Se parliamo del vecchietto truffato allo sportello la soluzione politica si può trovare, nel senso che si può trovare una forma di risarcimento (anche a seguito di ricorso) per chi aveva in portafoglio titoli non compatibili con il proprio profilo Mifid.
non è questione di mifid.
è che semplicemente un bond sub un tempo non era rischioso perchè c'erano altre leggi
poi hanno cambiato le carte in tavola e quindi dal 2011 la situazione è cambiata.
Tu nel 2006 potevi avere la mifid ultra conservativa e ti sarebbe uscito che comprare una sub decennale della banca ad irs+1,x% era un investimento accettabilissimo, dove l'unico rischio realmente percepito era il rischio tassi.
ora io ho fatto l'esempio del vecchietto, ma l'istituzionale che ha comprato bdm a 100 in analogo periodo, è stato truffato esattamente tanto quanto, ma siccome di lavoro fa questo era consapevole che già dal 2011 la ue aveva retroattivamente modificato il gioco.
ma la truffa è stata subita da entrambi, perchè tu entri con una certa legilslazione, e poi ti viene cambiata
Così come si può trovare una forma di risarcimento per le persone che sono state costrette a comprare azioni per ottenere fidi.
questa è un'altra storia ancora
Per chi ha comprato a mercato (magari OTC) in tempi più recenti è difficile sostenere di essere ignaro ed inconsapevole dei rischi, ma ancora ci si può appellare alle modalità (francamente discutibili: si doveva fare il bail-in, lo si è fatto "all'italiana") con cui gli NPL sono stati (s)valutati, dopo una serie di interventi che autorizzavano a pensare ad un recovery positivo (eventualmente in equity) anche per i subbisti (taccio per carità di patria sulle sponsorizzazioni concesse da BDM in regime commissariale).
chi ha comprato dopo lo ha fatto sapendo che se veniva asfaltato lui dovevano asfaltare anche il vecchietto.
cmq nn dimentichiamo che chi è entrato dopo lo ha fatto perchè qualcuno si è cmq accollato un loss precedentemente.
cmq la si giri, il problema nn era lo speculatore, ma chi ha cambiato le carte in tavola e chi nn ha vigilato.
Detto questo, e riferendomi strettamente alla normativa, da contribuente ritengo il bail-in un male necessario. L'alternativa sappiamo qual è: il bail-out, ovvero che sia pantalone a pagare, direttamente (come in USA o Germania o nel caso Dexia) o indirettamente, anche nelle modalità proposte da Claudio (perché sono d'accordo col fare pagare gli amministratori, ma anche lui propone di far pagare allo Stato le magagne delle nostre banche). E noi soldi per salvare le nostre banche non ne abbiamo, è inutile girarci intorno. La Germania è stata in grado di affrontare il conto di Deutsche Bank, noi non saremmo mai in grado di salvare una UCG.
ma chi lo dice ?
ma dove sta scritto?
guarda che i 3monti bonds nel 2009 erano già pronti anche per unicredit, che poi decise di emettere invece la sub 2019 perpetua che spesso abbiamo trattato, all'8,125% invece che all'8% dei tremonti bonds esclusivamente per dire al mercato che loro nn avevano preso aiuti.
come vedi quel costo all'8,125% è stato poi pagato e il bond quota sopra 100 attualmente.
Come avremmo fatto senza il bailin? Avremmo fatto come è sempre stato fatto dall'inizio di tutti i tempi.
Qui le modalità erano 2:
a) a pagare poteva essere il sistema salvando in toto gli obbligazionisti, mentre gli azionisti venivano svalutati
b) lo stato poteva fare il solito prestito che gli sarebbe poi stato lautamente ripagato come sempre è successo.
quindi nn si venga a raccontare che nn c'erano alternative, perchè è una bugia.
ciao
Andrea