15/01/05
SITUAZIONE GENERALE
In questa settimana molte notizie sui listini Usa. Riassumendo:
Lu --
Ma – Giornata negativa per gli indici statunitensi, che accusano il tonfo di AMD, uno dei maggiori produttori di semiconduttori, che perde il 26,7% dopo aver comunicato un andamento dell' utile operativo trimestrale al di sotto delle attese. Oltre a questo, sempre nel caso di AMD le vendite nel quarto trimestre sono risultate pari a 1,24 miliardi di dollari contro 1,35 miliardi del pari periodo dell' anno precedente.
Me – La borsa Usa inverte la rotta e cancella i timidi guadagni iniziali, con il mercato diviso tra dati macro negativi che hanno mostrato un balzo inatteso del deficit commerciale degli Stati Uniti a novembre e buone notizie sul fronte societario, con gli utili sopra le attese del colosso tecnologico Intel
Gio – Usa, le auto trainano i consumi e i sussidi salgono oltre le attese
Ve – Wall Street chiude in rialzo, grazie al calo maggiore delle attese dei prezzi alla produzione in dicembre e alla produzione industriale migliore delle stime degli analisti.
ANALISI TECNICA
Settimana di battaglia sul listino tecnologico con l’indice che sta continuando ad arretrare in direzione del supporto di medio termine posto in area 2053, e che rappresenta la linea del Piave: una sua violazione accompagnata dal declino dei volumi, vorrebbe dire che la correzione di cui si diceva la scorsa settimana, era da configurarsi come sequenza di Elliott a – b- c, con la a in atto.
Purtroppo, a conferma di quanto sopra, si può vedere anche la formazione di un cuneo (wedge) di medio termine, che è stato puntualmente violato a ¾ della sua lunghezza.
Nel lungo periodo, come si può chiaramente vedere, c’è in formazione una classica figura rialzista, il testa e spalle, che potrebbe proiettare i corsi intorno ad area 2850 – 2900.
Questa situazione che appare tecnicamente accettabile, dovrà trovare riscontro nel quadro macroeconomico mondiale, e americano soprattutto, per ciò che riguarda deficit commerciale, federale, cross euro – dollaro, prezzo del greggio, struttura dei tassi.
Stesso discorso di lungo periodo per ciò che riguarda il Sox, mentre nel breve, la violazione di area 400 ha proiettato i corsi verso il minimo a 394.
Tuttavia, come si vede dal grafico, si è formata una tipica figura di continuazione del trend, una bandierina (pennant), che nel breve potrebbe favorire la rottura a 390 ed amplificare il ribasso con obiettivo 385
OPERATIVITA’
La situazione appare congestionata e senza una precisa direzione. Si potrebbe entrare in fase laterale compresa in un range molto stretto, compreso tra 2120 – e 2053.
Si vede chiaramente che le ultime sedute sono state tutte a cavallo della mmexp 60gg, come a voler significare le attese di un mercato che non trova, almeno nel breve, spunti operativi.
Ai livelli di prezzo attuali ci si trova in mezzo al guado, ed è inutile aprire posizioni.
Questo perché gli oscillatori, pur essendo in ipervenduto, hanno trovato un loro equilibrio, la cui rottura è verosimile avverrà per strappo, e non gradualmente.
Short sulla rottura di 2053 e long sopra 2120
Discorso analogo nel caso del Sox: i corsi sono usciti dal canale rialzista di medio termine e stazionano in area 390 – 400.
Gli indicatori sono tutti neutro - negativi, ma con una situazione forse non ancora del tutto in ipervenduto.
Come nel caso del Nasdaq, la banda di oscillazione è compresa tra 390 e 420, che diventano automaticamente le soglie operative: short sulla rottura di 390, senza volumi, e long sopra 420, livello di convergenza, già segnalato, tra la resistenza e la mmexp 60gg.
Nelle aree sopraindicate, saranno da monitorare con attenzione i movimenti dei volumi: questo perché la natura reattiva dei titoli contenuti nel Sox, titoli cioè a Beta elevato, il n° e la frequenza dei pull back, è, soprattutto nel daily, elevato, e tale da creare false interpretazioni