Operatività derivati.

allora avevo capito giusto la prima volta.
NON esiste alcuna differenza tra l'andamento del derivato ed il sottostante!!!

Il fatto che il Fib abbia il segno positivo mentre l'indice ha il segno negativo è dovuto a 2 fattori:

1-lo scarto positivo in % che trovi indicato accanto all'ultimo Fib fatto (attualmente +0,14% con fib a 42.800) è pari appunto alla differenza tra ultimo eseguito e prezzo di riferimento (42.739)...che viene calcolato mediando l'ultimo 10% di contratti eseguiti il giorno precedente.

2-lo scarto negativo in % dell'indice (attualmente -0,24% a 43.443) è la differenza tra l'ultimo valore (ore 12:40) e il valore ufficiale di chiusura (17:35) di Venerdì scorso. Tale valore viene calcolato (semplificando) considerando tutti gli scambi conclusi tra le ore 17:25 (chiusura del "durante" azionario) e appunto le 17:35. Oggi, il valore attuale dell'indice è influenzato dallo stacco dei dividendi su 3 azioni del SPMib. Tali azioni oggi quotano ex-cedola...e quindi il minor valore che hanno fa diminuire il valore dell'indice.
Se verifichi la quotazione di chiusura di Telecom, per esempio, vedrai che ora il valore è inferiore (dividendo 0,14 Euro se non sbaglio..pari a quasi 6%)...ma a differenza dell'indice vedrai uno scarto positivo perchè Borsa Italia rettifica il valore di chiusura di VEnerdi torliendo la cedola.
 
DPRU 67 ha scritto:
L'ultimo quote non esiste!


DPRU 67 ti ringrazio per la pazienza.

Sullo SPREAD tra Futures e sottostante mi avevi già spiegato tutto e l'ho imparato.


Adesso sto osservando una differenza tra l'andamento istantaneo del Futures +0,20 rispetto al suo indice sottostante -0,20 (come ultimo prezzo rispetto al prezzo di riferimento del giorno), e mi sono permesso di prevedere/ca...ggiare che questa differenza di andamento percentuale nel corso della giornata si attenuerà.

Pensi/pensate che sia fondamentalmente errato ?

Buon appetito anche a te.
 
riprendendo:

essendo differente il calcolo della chiusura tra Fib e indice...sono "normali" quelle differenze che vedi sullo scarto in %

Come correttamente riporta DPRU....il derivato muta il suo rapporto rispetto al sottostante in funzione della vita residua e degli eventuali stacchi di dividendi.

Tendenzialmente il valore è + alto di circa +1% a 3 mesi dalla scadenza. (in funzione dei tassi ufficiali di sconto)

esempio: valore al 01 Luglio indice 43000...Fib scad. Settembre (3° venerdi) 43.400
valore al 21 Settembre indice 43000...Fib chiude a 43.000
 
non si pareggerà...in quanto non c'è differenza.

Potrebbe pareggiare solo se ad un certo punto qualcuno effettasse operazioni per grossi volumi "al meglio" sul derivato.

Essendo il derivato un mercato che prende a riferimento l'azionario...ma che ha una vita propria..si può assistere a movimenti e fluttuazioni di prezzo completamente slegate dal sottostante (azioni).

Ho assistito anche a spread (tra Indice e Derivato) passare da 300 punti fino a oltre 1000 in pochi secondi. Capita per errore tecnico, magari uno mette in vendita "al meglio" 5 o + contratti...digitando però 500 o 5.000 in un momento in cui non ci sono altrettanti contratti in acquisto (ma in questo caso di solito si sospende il mercato e si corregge l'errore)...oppure perche a seguito di qualche notizia (catastrofi)...persone/società che detengono grossi quantitativi di svariati titoli azionari...shortano contratti per coprirsi (motivo per cui sono nati i futures)
 
dimaraz ha scritto:
riprendendo:

essendo differente il calcolo della chiusura tra Fib e indice...sono "normali" quelle differenze che vedi sullo scarto in %

Come correttamente riporta DPRU....il derivato muta il suo rapporto rispetto al sottostante in funzione della vita residua e degli eventuali stacchi di dividendi.

Tendenzialmente il valore è + alto di circa +1% a 3 mesi dalla scadenza. (in funzione dei tassi ufficiali di sconto)

esempio: valore al 01 Luglio indice 43000...Fib scad. Settembre (3° venerdi) 43.400
valore al 21 Settembre indice 43000...Fib chiude a 43.000

Dimaraz, grazie anche a te per la disponibilità e la pazienza.

Il concetto che esponi mi é chiaro l'ho capito ed interiorizzato.

Quello che oggi differentemente dagli altri giorni vedo é un +0,20 per il fib e un-0,20 per l'indice, questa differenza di 0,40 mi sembra anomalamente grande e destinata nel corso della giornata a ridursi.
Secondo quello che é per il momento la mia logica in quest'azione di riavvicinamento l'indice dovrebbe avere la forza di attirare verso di se il suo derivato.

Scusate se é una ca...ta.
 
dimaraz ha scritto:
non si pareggerà...in quanto non c'è differenza.

Potrebbe pareggiare solo se ad un certo punto qualcuno effettasse operazioni per grossi volumi "al meglio" sul derivato.

Essendo il derivato un mercato che prende a riferimento l'azionario...ma che ha una vita propria..si può assistere a movimenti e fluttuazioni di prezzo completamente slegate dal sottostante (azioni).

Ho assistito anche a spread (tra Indice e Derivato) passare da 300 punti fino a oltre 1000 in pochi secondi. Capita per errore tecnico, magari uno mette in vendita "al meglio" 5 o + contratti...digitando però 500 o 5.000 in un momento in cui non ci sono altrettanti contratti in acquisto (ma in questo caso di solito si sospende il mercato e si corregge l'errore)...oppure perche a seguito di qualche notizia (catastrofi)...persone/società che detengono grossi quantitativi di svariati titoli azionari...shortano contratti per coprirsi (motivo per cui sono nati i futures)


Recepito.
Grazie.
 
dimaraz ha scritto:
allora avevo capito giusto la prima volta.
NON esiste alcuna differenza tra l'andamento del derivato ed il sottostante!!!

Il fatto che il Fib abbia il segno positivo mentre l'indice ha il segno negativo è dovuto a 2 fattori:

1-lo scarto positivo in % che trovi indicato accanto all'ultimo Fib fatto (attualmente +0,14% con fib a 42.800) è pari appunto alla differenza tra ultimo eseguito e prezzo di riferimento (42.739)...che viene calcolato mediando l'ultimo 10% di contratti eseguiti il giorno precedente.

2-lo scarto negativo in % dell'indice (attualmente -0,24% a 43.443) è la differenza tra l'ultimo valore (ore 12:40) e il valore ufficiale di chiusura (17:35) di Venerdì scorso. Tale valore viene calcolato (semplificando) considerando tutti gli scambi conclusi tra le ore 17:25 (chiusura del "durante" azionario) e appunto le 17:35. Oggi, il valore attuale dell'indice è influenzato dallo stacco dei dividendi su 3 azioni del SPMib. Tali azioni oggi quotano ex-cedola...e quindi il minor valore che hanno fa diminuire il valore dell'indice.
Se verifichi la quotazione di chiusura di Telecom, per esempio, vedrai che ora il valore è inferiore (dividendo 0,14 Euro se non sbaglio..pari a quasi 6%)...ma a differenza dell'indice vedrai uno scarto positivo perchè Borsa Italia rettifica il valore di chiusura di VEnerdi torliendo la cedola.

Grazie.
Sei prezioso.
Insegni economia ?
 
Petizionatore6710 ha scritto:
L'ultimo quote non esiste!

sinceramente non so se oggi hanno staccato qualche divindendo
il diseallineamento capito spesso perchè avviene:


ammettiamo che lo spread sia di 200 punti di solito

chiusura indice ore 17:25 a 43500 mentre il fib si trova a 43700
tra le 17.25 e le 17.40 il fib sale da 43700 a 43850 ultimo contratto
presumo che il prezzo ufficiale del fib sia in media a 43820
quindi il giorno dopo l'indice a 43500 mostra una percentuale di variazione a zero mentre il fib a +0,2%

quindi se il fib e l'indice salgono lo spread si riduce in apertura senza formare nè gap nè i tuoi lap e nemmeno te ne accorgi

adesso lascia stare queste cose che i creano solo confusione e osserva se sta effettuando un testa/spalle rialzista o ribassista quindi cerca di portare a casa anche solo 100 euro

p.s. se ws non esegue questa settimana con chiusura inferiore alla precedente,quindi candela nera,mi ritiro in meditazione in un convento di frati.
 

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