ho l'impressione che le cose stiano così. Le banche centrali (uso il plurale, per non dire la Fed), hanno deciso di combattere l'alta inflazione a suon di rialzi dei tassi. E non gli sta bene quindi il rialzo delle borse in questo momento (perché annulla gli effetti dei rialzi dei tassi sul fronte antinflazionistico). A loro serve una borsa calma, piatta se non in discesa. A quel punto è una cura da cavallo, nessuna inflazione sopravvive ad alti tassi, borsa bassa, ed alte tasse. Una recessione insomma.
Quindi tutte le volte che lo Sp500 impenna al rialzo si sega le gambe da solo. Perchè se sale la Fed deve alzare i tassi ancora di più, tagliando le gambe a WS.
Loro vorrebbero borsa calma, tassi a questi livelli e che anche la politica contribuisca un po (alzando anche se è impopolare le tasse).
Se i politici non lo fanno, ed il popolo continua a comprare WS, la Fed non ha alternative ad ulteriori rialzi.
L'economia è come un panettone, serve il lievito. Poco lievito l'economia non cresce; troppo lievito va da fuori: inflazione appunto. A parte le dinamiche del mk del lavoro, salari, associazioni di categoria con le assunzioni licenziamenti di massa ecc, tre sono i somministratori di lievito: la Fed con tassi Bassi, il Governo con tasse basse, il Popolo con le bolle finanziarie. Si perchè il primo elemento la prima relazione ciò che impatta di più sull'inflazione e prima ancora sui consumi, non è tanto il reddito o altre voci, ma il livello del DJIA: ad una persona che lavora, come negli Stati Uniti, che dopo un po di tempo ha messo da parte un griuzzoletto, gli impatta di più il livello finanziario che le tasse o il salario. Se ha 300K dollari da parte l'1% in più o in meno in busta paga e/o di tasse non gli impatta tanto quanto il 100% di performance del DJIA.