Noi, l'Europa cioè, siamo fuori, come un vaso di gerani in balcone...
Russia e Cina raggiungeranno 200 miliardi di dollari di scambi entro il 2020"
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"«La Cina – ha detto il diplomatico – è un partner economico fondamentale per la Russia. La principale precondizione per raggiungere questo successo è passare ad un nuovo modello di cooperazione economica, che si basi su legami più stretti nelle catene di produzione e negli investimenti». Lavrov ha aperto la strada a Vladimir Putin, che nei prossimi giorni sarà in visita a Pechino per incontrare il presidente cinese e ampliare le relazioni tra Cina e Russia. «Su invito del presidente Xi Jinping – ha dichiarato il vicepremier cinese Zhang Gaoli durante una riunione della Commissione russo-cinese per la cooperazione energetica – il presidente Putin visiterà la Cina verso la fine di giugno. I due leader svilupperanno un nuovo piano per l’ulteriore approfondimento della cooperazione tra Cina e Russia».
A tal proposito, Zhang Gaoli ha anche annunciato che a novembre il premier cinese Li Keqiang dovrebbe incontrare a San Pietroburgo l’omologo russo Dmitri Medvedev e continuare così il lavoro che sarà iniziato da Putin e Xi Jinping.
La speranza del Cremlino è quella di coinvolgere la Cina in una cooperazione più stretta tra le istituzioni bancarie dei due paesi, come la Banca asiatica per gli investimenti nelle infrastrutture, la Nuova Banca di sviluppo dei Brics e la Banca di sviluppo eurasiatica.
E proprio dalla rotta eurasiatica che passa una importante fetta di questa collaborazione. Il punto di arriva è quello di accordi commerciali tra l’Unione economica eurasiatica e Pechino. «Abbiamo raggiunto un accordo di principio per coniugare il percorso d'integrazione eurasiatico con il progetto cinese del Corridoio economico Via della seta», ha affermato Lavrov, il quale ha fatto intendere come l’obiettivo finale sia quello di creare uno spazio economico comune fra Uee e Cina, coinvolgendo anche l'Organizzazione per la cooperazione di Shangai (Osc) e l'Associazione delle nazioni del Sudest asiatico (Asean)."
A novembre non manca molto, questo è un articolo dell'anno scorso:
LA NUOVA VIA DELLA SETA SARÀ LASTRICATA DI ORO - Rischio Calcolato
Interessante questo passaggio:
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La Cina pertanto ha richiesto ufficialmente al IMF l’internazionalizzazione dello yuan che comporta la sua inclusione nei diritti speciali di prelievo (Special Drawing Rights, SDR) il club esclusivo delle monete di riserva.
Questo passo mira a realizzare il suo piano A. Creati nel

1969, gli SDR sono l’unità di conto del’IMF formata da un paniere che comprende dollaro (47.7%), euro (32.8%), sterlina (12.05%) e yen giapponese (7.30%). Il paniere, aggiornato ogni cinque anni, riflette il peso relativo di queste valute nel sistema monetario internazionale e il valore è calcolato in dollari in base al tasso di cambio stabilito giornalmente nel mercato di Londra. Si chiamano «diritti» perché ogni partecipante può utilizzare, in proporzione alla quota versata, le altre valute del paniere per rifornirsi di liquidità pagando un interesse a chi le cede. Il Dragone sa che gli SDR rappresentano un
paniere di valute spazzatura ma è interessato a entrarci solo per assicurare la piena convertibilità allo yuan e quindi la sua massima circolazione.
Poi, eventualmente, passerà al piano B. L’ammissione negli SDR avrà infatti due conseguenze «sismiche». Innanzi tutto la Cina ora rappresenta il 50% dell’economia mondiale e
come maggior creditore degli USA, avrà un peso decisivo nel IMF, il che provocherà frizioni con gli USA.
In secondo luogo, lo yuan per accedere al paniere valutario, dovrà prima sganciarsi dal dollaro cui è ancorato dal 1994, il che potrebbe scatenare, nel sistema monetario, un terremoto di magnitudo 10 della scala Richter (molto peggio di quanto è successo quando è saltata la parità tra franco svizzero e euro). Ma in questo caso è pronto il piano B.
Gold standard 2.0