S&P 500 Che ciclo fa: il medio periodo di S&P500

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Data aggiornamento: 6 dicembre 2025
Sottostante: S&P500 Index
Ciclo di riferimento: T+3 (Intermedio);
Time Frame: 2gg
Progressivo: 3°ciclo
Inizio: 10 ottobre 2025
Fase: correttiva
Swing incondizionato: 6920;
Swing condizionato: 6771 (da confermare);
Sottociclo Index di 3 ordini inferiori in progress: 5°Tracy;
Vincoli Index attivi: eventuale 2°Mensile;
Sottociclo Inverso di 3 ordini inferiori in progress: 3°Tracy;
Vincoli Inverso attivi: 4°Tracy (T+2i a 4 tempi);
Oscillatori/indicatori: nessuno;
Pattern: nessuno;
Finestra temporale indicativa top ciclico (4 tempi); N/A;
Prezzo obiettivo rialzista: TP1 6872/6980 (soddisfatto);
Finestra temporale indicativa di bottom ciclico (4 tempi): 31Dic/23Gen’26 con massima estensione al 4Feb;
Prezzo obiettivo ribassista: TP1 6342/6486; TP2 TBD


Commento sintetico:
Il ritorno deciso in area 6900, unito alle 26 sedute trascorse dal top del 29 ottobre e alla ormai evidente formazione di un Settimanale Indice rialzista, conferma quanto avevamo intuito nella scorsa ottava: il minimo del 21 novembre ha con elevata probabilità intercettato l’avvio di una nuova oscillazione Mensile.

Il quadro tecnico e volumetrico rafforza questa lettura. Il recupero della fascia 6850/6900 è avvenuto tramite una sequenza di massimi e minimi crescenti sul Daily, accompagnata da un incremento progressivo dei volumi in acquisto, tipici delle fasi di accumulazione. Anche la price action riflette un cambio strutturale: le ultime tre candele mostrano chiusure nella parte alta del range, con compressioni Intraday rapidamente riassorbite dai compratori, segnale di un mercato che mantiene il controllo del Momentum.

In quest’ottica, la dinamica ciclica più “naturale” attesa nelle prossime due settimane è la continuazione dell’attuale leg espansiva, con la progressiva spinta dei sottocicli a favore della struttura primaria, scenario che favorirebbe la formazione di nuovi ATH (All Time High) di cui alla proiezione target Prezzo/Tempo per chiusura Mensile inverso rappresentata nella centratura. L’ampiezza sin qui maturata dal primo Settimanale è del tutto coerente con quella di un Mensile in fase propulsiva.

L’unico reale ostacolo di breve è rappresentato dalla conclusione del 1° Settimanale Indice, che statisticamente dovrebbe individuare la propria fine corsa nelle prime sedute della prossima ottava. Da un punto di vista candlestick, proprio la timida Shooting Star comparsa ieri sul Daily, con lunga upper shadow e volumi in contrazione, sembra suggerire l’avvicinarsi di un time pivot più che un’inversione sostanziale. In altre parole, potrebbe trattarsi di una breve pausa fisiologica utile a scaricare gli oscillatori di brevissimo, piuttosto che del preludio a una correzione strutturale.

In sintesi, ciclica, tecnica e price action convergono su uno scenario prevalente: trend primario rialzista intatto, Mensile in costruzione e condizioni favorevoli alla rottura dei massimi storici una volta riassorbita la mini-congestione che storicamente accompagna le ultime battute del Settimanale.​
 
Aggiorno S&P con i contenuti di una settimana fa:

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Data aggiornamento: 12 dicembre 2025
Sottostante: S&P500 Index
Ciclo di riferimento: T+3 (Intermedio);
Time Frame: 2gg
Progressivo: 3°ciclo
Inizio: 10 ottobre 2025
Fase: correttiva
Swing incondizionato: 6920;
Swing condizionato: 6771 (da confermare);
Sottociclo Index di 3 ordini inferiori in progress: 6°Tracy;
Vincoli Index attivi: eventuale 2°Mensile;
Sottociclo Inverso di 3 ordini inferiori in progress: 4°Tracy;
Vincoli Inverso attivi: 4°Tracy (T+2i a 4 tempi);
Oscillatori/indicatori: nessuno;
Pattern: nessuno;
Finestra temporale indicativa top ciclico (4 tempi); N/A;
Prezzo obiettivo rialzista: TP1 6872/6980 (soddisfatto);
Finestra temporale indicativa di bottom ciclico (4 tempi): 31Dic/23Gen’26 con massima estensione al 4Feb;
Prezzo obiettivo ribassista: TP1 6342/6486; TP2 TBD


Commento sintetico:
L’ottava appena conclusa si è configurata come una fase di consolidamento ordinato per l’S&P500.

Come atteso a seguito della Shooting Star del 4 dicembre, l’SPX ha completato il 1° Settimanale sul minimo di lunedì 8 dicembre, per poi avviarsi all’interno di un box di congestione ben definito tra 6800 e 6900 punti. All’interno di questa fascia laterale si è sviluppata l’inversione di tendenza del 1° Bisettimanale del Mensile avviato il 21 novembre, in un contesto di evidente rallentamento del momentum direzionale.

Dal punto di vista della price action, il laterale in essere è caratterizzato da massimi progressivamente respinti in area 6900 e da minimi difesi con continuità sopra 6800, configurando una struttura di compressione più assimilabile a una pausa di trend che a un processo distributivo.

Sul piano volumetrico, la congestione si è sviluppata con volumi in leggera contrazione, coerenti con una fase di riassorbimento dell’eccesso direzionale precedente (21Nov/5Dic). L’assenza di picchi volumetrici in vendita suggerisce che il ritracciamento in atto non sia accompagnato da pressione distributiva, bensì da una fisiologica fase di rotazione degli scambi all’interno del range.

Sotto il profilo ciclico, il quadro si presenta articolato ma coerente con le dinamiche tipiche dell’S&P500.

I cicli inferiori stanno infatti rispettando l’assioma Tempo>Vincolo>Prezzo: i sottocicli di ordine T-1 (4 sedute) e T-2 (2 sedute), pur assumendo vincoli ribassisti, continuano a produrre nuovi massimi di brevissimo prima di rientrare nel perimetro del vincolo all’interno delle rispettive finestre temporali canoniche. Si tratta di una peculiarità ricorrente della ciclicità dell’indice, nella quale il fattore temporale assume un ruolo dominante nel determinare il corretto posizionamento del prezzo all’interno dell’oscillazione principale.

Come anticipato, il Bisettimanale indice ha già invertito il proprio sviluppo e, attraverso la formazione di un 2 giorni ribassista, ha soddisfatto il requisito minimo di ritracciamento. Tuttavia, essendo ancora disponibile una finestra temporale residua, l’area di ritracciamento tecnicamente più efficiente rimane collocata nella fascia 6750/6790, livello che coincide con una zona di precedente equilibrio volumetrico e con supporti dinamici di breve periodo.

In tale contesto, e considerato il vincolo ribassista stringente assunto dai sottocicli a 2 sedute del 2° Settimanale, l’interruzione di questa sequenza correttiva rappresenterebbe il trigger naturale per l’avvio di un nuovo impulso rialzista. Qualora il ritracciamento dovesse arrestarsi sui livelli attesi, o leggermente oltre, ma senza compromettere la struttura, l’S&P500 avrebbe le condizioni tecniche e cicliche per proseguire l’espansione e andare a identificare il top del Mensile avviato il 21 novembre.

Con prezzi stabilmente superiori al massimo del 29 ottobre, il Mensile disporrebbe infatti dello spazio necessario per estendere il movimento verso la proiezione target compresa tra 7015 e 7180 punti, area nella quale convergono estensioni cicliche, proiezioni tecniche e target di ampiezza dell’oscillazione in corso.​
 
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Data aggiornamento: 19 dicembre 2025
Sottostante: S&P500 Index
Ciclo di riferimento: T+3 (Intermedio);
Time Frame: 2gg
Progressivo: 3°ciclo
Inizio: 10 ottobre 2025
Fase: correttiva
Swing incondizionato: 6920;
Swing condizionato: 6771 (confermato);
Sottociclo Index di 3 ordini inferiori in progress: 7°Tracy;
Vincoli Index attivi: eventuale 2°Mensile;
Sottociclo Inverso di 3 ordini inferiori in progress: 5°Tracy;
Vincoli Inverso attivi: 3°T+1 (T+3i a 3 tempi);
Oscillatori/indicatori: Divergenza Bullish RSI del 18Dic;
Pattern: nessuno;
Finestra temporale indicativa top ciclico (4 tempi); N/A;
Prezzo obiettivo rialzista: TP1 6872/6980 (soddisfatto);
Finestra temporale indicativa di bottom ciclico (4 tempi): 31Dic/23Gen’26 con massima estensione al 4Feb;
Prezzo obiettivo ribassista: TP1 6536/6630; TP2 6342/6486


Commento sintetico:
La finestra correttiva 6740/6790, evidenziata nel precedente commento, si è dimostrata pienamente coerente con le attese cicliche ed ha svolto efficacemente la funzione di area di attrazione dei prezzi, intercettando la conclusione del 2° Settimanale del Bisettimanale avviato il 21 novembre.

Il minimo a 6720 del 17 dicembre assume dunque una valenza rilevante non solo ciclica, ma anche strutturale, poiché si colloca:
  • in prossimità del lower bound volumetrico dell’ultimo range,
  • su una zona di reazione già difesa in precedenza,
Sussistono quindi buone probabilità che tale minimo abbia effettivamente sancito anche la conclusione del Bisettimanale.

Riscontri in tal senso dovrebbero emergere già nella prossima ottava, attraverso:
  • l’interruzione della sequenza ribassista sui sottocicli a 4 sedute,
  • la formazione di massimi crescenti in ambito Tracy,
  • e/o la comparsa di un high significativo entro la seduta del 23 dicembre, compatibile con una struttura di ripartenza ciclica in grado di produrre un 2°T-1i ribassista.
In tale scenario di brevissimo, il Prezzo obiettivo risulta coerentemente collocato nella forchetta 6866/6917, area che dal punto di vista:
  • tecnico rappresenta la parte alta del range di congestione e resistenza statica primaria,
  • volumetrico coincide con una zona di precedente distribuzione,
  • price action sembrerebbe compatibile con un movimento di tipo pullback/ri-accumulazione piuttosto che con una gamba impulsiva.
In un’ottica di medio periodo, nonostante la presenza di un 2° Settimanale ribassista, il target rialzista di grado superiore rimane valido a condizione che lo sviluppo ciclico avviato il 17 dicembre si dimostri tonico e reattivo, difendendo con decisione quota 6720.​

Tale livello rappresenta infatti:
  • il perno ciclico della struttura in corso,
  • un supporto tecnico chiave,
  • e un livello di controllo volumetrico, sotto il quale la domanda mostrerebbe evidenti segnali di cedimento.
Una violazione netta e confermata di 6720 implicherebbe invece:
  • l'involuzione della ripartenza ciclica,
  • la trasformazione del rimbalzo in semplice reazione tecnica,
  • e l’avvio di un ulteriore affondo correttivo, con target naturale individuabile nella finestra 6536/6630.
Con tale eventualità, dal punto di vista strutturale, il passo per doppiare il minimo del 21 novembre diverrebbe concreto, con la conseguenza di rendere ribassista anche il 2° Mensile, aprendo a scenari correttivi di grado superiore per l’S&P500.​
 
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Data aggiornamento: 27 dicembre 2025
Sottostante: S&P500 Index
Ciclo di riferimento: T+3 (Intermedio);
Time Frame: 2gg
Progressivo: 3°ciclo
Inizio: 10 ottobre 2025
Fase: neutrale
Swing incondizionato: 6920 (confermato);
Swing condizionato: 6771 (confermato);
Sottociclo Index di 3 ordini inferiori in progress: 7°Tracy;
Vincoli Index attivi: eventuale 2°Mensile;
Sottociclo Inverso di 3 ordini inferiori in progress: 5°Tracy;
Vincoli Inverso attivi: 3°T+1 (T+3i a 3 tempi);
Oscillatori/indicatori: Divergenza Bearish RSI del 26Dic;
Pattern: nessuno;
Finestra temporale indicativa top ciclico (4 tempi); N/A;
Prezzo obiettivo rialzista: TP1 6872/6980 (soddisfatto);
Finestra temporale indicativa di bottom ciclico (4 tempi): 31Dic/23Gen’26 con massima estensione al 4Feb;
Prezzo obiettivo ribassista: TP1 6536/6630; TP2 6342/6486


Commento sintetico:
Con il pieno rispetto della punch list delineata nel precedente intervento - interruzione della sequenza ribassista sui sottocicli a 4 sedute, ricomparsa di massimi crescenti in ambito Tracy e formazione di un high significativo entro la seduta del 23 dicembre, coerente con una struttura di ripartenza ciclica capace di esprimere un 2° T-1i ribassista - l’S&P500 ha di fatto consacrato la nascita di una nuova oscillazione Bisettimanale a partire dal minimo del 17Dic.

Dal punto di vista tecnico e di price action, tale sviluppo è stato accompagnato da una progressiva riconquista dei livelli chiave di breve periodo, da una struttura di minimi crescenti ben ordinata e da una sequenza di candele prevalentemente direzionali, con chiusure prossime ai massimi di seduta, elemento tipico delle fasi di costruzione ciclica.

Sul piano volumetrico, la risalita dei prezzi si è innestata su un’area di precedente concentrazione degli scambi, suggerendo un processo di accumulazione piuttosto che di semplice rimbalzo tecnico.

L’ATH registrato nell’ottava appena conclusa, unitamente all’ipotesi di un 2° Mensile inverso ribassista sin dal suo primo sviluppo Settimanale, rafforza l’idea che il mercato stia maturando, con una probabilità stimabile intorno all’80%, una nuova oscillazione ciclica di grado superiore dal minimo del 21Nov.

Affinché tale scenario possa tuttavia essere ufficialmente validato, si rende necessario che il Quindicinale in corso completi il proprio sviluppo mantenendosi stabilmente al di sopra di quota 6521, livello che rappresenta un chiaro spartiacque sia ciclico sia strutturale.

In ottica di brevissimo periodo, la prossima settimana potrebbe fisiologicamente accogliere un movimento correttivo. Tale flessione, se contenuta e accompagnata da una contrazione dei volumi e da configurazioni candlestick di tipo correttivo (inside bar, lower shadow in aumento), risulterebbe funzionale alla conclusione del Settimanale avviato il 17Dic.

Il trigger ciclico di riferimento per tale dinamica, aggiornato al close di ieri, si colloca in area 6921, livello la cui tenuta o violazione fornirà indicazioni preziose sulla qualità e sulla maturità dell’attuale struttura rialzista.​
 
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Data aggiornamento: 2 gennaio 2026
Sottostante: S&P500 Index
Ciclo di riferimento: T+3 (Intermedio);
Time Frame: 2gg
Progressivo: 3°ciclo
Inizio: 10 ottobre 2025
Fase: neutrale
Swing incondizionato: 6920 (confermato);
Swing condizionato: 6771 (confermato);
Sottociclo Index di 3 ordini inferiori in progress: 7°Tracy;
Vincoli Index attivi: eventuale 2°Mensile;
Sottociclo Inverso di 3 ordini inferiori in progress: 6°Tracy;
Vincoli Inverso attivi: 3°T+1 (T+3i a 3 o 4 tempi);
Oscillatori/indicatori: nessuno;
Pattern: nessuno;
Finestra temporale indicativa top ciclico (4 tempi); N/A;
Prezzo obiettivo rialzista: TP1 6872/6980 (soddisfatto);
Finestra temporale indicativa di bottom ciclico (4 tempi): 31Dic/23Gen’26 con massima estensione al 4Feb;
Prezzo obiettivo ribassista: TP1 6536/6630; TP2 6342/6486


Commento sintetico:
Come preventivato, l’ottava appena conclusa ha ospitato un movimento correttivo funzionale alla conclusione del 1°Settimanale del Bisettimanale avviato il 17 dicembre. La violazione in gap di quota 6921 ha rappresentato l’evento catalizzatore della svolta sul Tracy, imprimendo una accelerazione correttiva e proiettando i prezzi verso l’area 6833/6861, target coerente sia con le proiezioni del T-2 inverso (26–30 dicembre) sia con la necessità tecnica di colmare il gap aperto nella seduta del 22 dicembre.

L’atterraggio dei prezzi in tale fascia ha intercettato una zona di confluenza rilevante: supporto statico di breve, precedente area di equilibrio volumetrico e livello di ritracciamento armonico del movimento impulsivo precedente. Non a caso, la reazione dei corsi in prossimità di quest’area è stata accompagnata da una contrazione dei volumi in vendita e dalla comparsa di una candela daily a shadow inferiore pronunciata, tipica di un mercato che vorrebbe iniziare a riassorbire la pressione ribassista.

Guardando ora in prospettiva, la prossima settimana si rivelerà determinante per chiarire l’inquadramento ciclico di grado superiore: se l’indice si trovi nel 3° Trimestrale nato il 10 ottobre oppure se stia sviluppando un nuovo respiro Semestrale dal minimo del 21 novembre. In questa sede avevamo già espresso forti perplessità sulla sostenibilità di un Semestrale avviato il 10 ottobre, in quanto non supportato dal binomio Prezzo/Tempo: ritracciamento insufficiente sul piano dei prezzi e dinamica temporale inversa poco convincente.

La chiave di volta di questa dicotomia sarà rappresentata dalla spinta propulsiva generata dal nuovo Settimanale. Se tale impulso sarà in grado di soddisfare il vincolo ribassista pendente sul Bisettimanale inverso, allora il minimo del 21 novembre potrà essere definitivamente validato come perno ciclico dello sviluppo in corso. In questo scenario, supportato anche da un ritorno di volumi in espansione sulle barre rialziste e da una price action direzionale, l’S&P500 avrebbe buone probabilità di individuare il proprio massimo ciclico nel mese di gennaio.
In sintesi: scenario di rally.

In alternativa, qualora il nuovo Settimanale non fosse in grado di scollinare con decisione quota 6946, livello che assume valenza non solo tecnica ma anche ganniana (resistenza angolare e livello di equilibrio prezzo/tempo), è plausibile che l’indice si collochi comunque nel 1° Mensile di un nuovo T+3/T+4, ma che deleghi al Mensile successivo il compito di realizzare nuovi ATH. In questo caso la fase attuale assumerebbe le caratteristiche di un consolidamento di breve periodo, ordinato e costruttivo, con prezzi stabilmente sopra quota 6521, prima di una nuova accelerazione rialzista.
In sintesi: consolidamento di breve + successivi nuovi ATH.

Infine, non può essere escluso uno scenario residuale nel quale l’incapacità di violare il massimo del 26 dicembre riapra qualche chance all’ipotesi di uno sviluppo ciclico ancora ancorato al 10 ottobre. In tale configurazione saremmo di fronte a un 2° Mensile che dovrebbe necessariamente concludere il proprio sviluppo in violazione di quota 6521 entro le prossime 10–12 sedute, pena l’invalidazione definitiva dello scenario correttivo di grado superiore.​
 
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Data aggiornamento: 10 gennaio 2026
Sottostante: S&P500 Index
Ciclo di riferimento: T+3 (Trimestrale);
Time Frame: 2gg
Progressivo: 3°ciclo
Inizio: 21 novembre 2025
Fase: espansiva
Swing incondizionato: 6521;
Swing condizionato: 6720;
Sottociclo Index di 3 ordini inferiori in progress: 4°Tracy;
Vincoli Index attivi: 4°Tracy in caso di Mensile a 4 tempi;
Sottociclo Inverso di 3 ordini inferiori in progress: 6°Tracy;
Vincoli Inverso attivi: 4°T+1 con T+2i a 4 o 5 tempi;
Oscillatori/indicatori: divergenza Bearish di CCI del 7Gen;
Pattern: nessuno;
Finestra temporale indicativa top ciclico:
  • T+3i a 3 tempi (45/55 sedute di media): 5/20Gen con massima estensione al 27Gen;
  • T+3i a 4 tempi (64/72 sedute di media): 2/12Feb con massima estensione al 19Feb;
Prezzo obiettivo top: TP1 (3 tempi): 6995/7087; TP2 (4 tempi): TBD;
Finestra temporale indicativa di bottom ciclico:
  • T+3 a 3 tempi (45/55 sedute di media): 29Gen/12Feb con massima estensione al 20Feb;
  • T+3 a 4 tempi (64/72 sedute di media): 26Feb/10Mar con massima estensione al 16Mar;
Prezzo obiettivo bottom: TP1 (3 tempi): TBD; TP2 (4 tempi): TBD;


Commento sintetico:
L’All Time High registrato nella seduta di ieri, sostenuto dalla spinta propulsiva del nuovo Settimanale indice, consente di identificare con buona affidabilità il minimo del 21Nov quale bottom di riferimento del 3°Trimestrale dell’S&P500 della serie inaugurata dall’aprile 2025.

La struttura ciclica che si sta delineando dal low del 21Nov mostra una sequenza ben definita: ai primi due Settimanali che hanno composto il 1° Bisettimanale (T+1), caratterizzati da un’alternanza rialzo–ribasso, ha fatto seguito un nuovo massimo storico. Questa dinamica suggerisce che l’oscillazione di medio periodo in corso possa svilupparsi secondo una struttura a tre tempi, ovvero articolata in tre Bisettimanali (T+1).

Una conferma definitiva di questo scenario dovrebbe giungere già nella prossima ottava, allorquando il 2°T+1, in essere dal minimo del 17Dic, completerà il proprio sviluppo mantenendo integra l’area di supporto individuata dallo swing posto a 6824 (come da centratura allegata).

Qualora la configurazione a tre tempi venisse confermata, l’S&P500 disporrebbe di ampio margine temporale per individuare il top dell’oscillazione di medio periodo all’interno della prima decade di febbraio nella forchetta 6995/7087. Questa aspettativa sarà sostenuta dall’ipotesi di uno sviluppo ciclico antagonista a 4 tempi.​
 
buonasera Elico, mi scusi per le domande che le sto ponendo, ma più si va avanti e tutto è meno chiaro a livello di ciclica:
su SP500 quando è partito l'annuale.....quando è prevista la chiusura ?
se è partito il 7 aprile il semestrale quando si è chiuso?.....il 21 novembre?
se così fosse l'annuale va in chiusura verso giugno/luglio 2026.......possibile?
se è partito il 5 agosto 2024 è possibile che vada a chiudere entro marzo 2026; visto che un annuale piò durare anche 18 mesi.
grazie e buona domenica
 
buonasera Elico, mi scusi per le domande che le sto ponendo, ma più si va avanti e tutto è meno chiaro a livello di ciclica:
su SP500 quando è partito l'annuale.....quando è prevista la chiusura ?
se è partito il 7 aprile il semestrale quando si è chiuso?.....il 21 novembre?
se così fosse l'annuale va in chiusura verso giugno/luglio 2026.......possibile?
se è partito il 5 agosto 2024 è possibile che vada a chiudere entro marzo 2026; visto che un annuale piò durare anche 18 mesi.
grazie e buona domenica
Buonasera Paradiso,

la ringrazio innanzitutto per l’intervento e per le domande, che sono senz’altro costruttive e mi danno modo di chiarire alcuni aspetti.

Nello specifico, tutte le risposte ai suoi quesiti sono già contenute in questo post dell’11 ottobre 2025, che rimane pienamente attuale. Da allora, al netto di qualche “naturale” affinamento sui cicli di grado inferiore, l’impianto ciclico non è cambiato, così come restano validi sia i target di prezzo sia quelli temporali indicati in quell’analisi:

S&P 500 - Che ciclo fa: il medio periodo di S&P500

Se riuscirò a ritagliarmi del tempo nel corso del weekend, proverò ad aggiornare anche la centratura arricchendola graficamente con il nuovo nato del 21Nov; tengo comunque a sottolineare che, nella sostanza, il quadro interpretativo resta invariato anche perché la proiezione rialzista dettata dal 1°Trimestrale quella è e quella rimane.
 
Buongiorno Elico,
perchè dici che si potranno formare 3 bisettimanali e non 4? Correggimi se sbaglio: considerando che si deve chiudere il 2 T+1 e l'ultimo dei 4 settimanali, che data la configurazione iniziale: rialzo-ribasso-rialzo, dovrà essere necessariamente a ribasso (chiusura zona 6.824), si dilaterebbero troppo i tempi per stare dentro solo 3 bisettimanali. Si andrebbe troppo in la per il T+2 e quindi il 3 T+1 sarebbe troppo piccolo per stare nei tempi. Cosa ne pensi?
Grazie tante
 
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Data aggiornamento: 17 gennaio 2026
Sottostante: S&P500 Index
Ciclo di riferimento: T+3 (Trimestrale);
Time Frame: 2gg
Progressivo: 3°ciclo
Inizio: 21 novembre 2025
Fase: espansiva
Swing incondizionato: 6521;
Swing condizionato: 6720;
Sottociclo Index di 3 ordini inferiori in progress: 4°Tracy;
Vincoli Index attivi: 4°Tracy in caso di Mensile a 4 tempi;
Sottociclo Inverso di 3 ordini inferiori in progress: 7°Tracy;
Vincoli Inverso attivi: 4°T+1 con T+2i a 4 o 5 tempi;
Oscillatori/indicatori: divergenza Bearish di CCI del 13/14Gen;
Pattern: Outside Bearish 13/14Gen da 1.45%/100pt. In attesa di attivazione;
Finestra temporale indicativa top ciclico:
  • T+3i a 3 tempi (45/55 sedute di media): 5/20Gen con massima estensione al 27Gen;
  • T+3i a 4 tempi (64/72 sedute di media): 2/12Feb con massima estensione al 19Feb;
Prezzo obiettivo top: TP1 (3 tempi): 6995/7087 (soddisfatto); TP2 (4 tempi): TBD;
Finestra temporale indicativa di bottom ciclico:
  • T+3 a 3 tempi (45/55 sedute di media): 29Gen/12Feb con massima estensione al 20Feb;
  • T+3 a 4 tempi (64/72 sedute di media): 26Feb/10Mar con massima estensione al 16Mar;
Prezzo obiettivo bottom: TP1 (3 tempi): TBD; TP2 (4 tempi): TBD;


Commento sintetico:
Il movimento ciclico di breve dell’S&P500 si è sviluppato in modo pressoché impeccabile. L’indice non solo ha effettuato la svolta sul Bisettimanale in essere dal 17Dic (=T-2 ribax), ma lo ha fatto rispettando la sequenza rialzo–ribasso dei sottocicli a 4 sedute (T-1) ereditata dal precedente 3°Settimanale (17Dic/2Gen).

La prossima settimana, priva della seduta di lunedì 19Gen per il Martin Luther King Day, sarà determinante per chiarire la natura del minimo del 14Gen. In particolare, sarà possibile stabilire se tale livello abbia esaurito la funzione di bottom conclusivo del 2°Bisettimanale, oppure se l’oscillazione a 4 sedute attualmente in corso sia ancora parte integrante del 4°Settimanale, e quindi del 2° T+1.

Nel primo scenario, una violazione decisa di quota 6885 aprirebbe la strada a un nuovo movimento correttivo di brevissimo, con un target naturale compreso tra 6784 e 6835 punti.

Nel caso opposto, qualora quota 6885 dovesse invece contenere le pressioni ribassiste, il mercato potrebbe avviare un nuovo impulso rialzista, sostenuto dal 3° Bisettimanale indice. Questo movimento avrebbe le potenzialità per ritoccare al rialzo il target di medio periodo, già peraltro soddisfatto dal massimo del 13Gen a 6996 punti, area evidenziata nella centratura ciclica e identificativa del top Prezzo/Tempo dell’oscillazione avviata il 21 novembre.

Indipendentemente dal livello di prezzo che verrà effettivamente raggiunto, tale massimo assumerà un significato cruciale: rappresenterà infatti il primo vero match point per la conclusione dell’Annuale inverso in essere dal febbraio 2025 e, per il principio di reciprocità ciclica, coincidere con un potenziale massimo di grado Annuale per l’indice.

Alla luce di queste considerazioni, a partire dalla prossima ottava e per le successive settimane, l’S&P500 entrerà a pieno titolo in una fase temporale particolarmente sensibile, nella quale le risposte del mercato ai livelli chiave assumeranno un’importanza decisiva.​
 

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