendente no-vax”.

Oltre a mettere l’Italia in cattiva luce presso il governo americano, Bassetti dice delle falsità. Infatti i vaccini raccomandati sono passati da 17 a 11 (e sono ancora troppi) ma non è vero che gli altri non si faranno più.

A chi ne ha bisogno saranno ancora raccomandati e chi vorrà comunque fare inoculare schifezze inutili nel corpo dei figli, potrà continuare a farlo liberamente e pure gratuitamente.

E visto che l’esimio cita il meningococco, bisognerebbe chiedergli: 1) di dimostrare, dati e non chiacchiere alla mano, che il vaccino antimeningococco B faccia più bene che male; b) di farselo inoculare lui, davanti alle telecamere.
 

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