Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 2

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Giulio Baresani Varini, responsabile Wealth Management di Millennium Sim, sceglie Affaritaliani.it per lanciare l'allarme ma anche per individuare una soluzione che non piacerà. "La situazione della Spagna è ormai peggiore di quella della Grecia. Madrid rischia di non poter più accedere al credito". E quindi? "La soluzione intermedia sono le obbligazioni comuni oltre il 60% del debito, 'redemption pact'". Ma prima del summit Ue del 28 giugno "ci sarà un ammorbidimento di Angela Merkel sugli eurobond, a patto però dell'accettazione di quattro punti precisi imposti da Berlino: controllo dei bilanci nazionali (evitare situazioni greche o anche spagnole), vigilanza europea sulle banche (evitare un nuovo caso Bankia), politica finanziaria, fiscale, estera e di difesa comune; sistemi di welfare uniformi (in nessuno degli stati membri si andrà in pensione prima che in Germania)"
Lunedì, 4 giugno 2012 - 11:06:00




"Si avvicinano le elezioni in Grecia e gli investirori di tipo anglosasone scommettono sull'uscita di Atene dall'euro. Mentre i money manager di stampo più europeo sono più ottimisti. Io, personalmente, continuo a sperare che si possa evitare. Comunque, il problema greco attualmente è stato superato da quello spagnolo e dal pericolo del contagio europeo", afferma ad Affaritaliani.it Giulio Baresani Varini, responsabile Wealth Management di Millennium Sim. "L'unica soluzione è convincere la Merkel a mollare qualcosa. E a convincere la Cancelliera possono essere i tedeschi stessi, in particolare l'Spd e i Verdi nella fase di approvazione del fiscal compact".

E ancora: "La Spagna è talmente a rischio di richiesta di aiuti dall'Ue e dal Fondo Monetario Internazionale per causa della perdita di accesso ai mercati che probabilmente la Germania inizierà a sentire un proprio rallentamento economico e quindi potrebbe aprire a una sorta di obbligazioni comuni oltre il 60% del debito, il cosiddetto redemption pact. L'Italia potrebbe essere una beneficiarie di questa souzione o una delle più contagiate dalla crisi spagnola".

"Ad ogni modo, da qui al summit Ue del 28 giugno, sarà pronto un piano in cui si parlerà della quattro condizioni dei tedeschi per aderire a una sorta di road map per i futuri eurobond. I punti sono: controllo dei bilanci nazionali (evitare situazioni greche o anche spagnole), vigilanza europea sulle banche (evitare un nuovo caso Bankia), politica finanziaria, fiscale (tutti i paesi dovranno avere un sistema sempre più convergente sul modello dell'Irlanda), estera e di difesa comune. L'ultimo punto sono sistemi di welfare uniformi (in nessuno degli stati membri si andrà in pensione prima che in Germania). Questi quattro punti prevedono una maggiore integrazione europea e sono le condizioni poste dalla Germania per dire sì agli eurobond. La mia previsioni è che per il 28 giugno si arrivi a un ammorbidimento delle posizioni tedesche in cambio di una disciplina e di un rigore. Si tratta di una maggior convergenza verso gli stati uniti d'Europa".


Forse il tempo in cui la Merkel deve cedere qualcosa per continuare ad essere alla guida dei molti sta maturando.
In caso di disgregazione dell'area e seguente crisi (molto più marcata di quella attuale) a chi esportare in Europa?
Ormai le proposte di eurobond non sono più timide e sporadiche come fino a 2-3 mesi fà ed il suo mandato si sta avvicinando alla fine.
 
Giulio Baresani Varini, responsabile Wealth Management di Millennium Sim, sceglie Affaritaliani.it per lanciare l'allarme ma anche per individuare una soluzione che non piacerà. "La situazione della Spagna è ormai peggiore di quella della Grecia. Madrid rischia di non poter più accedere al credito". E quindi? "La soluzione intermedia sono le obbligazioni comuni oltre il 60% del debito, 'redemption pact'". Ma prima del summit Ue del 28 giugno "ci sarà un ammorbidimento di Angela Merkel sugli eurobond, a patto però dell'accettazione di quattro punti precisi imposti da Berlino: controllo dei bilanci nazionali (evitare situazioni greche o anche spagnole), vigilanza europea sulle banche (evitare un nuovo caso Bankia), politica finanziaria, fiscale, estera e di difesa comune; sistemi di welfare uniformi (in nessuno degli stati membri si andrà in pensione prima che in Germania)"
Lunedì, 4 giugno 2012 - 11:06:00


"Si avvicinano le elezioni in Grecia e gli investirori di tipo anglosasone scommettono sull'uscita di Atene dall'euro. Mentre i money manager di stampo più europeo sono più ottimisti. Io, personalmente, continuo a sperare che si possa evitare. Comunque, il problema greco attualmente è stato superato da quello spagnolo e dal pericolo del contagio europeo", afferma ad Affaritaliani.it Giulio Baresani Varini, responsabile Wealth Management di Millennium Sim. "L'unica soluzione è convincere la Merkel a mollare qualcosa. E a convincere la Cancelliera possono essere i tedeschi stessi, in particolare l'Spd e i Verdi nella fase di approvazione del fiscal compact".

E ancora: "La Spagna è talmente a rischio di richiesta di aiuti dall'Ue e dal Fondo Monetario Internazionale per causa della perdita di accesso ai mercati che probabilmente la Germania inizierà a sentire un proprio rallentamento economico e quindi potrebbe aprire a una sorta di obbligazioni comuni oltre il 60% del debito, il cosiddetto redemption pact. L'Italia potrebbe essere una beneficiarie di questa souzione o una delle più contagiate dalla crisi spagnola".

"Ad ogni modo, da qui al summit Ue del 28 giugno, sarà pronto un piano in cui si parlerà della quattro condizioni dei tedeschi per aderire a una sorta di road map per i futuri eurobond. I punti sono: controllo dei bilanci nazionali (evitare situazioni greche o anche spagnole), vigilanza europea sulle banche (evitare un nuovo caso Bankia), politica finanziaria, fiscale (tutti i paesi dovranno avere un sistema sempre più convergente sul modello dell'Irlanda), estera e di difesa comune. L'ultimo punto sono sistemi di welfare uniformi (in nessuno degli stati membri si andrà in pensione prima che in Germania). Questi quattro punti prevedono una maggiore integrazione europea e sono le condizioni poste dalla Germania per dire sì agli eurobond. La mia previsioni è che per il 28 giugno si arrivi a un ammorbidimento delle posizioni tedesche in cambio di una disciplina e di un rigore. Si tratta di una maggior convergenza verso gli stati uniti d'Europa".

Come sostenevo io :lol:

Vedremo la mossa tedesca....o dovremmo trovare il sistema di buttarla fuori
 
Come sostenevo io :lol:

Vedremo la mossa tedesca....o dovremmo trovare il sistema di buttarla fuori

Intorno a questo tipo di soluzione (quella del 60%) penso si potrà trovare un'intesa... se non altro perchè è stata proposta dai "saggi" della Merkel.

Ma la questione non è questa ... ma quanto saranno disposti a cedere gli Stati Nazionali sulla loro sovranità.
E' un discorso di forte implicazione politica per le nostre democrazie.
 
Intorno a questo tipo di soluzione (quella del 60%) penso si potrà trovare un'intesa... se non altro perchè è stata proposta dai "saggi" della Merkel.

Ma la questione non è questa ... ma quanto saranno disposti a cedere gli Stati Nazionali sulla loro sovranità.
E' un discorso di forte implicazione politica per le nostre democrazie.

L'attuale forma di integrazione monetaria ma non politica non regge.
Se si è disposti a rinunciare a qualcosa per stare (presumibilmente) meglio come hanno fatto le confederazioni di stati bene, altrimenti....
ormai lo hanno capito tutti in quanto i risultati fino ad oggi sono visibili.
Solo la Merkel ha fino ad ieri dichiarato "no a eurobond a qualunque costo", tutti gli altri, Holland compreso, sembrano disposti ad un passo indietro.
 
L'attuale forma di integrazione monetaria ma non politica non regge.
Se si è disposti a rinunciare a qualcosa per stare (presumibilmente) meglio come hanno fatto le confederazioni di stati bene, altrimenti....
ormai lo hanno capito tutti in quanto i risultati fino ad oggi sono visibili.
Solo la Merkel ha fino ad ieri dichiarato "no a eurobond a qualunque costo", tutti gli altri, Holland compreso, sembrano disposti ad un passo indietro.

Non crederti che la "Grandeur" abbia tutta quella fretta che sembra nel cedere le proprie prerogative nazionali ... la proposta dei "saggi" è un forte passo in avanti... ma deve essere negoziata.
 
Merkel: "Non c'è alcuna violazione dei termini del Memorandum"






La Corte di giustizia europea ha intenzione di deferire la Grecia alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, "in quanto si applica a tutti i paesi che violano le regole fiscali", e ha inviato un nuovo messaggio in greco che le parti non accetterà il rilassamento dei termini del Memorandum.
Parlando a un evento partito della Democrazia Cristiana (CDU) di Berlino, secondo protothema, il cancelliere tedesco ha chiarito che non vi è alcuna violazione dei termini del Memorandum, firmato un paese della zona euro e che, in questo caso, il paese sarà deferita alla Corte di giustizia.

Nello stesso discorso, Merkel ha respinto ancora una volta l'introduzione di eurobond, ma ha lasciato per indicare la sua volontà di essere flessibili in termini di imporre una tassa sulle transazioni finanziarie e le misure per stimolare la crescita nella zona euro.

Un giorno, dopo Berlino era a favore di dare un ulteriore anno in Spagna per ridurre il suo disavanzo al di sotto del 3%, Merkel ha mostrato disponibilità al compromesso con l'opposizione socialdemocratica (SPD) e dei loro partner nella UE

Il cancelliere tedesco ha anche detto che, qualora gli Stati - gli Stati a cedere parte della loro sovranità in termini di budget in cambio di misure di sviluppo.

In questo contesto, particolare importanza è l'incontro in programma sarà il cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso nel pomeriggio di Lunedi.

Ufficialmente, l'incontro sulle questioni attuali europei, tra cui tra l'altro la preparazione del prossimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno a Bruxelles.

La signora Merkel e il presidente della Commissione europea e aveva incontrato Mercoledì scorso, la conferenza del Consiglio degli Stati baltici, con il Cancelliere tedesco affermando che il governo ha accettato che gli accordi europei sulla disciplina di bilancio è solo il primo di molti comportamento da adottare verso una maggiore integrazione della zona euro e la concessione di sovranità verso l'UE

(capital.gr)
 
"Per parlare in termini realistici ... l'euro non sopravviverà", dice manager di hedge fund svizzero Felix Zulauf - E 'un buon progetto, ma è arrivato al momento sbagliato ...

04/06/12 - 10:20




La posizione che l'euro non riuscirà a sopravvivere è un manager di hedge fund svizzero Felix Zulauf.

"L'euro è un buon progetto, ma è arrivato al momento sbagliato", ha detto Zulauf aggiungere che non soddisfa determinate condizioni, per questo motivo non sopravviverà.
"Per parlare in termini realistici ... l'euro non sopravviverà", dice.
Per poter sopravvivere alla moneta unica, continua, l'Europa dovrà muoversi verso l'unione fiscale mentre l'unione politica.
"Mentre gli Stati Uniti ... Quello che serve sono gli Stati Uniti ... l'Europa", spiega poi il Zulauf.
Ma, sostiene, perché l'Europa non è ancora pronto per questo, i leader continuerà a fare un compromesso dopo l'altro, infine, non riuscendo a salvare l'euro.

BankingNews.gr | Online ????????? ?????????
 
Nega la commissione sugli scenari di sviluppo piano segreto per salvare l'euro e la "nuova" Europa - "E 'solo voci"

04/06/12 - 14:05


In categorica smentita di scenari di perdite e affermando che il piano preparato segreto per salvare l'euro, ad un ... New Europe ha la Commissione europea.


In una dichiarazione la Commissione sottolinea le caratteristiche che "non esiste un piano segreto per salvare l'euro."

Si ricorda che, secondo le informazioni del giornale tedesco Welt am Sonntag, un piano per uscire dalla crisi del debito della zona euro preparata dal signor M. Draghi, governatore della Banca centrale europea, Herman Van Rompuy, presidente dell'UE, JC Juncker, presidente dell'Eurogruppo e JM Barroso, presidente della Commissione europea.

"Questo piano sarà presentato al vertice il 28-29 giugno," il giornale tedesco.
Il piano di "quattro" per la zona euro, tra gli altri, i seguenti suggerimenti:

- Aumentare i poteri delle istituzioni europee, per la formazione dei bilanci nazionali.

- La creazione pan-europeo di vigilanza per le banche.

- L'armonizzazione delle politiche fiscali nazionali a livello europeo.


BankingNews.gr | Online ????????? ?????????
 
Zona euro, piano integrazione economica per fine anno-Van Rompuy

lunedì 4 giugno 2012 12:44




SAN PIETROBURGO, 4 giugno (Reuters) - La zona euro dovrebbe arrivare a mettere a punto entro fine anno un progetto di maggiore integrazione economica, programma i cui contenuti verranno discussi dal vertice Ue di fine giugno. Lo dice il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy.
All'appuntamento di fine mese, spiega Van Rompuy verranno presentati "i principali elementi, i mattoni della nuova unione economica e monetaria più profonda" insieme a un "metodo di lavoro".
"Tra questi mattoni un ruolo importante ha l'integrazione bancaria... in questa fase tratterò i temi della supervisione, delle garanzie sui depositi e del meccanismo di risoluzione" dice.
"Ci stiamo lavorando e siamo soltanto all'inizio... ci auguriamo di poter presentare un risultato già entro fine anno.
 
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