Fon-Sai sui minimi, per Citigroup deal con Bpvn-Bpi è discutibile
01/06/2007
Fondiaria Sai sarà il partner bancassurance del gruppo Banco Popolare
per i prossimi 10 anni, ma l'azione non sta al passo con il mercato. Il titolo della compagnia assicurativa cede infatti lo 0,96% scivolando a quota 37,84 euro, minimo di giornata. FonSai pagherà cash 530 milioni di euro per il 50% di Bpv Vita e sarà il partner esclusivo del gruppo Banco Popolare subentrando ad Aviva (Bpi) e Aurora (Reti Bancarie Holding) alla scadenza degli accordi.
Fonsai e GBP hanno siglato accordi che prevedono degli obiettivi condivisi di produzione (6 miliardi di euro di premi a regime) e di mix e inoltre reciproche opzioni put e call in caso di scioglimento della partnership. "
La valutazione dell'asset è pari a circa 2 volte l'EV (l'Enterprise value indica il valore complessivo di una società, ndr) complessivo a regime e secondo i nostri calcoli 1,8 volte l'EV più 8 volte il NBV (Net Book Value, ndr) ovvero circa 17 volte gli utili", calcola n analista che sul titolo Fondiaria Sai mantiene un rating di outperform (farà meglio del mercato) e un target price a 44 euro.
"Sono multipli elevati e che porteranno a un impatto negativo sul RoEV di FonSai atteso al 15,6% per quest'anno", avverte l'esperto. "Riteniamo in ogni caso che non vi siano rischi sulle politiche di dividendo e di buyback future e che alla luce di questo deal divengano meno probabili acquisizioni all'estero, in particolare nell'Est Europa".
Le stesse considerazioni le ha fatte questa mattina
Citigroup confermando il rating di hold (tenere in portafoglio) su FonSai con un target price a 36 euro in una nota in cui mette in evidenza come il deal con Bpvn-Bpi sia discutibile e soprattutto sia stato pagato a prezzo pieno. "Il prezzo pagato da FonSai equivale a 5 volte circa l'Ev 2006", si legge nella nota. "Non sono state indicazioni sul P/E, ma abbiamo stimato un multiplo di oltre 20 volte gli utili iniziali".
Allo stesso tempo
l'accordo implica ingenti investimenti per ritorni limitati, giudicano sempre gli analisti della banca d'affari. "La compagnia ha infatti investito 530 milioni di euro circa, un ammontare consistente per il gruppo visto che corrisponde a circa il 9% della sua capitalizzazione di mercato", continua il broker.
"Da quanto poi abbiamo capito, la società ha stimato un Irr (tasso di rendimento interno, ndr) sull'investimento sotto il 9%, che noi riteniamo troppo basso considerando la stima di un costo dell'equity superiore al 9% e l'attuale beta pari a 1,3 volte". In conclusione, "ci aspettiamo che il mercato non recepisca positivamente questo deal e vediamo maggior valore in altre compagnie assicurative europee".
Francesca Gerosa
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