cercando di sintetizzare al massimo i miei pensieri, io dico che il discorso andrebbe spostato su un altro piano...
il reddito, al netto delle tasse, viene ripartito fra consumi e risparmi... i consumi sono a loro volta tassati in modo indiretto, con Iva e altre imposte e tasse su acquisti... i risparmi sono attualmente gravati da 1) patrimoniale 0.15%; 2) tobin; 3) ritenute sugli interessi (12.50 o 20%); 4) imposte CG...
adesso mi chiedo: a) a cosa servono i risparmi?; b) e per quale motivo devono essere investiti?
a) cosa sono i risparmi, se non un consumo differito nel tempo?
b) dal lato del risparmiatore, l'impiego del risparmio serve per tutelarlo dalle svalutazioni dovute al fenomeno inflattivo... dal lato dell'imprenditore, è una forma di finanziamento... ma soffermiamoci sul risparmio lato-investitore
dicevo, i risparmi sono un consumo differito nel tempo... risparmiare è cmq un sacrificio, perchè rinuncio a consumare adesso per consentirmi di mantenere un livello costante di benessere nel tempo... in pratica, a cosa servono? a sostenere le spese future previste (futuro dei figli, acquisto casa, etc etc) e quelle impreviste, non assicurabili... allora, per quale motivo creare differenze fra la tassazione dei consumi attuali e futuri? e per di più, applicando una capitalizzazione delle tassazioni sui risparmi, ci rendiamo conto immediatamente che i risparmi sono super-iper-tassati... per non parlare dei possibili prelievi coatti...
e mi chiedo... è un delitto allora risparmiare? tanto da punirlo con sanzioni amministrative?
e mi chiedo ancora... ma siamo certi che colpisce tutti, e non solo e ancora una volta la media borghesia, che si vedrà ulteriormente bastonata?