Semplice, i $ che servono per pagare la deuda externa vengono messi a disposizione dell'import per i prodotti finiti e per le aziende che trasformano la materia prima importata ... così si riavvia il ciclo.
Nel frattempo i proventi dell'oil dovrebbero essere investiti in PDVSA per ammodernare gli impianti e ritornare a quote più alte di estrazione.
Se poi ci saranno prestiti da parte di enti sovrannazionali, la ripresa sarà più rapida.
Ci potrebbero essere problemi se Maduro resterà al potere (rispetto alla vendita di oil), viceversa se ci sarà qualcun'altro gli USA saranno maggiormente compiacenti (non aspettano altro).
Come detto precedentemente, non credo che il flusso di oil sarà arrestato dopo un ipotetico default. Ci potrebbero essere problemi solo con le raffinerie poste su suolo extraterritoriale.
Con tutto il rispetto, non me ne volere, ma credo che sei fuori strada e forse lontano dalle tue esperienze lavorative.
I soldi sarebbero mangiati come hanno sempre fatto in corruzione ecc ecc.
Solo come esempio: domani Tu sei a capo di PDVSA e fai quello che hai scritto?? I soldi ricevuti come investimento e sperperati, come li restituisci?
Io, invece farei l'ennesimo piano industriale, economico e finanziario con lacrime e sangue e senza regalie ad altre persone giuridiche, e con un controllo dei costi che chiameremo torquemada.
Una volta approvato dal CdA, tagli al personale e richiesta di finanziamenti reali per lo sviluppo, e probabilmente toccherebbe mandare via i possibili finanziatori.
Abolizione del cambio imposto.
Il resto funzionerebbe allo stesso modo, un po' di liberismo e solo garantire le fasce più deboli.
Farli lavorare sarà dura, ma .....
imho