Balabiott78, tra un 10 minuti

Scommetto Trentino e non Alto Adige.
Il bisnonno trentino
La bisnonna alto atesina
era quella sensitiva?

La figlia di quei due, la mia nonna, sì.
Sua madre si chiamava Viktoria, il padre Beniamino.
Lui era cancelliere al tribunale. I suoi figli nacquero tutti in diverse parti d'Italia perché lui si spostava di sede in sede
Mia nonna nacque a Ventimiglia.
La sede definitiva del bisnonno fu Brescia e lì si trasferì e fermò la famiglia di mia nonna che in casa ha sempre sentito parlare le due lingue ma è cresciuta parlando e relazionandosi in italiano.
Il bisnonno morì annegato.
La bisnonna Viktoria morì a 94 anni, io ne avevo 14 e la ricordo bene. Da giovane era rossa di capelli. Aveva occhi azzurri slavati e la pelle bianchissima.
Mai sentita parlare in tedesco tranne quando si arrabbiava.
Era una vecchina tremenda, le piacevano le innovazioni e la tecnologia.
Infatti piacevano anche a mia nonna.
Mia nonna nacque benestante, ma la guerra e la morte del padre le portarono via il futuro. Frequentò il ginnasio ma poi si spostò alle magistrali.
Divenne maestra ma smise quando si sposò (incinta) con mio nonno che le faceva una corte serrata e caparbia.
Si sono amati tantissimo. Fino alla morte di lei.
 
Il bisnonno trentino
La bisnonna alto atesina


La figlia di quei due, la mia nonna, sì.
Sua madre si chiamava Viktoria, il padre Beniamino.
Lui era cancelliere al tribunale. I suoi figli nacquero tutti in diverse parti d'Italia perché lui si spostava di sede in sede
Mia nonna nacque a Ventimiglia.
La sede definitiva del bisnonno fu Brescia e lì si trasferì e fermò la famiglia di mia nonna che in casa ha sempre sentito parlare le due lingue ma è cresciuta parlando e relazionandosi in italiano.
Il bisnonno morì annegato.
La bisnonna Viktoria morì a 94 anni, io ne avevo 14 e la ricordo bene. Da giovane era rossa di capelli. Aveva occhi azzurri slavati e la pelle bianchissima.
Mai sentita parlare in tedesco tranne quando si arrabbiava.
Era una vecchina tremenda, le piacevano le innovazioni e la tecnologia.
Infatti piacevano anche a mia nonna.
Mia nonna nacque benestante, ma la guerra e la morte del padre le portarono via il futuro. Frequentò il ginnasio ma poi si spostò alle magistrali.
Divenne maestra ma smise quando si sposò (incinta) con mio nonno che le faceva una corte serrata e caparbia.
Si sono amati tantissimo. Fino alla morte di lei.
Una delle sorelle maggiori di mia nonna studiava canto lirico.
Si sposò con un uomo facoltoso di cui ricordo il nome ma non altro, perché era molto più vecchio della sorella di mia nonna, che era già molto più vecchia di mia nonna, che era la più piccola.
Di questa sua sorella ricordo che aveva sempre una barboncina bianca. Ogni volta che moriva, ne prendeva un'altra, uguale. Le chiamava sempre Chérie.
L'ultima che ebbe era grigia e si chiamava Lilli.
Quando la vedevo a casa sua, mi sembrava di entrare in un castello. Era ricchissima. Mi faceva dei regali esagerati di cui non capivo neanche il valore, tanto erano preziosi. Perse il senno e morì demente. Aveva una domestica che le fu fedele tutta la vita e ricevette una casa in eredità.
Ebbe due figli, cugini di mia madre.
Uno è morto di covid. Era avvocato.
La figlia, detta facciadichiulo, era una mantenuta e si è ricostruita l'imene in Svizzera. Non la vedo dal funerale di mia nonna. In quell'occasione era venuta con occhialoni da sole, magra scannata, tutta rifatta in volto e frignava in modo fasullo in chiesa, sostenendo di soffrire più di chiunque per la perdita della zia (mia nonna).
 

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