L'articolo non mi convince.
In pratica: si legalizzano i bordelli, ma nei bordelli le persone (spesso immigrate dell'Est) vengono sfruttate e minacciate.
Un normale cittadino dovrebbe pensare che occorre semplicemente aumentare i controlli sui bordelli in modo che ci si possa lavorare senza minacce e senza sfruttamento. Period.
Dimostrazione per assurdo.
1. In Italia, la tessitura / cucitura è un'attività legale: è perfettamente legittimo trasformare lana, cotone e pelle in golfini, magliette e scarpe.
2. Però esistono numerosi laboratori che gestiscono legalmente il 5% del lavoro (con fatture, dipendenti in regola ecc.), e per il 95% lavorano in nero (scantinati in condizioni di sicurezza problematiche, senza contributi, orari ben oltre i limiti di legge).
3. Se la soluzione "modello anti-prostituzione" fosse corretta, anziché chiedere che vengano rispettate le leggi sul lavoro da parte dei laboratori tessili, dovremmo semplicemente renderli illegali.
[Empiricamente, con ogni probabilità gli imprenditori in regola smetterebbero di lavorare, e quelli senza scrupoli si limiterebbero a trasferire la produzione in scantinati ancor più imboscati e con ancor meno tutele, ma quello non sarebbe più un problema, perché i sostenitori della soluzione "modello anti-prostituzione" si sentirebbero a posto con la loro coscienza, avendo vietato la prostituzione legale]
Augh.