tommy271
Forumer storico
Piccolo paniere del FMI sulla sostenibilità, la crescita del debito
Il Fondo dubita della sostenibilità del debito dopo il 2032. La redditività a lungo termine, si nota, non è garantita in base a ipotesi macroeconomiche realistiche.
Le riserve sulle prospettive di crescita, fissate all'1,8% nel 2019, al 2,3% nel 2020 e al 2% nel 2021, nonché alla sostenibilità del debito a lungo termine, presentano il rapporto "Articolo 4" dell'Internazionale Fondo monetario, discusso ieri in seno al Comitato esecutivo, con il governo che esprime direttamente i suoi disaccordi sulle conclusioni dei singoli tecnocrati.
In particolare, la dichiarazione del rappresentante greco presso il Fondo, Michalis Psalidopoulos, che è allegata, come è consuetudine, al rapporto, è - secondo quanto riferito - smentita da una serie di argomenti, che compromettono le prospettive dell'economia greca.
La relazione, come chiarito dalla dichiarazione delle conclusioni della missione del Fondo articolo 4 di settembre, riconosce che il governo ha iniziato in modo promettente, eliminando gli ostacoli alle riforme e alla privatizzazione, ma sottolinea che sono necessari ulteriori sforzi, al fine di rendere il paese competitivo e accelerare il suo tasso di crescita. Si noti che il Fondo prevede un tasso di crescita a lungo termine dello 0,9% e stima che ci vorranno un decennio e mezzo per raggiungere il PIL pro capite reale.
Dubita anche della redditività del debito dopo il 2032. La redditività a lungo termine, si nota, non è garantita da ipotesi macroeconomiche realistiche.
Il rapporto, che dovrebbe essere pubblicato entro domani, ribadisce anche le posizioni del Fondo a favore della riduzione delle pensioni e della riduzione delle imposte. Pertanto, pur riconoscendo che gli sgravi fiscali sono positivi, si dovrebbe fare di più per ampliare la base imponibile. In effetti, si dice che la disposizione ormai statutaria, come la 13a pensione, per la quale l'attuale governo ha votato, dovrebbe essere annullata.
La relazione del FMI seguirà mercoledì prossimo - ancora più importante - la quarta relazione di valutazione della Commissione. Se è positivo, come spera il governo, aprirà la strada all'approvazione dell'Eurogruppo il 4 dicembre della prossima tranche di profitti della Banca centrale europea (SMP e ANFA) di circa 600 milioni di euro.
Anche l'analisi della sostenibilità del debito, che accompagnerà la relazione della Commissione, è di grande interesse. Se vedrà una migliore sostenibilità del debito - a differenza del FMI - sarà un'indicazione positiva di un'offerta per ridurre successivamente l'obiettivo delle eccedenze primarie per il 2021 e il 2022.
Il budget
Alla fine della prossima settimana, anche il bilancio del 2020 sarà presentato al Parlamento. Lì, il margine per la distribuzione del dividendo sociale sarà delineato quest'anno, in base ai dati sulle entrate che saranno noti nei prossimi giorni.
(Kathimerini.gr)
Il Fondo dubita della sostenibilità del debito dopo il 2032. La redditività a lungo termine, si nota, non è garantita in base a ipotesi macroeconomiche realistiche.
Le riserve sulle prospettive di crescita, fissate all'1,8% nel 2019, al 2,3% nel 2020 e al 2% nel 2021, nonché alla sostenibilità del debito a lungo termine, presentano il rapporto "Articolo 4" dell'Internazionale Fondo monetario, discusso ieri in seno al Comitato esecutivo, con il governo che esprime direttamente i suoi disaccordi sulle conclusioni dei singoli tecnocrati.
In particolare, la dichiarazione del rappresentante greco presso il Fondo, Michalis Psalidopoulos, che è allegata, come è consuetudine, al rapporto, è - secondo quanto riferito - smentita da una serie di argomenti, che compromettono le prospettive dell'economia greca.
La relazione, come chiarito dalla dichiarazione delle conclusioni della missione del Fondo articolo 4 di settembre, riconosce che il governo ha iniziato in modo promettente, eliminando gli ostacoli alle riforme e alla privatizzazione, ma sottolinea che sono necessari ulteriori sforzi, al fine di rendere il paese competitivo e accelerare il suo tasso di crescita. Si noti che il Fondo prevede un tasso di crescita a lungo termine dello 0,9% e stima che ci vorranno un decennio e mezzo per raggiungere il PIL pro capite reale.
Dubita anche della redditività del debito dopo il 2032. La redditività a lungo termine, si nota, non è garantita da ipotesi macroeconomiche realistiche.
Il rapporto, che dovrebbe essere pubblicato entro domani, ribadisce anche le posizioni del Fondo a favore della riduzione delle pensioni e della riduzione delle imposte. Pertanto, pur riconoscendo che gli sgravi fiscali sono positivi, si dovrebbe fare di più per ampliare la base imponibile. In effetti, si dice che la disposizione ormai statutaria, come la 13a pensione, per la quale l'attuale governo ha votato, dovrebbe essere annullata.
La relazione del FMI seguirà mercoledì prossimo - ancora più importante - la quarta relazione di valutazione della Commissione. Se è positivo, come spera il governo, aprirà la strada all'approvazione dell'Eurogruppo il 4 dicembre della prossima tranche di profitti della Banca centrale europea (SMP e ANFA) di circa 600 milioni di euro.
Anche l'analisi della sostenibilità del debito, che accompagnerà la relazione della Commissione, è di grande interesse. Se vedrà una migliore sostenibilità del debito - a differenza del FMI - sarà un'indicazione positiva di un'offerta per ridurre successivamente l'obiettivo delle eccedenze primarie per il 2021 e il 2022.
Il budget
Alla fine della prossima settimana, anche il bilancio del 2020 sarà presentato al Parlamento. Lì, il margine per la distribuzione del dividendo sociale sarà delineato quest'anno, in base ai dati sulle entrate che saranno noti nei prossimi giorni.
(Kathimerini.gr)