Direi ni. Nel senso che anch'io ho ragionato come te e ho comprato prima di tutto Terna che ritengo (questa è la mia opinione) l'azione meno rischiosa del modo, opera in un monopolio garantito dallo Stato, se ha costi che aumentano, aumenta i prezzi, insomma fa quello che vuole. Quindi Terna per prima e poi Eni, Enel, Mps.
Però in realtà l'idea di arsenio è di operare con strumenti non fisici, ma "sintetici" che ti permettono di evitare sempre di dover acquistare le azioni.
La cosa importante è comunque farsi sempre i conti e tenere i margini nella quantità giusta che si riesce e si può gestire. E' una situazione di vantaggio e minor rischio rispetto a detenere direttamente le azioni.
Poi sottomineo un punto, e so che qui arsenio sarà d'accordo: scommettere al rialzo (qui lo stiamo facendo vendendo put) ha comunaue un limite nella perdita che sarà al massimo di vedere l'azione o l'indice arrivare a perdere, perdere, perdere, ma addirittura azzerarsi?...
Per carità sull'azione è possibile.
Se fallisce arrivi a zero, ma, cambiando esempio e tornando per un attimo OT, l'indice italiano, arriverà mai a zero? Perderà per un periodo, ma alla fine si riprenderà. Bisogna tener duro e avere tempo...