I CANCRI COREANI



Mentre spopola sui social lo studio francese sui vaccini, che noi consideriamo il giusto
LA MORTE SUA 🌺🌺🌺 Ultimamente gira sui social l'ennesimo studio osservazionale, stavolta dalla Francia, che associa ai vaccini covid una minore mortalità sia per covid che per qualsiasi altra causa. Ovviamente i provax organizzano rave e gli antivax si affannano a scovare i "cheap trick" della...
t.me
per "par condicio" va citato sul medesimo argomento lo studio coreano pubbliato lo scorso settembre, ovviamente molto meno stamburato dai vaccinisti "senza se e senza ma" e molto più gradito a chi i vaccini covid li considera sterco del diavolo (non senza qualche ragione).
The oncogenic potential of SARS-CoV-2 has been hypothetically proposed, but real-world data on COVID-19 infection and vaccination are insufficient. Therefore, this large-scale population-based retrospective study in Seoul, South Korea, aimed to estimate the cumulative incidences and subsequent...
link.springer.com
Personalmente, trovo quest'ultimo studio valido tanto quanto quello francese e come tutti i migliori studi epidemiologici. Perdonerete l'autocitazione: "Gli studi osservazionali sono per definizione sempre gravati da fattori distorsivi di vario genere. Quale che sia il risultato, che ci piaccia o meno. Dove non ce ne sono è perché gli autori li hanno nascosti per bene." In questo studio in particolare basti guardare il pannello B della figura 1: i non vaccinati finiscono per avere meo tumori non perché i vaccinati ne abbiano di più ma perché i non vaccinati se ne vedono diagnosticati di meno nei primi sei mesi, e poi i due grafici proseguono paralleli. Perché questo? E chi lo sa? Epidemiologia.
Il che non toglie che i vaccini covid abbiano la capacità di promuovere i tumori in molteplici maniere:
(continua dal post precedente) 1. la proteina Spike di SARS-CoV-2 si lega e attiva i recettori per l'estradiolo. Questo effetto è potenzialmente importante in relazione a vari tumori estrogeno.dipendenti come certe forme di carcinoma della mammella, dell'utero e dell'ovaio. Esiste evidenza...
t.me
E tuttavia, prendiamo per un momento sul serio lo studio coreano, che ha considerato 8 milioni di persone. Il medesimo pannello B della figura 1 ci dice che alla fine dell'anno di osservazione la differenza tra vaccinati e non vaccinati era di meno di 10 casi di tumori per 10.000, praticamente meno di uno su 1.000. Che sarebbe ovviamente una strage, se si moltiplica per i miliardi di vaccinati, ma non è un livello tale da rendersene conto nella vita di tutti i giorni. Uno su mille.
Quindi, o sbaglia per difetto lo studio coreano oppure non tutti i casi di tumore di cui veniamo a conoscenza sono riconducibili ai vax covid, i quali sempre in base allo studio coreano sarebbero responsabili di un aumento del rischio di vari tumori di circa il 20-50% (rischio relativo) e in assoluto di un caso su 8-10, a spanne.
Di plausibile lo studio coreano ha il maggior rischio nelle donne, in accordo con il profilo estrogenico della spike, che rende probabili tumori estrogeno-dipendenti tipici del sesso femminile. Per il resto, qualsiasi studio in più sull'argomento, specie se ben fatto come quello francese o quello coreano, sono i benvenuti. Ma che non ci si aspetti lo studio "salvifico" in un senso o nell'altro. La ricerca procede per approssimazioni, ogni studio è un mattone che si aggiunge al muro, come verrà alla fine il muro è il risultato della somma dei mattoni, che hanno tuttavia assemblati con ragionevolezza e criterio. E a me pare che i mattoni disponibili sull'argomento siano più che sufficienti per considerare tra i fattori causali di determinati tumori i vaccini covid, più o meno come accade per il fumo di sigaretta, per dire. Che infatti nessuno si sogna di rendere obbligatorio.