Titoli di Stato area Euro GRECIA Operativo titoli di stato - Cap. 2

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German Vice-Chancellor sees no ECB "unlimited firepower"

Reuters - 11/11/2011 10:00:08



BERLIN, Nov 11 (Reuters) - Germany's Vice-Chancellor Philipp Roesler on Friday said the European Central Bank did not have "unlimited firepower" to handle the bloc's debt woes.

Speaking at an event in Berlin, Roesler added that if the ECB opened its floodgates fully, they could never be closed again.

Germany has rigorously opposed the ECB's bond-buying programme of paper from heavily indebted euro zone states, arguing this compromises the independence of the bank.
 
Stop alla divisione dell'euro Ma si apre il dossier Francia

Anche la Merkel ci ripensa: «Siamo un'Unione a 27» L'appello di Obama «L'Ue raggiunga un serio accordo con Atene e dia un segnale ai mercati perché l'Italia superi la crisi» Un rallentamento dell'integrazione dell'area euro non è un'opzione e, se realizzata quest'idea, si avrebbero pesanti ricadute sul Pil. Sarebbe inammissibile José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES - La parola che non poteva essere pronunciata, «riduzione», è stata pronunciata, discussa, negata, e perfino tradotta in cifre: 50 per cento del prodotto interno lordo dell'Europa, per dirla con José Manuel Barroso, potrebbe costare «in una prima fase» la riduzione o lo scioglimento della zona euro, per non parlare dell'intera Unione Europea. E il 3% del Pil, e un milione di posti di lavoro, per la Germania soltanto. Un ciclone. Ma allora, chi può progettare una follia del genere (domanda), l'euro che chiude il ponte levatoio e butta fuori i villici, i valvassori? Proprio la castellana Germania (risposta) spaventata dalla crisi, secondo le fonti citate l'altro ieri da qualche agenzia di stampa; e anche la Francia, che pure ha qualche grana come un deficit gagliardo.
Mobilitati alcuni esperti, negli ultimi giorni Parigi e Berlino avrebbero dunque discusso l'ipotesi di come meglio rinserrare la «governance», cioè la guida dell'eurozona, lasciando ai margini i Paesi più gracili o indebitati e tenendo nella sala dei bottoni i 9 Paesi più solidi, per ora innominati: la vecchia idea dell'Europa a due velocità, riletta sotto le fiamme di quest'ultima crisi e in previsione dell'allargamento dell'Unione a Balcani e Turchia.
Detto, e smentito: «fantasie, speculazioni», mai fatte chiacchierate di quel tipo, hanno dichiarato ieri i portavoce di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. E Bruxelles: «Non ne sappiamo nulla». E Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo: «Stupidaggini!». Ma le voci continuano a circolare. Come un discorsetto fatto all'università di Strasburgo dallo stesso Sarkozy: «Chiaro, ci sarà una Ue a due marce: una tesa a una maggiore integrazione nell'euro e una, come dire, più confederale». Cioè più elastica, più periferica, meno protetta. Sarkozy lascia intendere che la sua marcia sarà la prima. Ma le cronache dicono ben altro: da settimane - è di ieri l'ultima smentita - circolano voci su un declassamento del voto attribuito dalle agenzie di rating alla Francia, l'ambitissima «tripla A». E le previsioni economiche appena diffuse dalla Commissione Europea dipingono una nazione in profondo disagio: il deficit francese previsto per il 2011, 2012 e 2013 sarà pari al 5,8, 5,3 e 5,1% del Pil, a tratti il doppio di quello italiano e il quintuplo di quello tedesco; presumibilmente la tessera d'ingresso fra i 9 Paesi timonieri d'Europa richiederà qualcosa di più.
Una parola di fiducia nella «vecchia» Ue la dice invece un americano di nome Barak Obama: «Quello che stiamo provando a chiedere a tutta l'Europa, in primis Francia e Germania che hanno maggiore influenza, è raggiungere un serio accordo con la Grecia. E credo che ci stiano provando. Poi, per l'Italia, bisogna che l'Ue invii un segnale chiaro ai mercati, dicendo che lei stessa farà la sua parte, e accertandosi così che l'Italia superi questa crisi di liquidità».
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Il vero problema, spiegano altri nei corridoi della Commissione Europea, è che fra i parenti poveri da lasciare sul pianerottolo, secondo il presunto piano franco-tedesco, fra poco potrebbe esservi la stessa Francia. E poi, bisognerebbe modificare il Trattato di Lisbona, già costato anni e anni di zuffe. «Noi non vogliamo toccare la zona euro - precisa Berlino - ma stabilizzarla com'è oggi: è il solo nostro obiettivo da quando è iniziata la crisi». E ancora, verbo della stessa Merkel: «Indipendentemente dal sapere se qualcuno sia membro dell'euro o ancora non lo sia, noi siamo un'unione a 27, che certo deve confrontarsi con delle sfide, ma abbiamo un mercato comune, un Trattato di Lisbona». Però non sarà certo un caso se Barroso, che della Commissione Europea è il capo, ha detto sempre ieri: «Un'Europa divisa non funzionerà mai». O se Olli Rehn, Commissario europeo agli affari economici, gli ha fatto subito da contro-canto: «Non mi piace e non accetto la divisione tra un euro di serie A ed un euro di serie B». Forse qualcosa bolle davvero in pentola: anche perché nessuna pentola bolle così bene, come quelle alimentate dalla paura.
 
Forex, euro rialzo su dollaro in Europa, occhi a Italia, Grecia

Reuters - 11/11/2011 10:13:44




LONDRA, 10 novembre (Reuters) - L'euro in rialzo anche in apertura della seduta europea, sopra 1,36 dollari, sostenuto da acaquisti da alcuni investitori del medio Oriente.

I dealer vedono una resistenza a 1,3655 dollari, mentre un primo supporto è visto a 1,3560 dollari.

Morgan Stanley in un nota dice di vedere una stabilizzazione delle posizioni corte a 1,3760 dollari.

Attenzione per l'evoluzione della situazione politica in Italia e in Grecia. In particolare per il mercati si aspettano che in Italia venga formato al più presto un nuovo governo autorevole in grado di attuare le urgenti riforme dalle autorità europee. Ieri ha dato sollievo il fatto che l'asta di titoli a breve sia stata ciollocata interamente sebbene a tassi elevati.

Il premier greco Lucas Papademos nominerà oggi il governo di crisi chiamato a mettere in atto le drastiche misure di austerity e a trovare una soluzione per la difficile situazione politica.
 
per quanto mi riguarda continua pure a scrivere nella lingua che preferisci , l'importante e' contribuire alla discussione in modo interessante ( cosa che ritengo tu faccia.. )

per quanto riguarda il tuo italiano ti posso assicurare che e' migliore di quello di molti italiani frequentatori e non del forum ...

Dear constable, condivido le 3 opinioni.:D
 
Titoli Stato, lieve recupero Francia su Bund dopo gaffe S&P

venerdì 11 novembre 2011 10:20






MILANO, 11 novembre (Reuters) - Come quelli italiani e quelli spagnoli, i governativi francesi accorciano le distanze rispetto alla controparte Bund, confortati dal generalizzato clima di minore avversione al rischio.
Poco dopo le 10,15 sulla piattaforma TradeWeb la forchetta di rendimento tra il decennale francese - Oat ottobre 2021 cedole 3,25% - e l'equivalente tedesco settembre 2021 mostra un calo di una decina di tick intorno a 162 punti base, dopo il record dall'introduzione dell'euro visto ieri in area 170 tick.
A causa di un errore tecnico, Standard & Poor's ha diffuso ieri sera ad alcuni clienti un messaggio da cui si poteve desumere che il rating sovrano francese di tripla 'A' fosse stato rivisto al ribasso.
La smentita da parte dell'agenzia di rating è arrivata soltanto poco meno di due ore dopo l'erronea comunicazione ad alcuni degli abbonati al 'Global Credit Portal', determinando per l'obbligazionario transalpino la peggior performance giornaliera da prima della nascita dell'unione monetaria.
 
Sono veramente indeciso.
Vendo tutto e mi compro il BTP al 9% di interessi.
Costa un po', ma che mi frega, incasso le cedole e buonanotte al secchio.
Tra l'altro stava pure a 135.
Ma che ne so.
 
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