Fondiaria-Sai (FSA) Se rompe 35 SHORT

Svizzera, banche e assicurazioni nella bufera: FONSAI è azionista di Swiss Re

A distanza di pochi giorni dalla presentazione della trimestrale chiusa a Settembre, in cui l'amministratore delegato del gruppo annunciava risultati migliori del previsto e la decisione di avere investito parte dellla liquidità idell'azienda in obbligazioni a più alto rendimento, Swiss Re annuncia di dover svalutare per circa 800 Milioni di Euro titoli che in funzione dell'abbassamento di rating operato dalle società specializzate del settore, sembrano ora valere molto meno.
La svalutazone si riferisce al mese di ottobre.

Il fatto è gravissimo perchè è veramente difficile pensare che in occasione della presentazione della trimestrale, avvenuta pochi giorni fa in novembre, fatti del mese precedente fossero del tutto sconosciuti.

In questo periodo ci siamo abituati alla perdita di credibilità delle banche di oltre oceano, ma quando i problemi del credito iniziano a toccare istituzioni che il risparmiatore identifica da sempre come pilastri portanti, è probabile che il rischio sistema sulle istituzioni del vecchio continente sia ben più grave di quanto sin ora percepito..
 
Scivola l'utile di FonSai, previsti risultati tecnici 2008 soddisfacenti


12/11/2008
Fondiaria Sai archivia i nove mesi dell'anno con un calo dell'utile consolidato del 16,8% a 385 milioni di euro. Stabile invece a 123,7 milioni (da 124,7 milioni) l'utile del solo terzo trimestre. La compagnia assicurativa ha registrato una raccolta premi pari a 8,14 miliardi di euro, in ribasso del 6,2%.

Mentre il combined ratio al 30 settembre si è attestato al 95,45%, in peggioramento da 94,19% del 30 settembre 2007. La nuova produzione complessiva di settore, in termini di APE, ha raggiunto i 281 milioni di euro. Con riferimento ai titoli Lehman Brothers in portafoglio, Fondiaria Sai possiede strumenti finanziari di debito emessi dalla banca Usa per 139 milioni circa, di cui 125 milioni riferiti a contratti il cui rischio è a carico degli assicurati.

"L'attuale forte turbolenza e volatilità dei mercati finanziari, alle prese con crisi di liquidità, preoccupazioni inflazionistiche e timori di recessione, rende peraltro difficilmente prevedibile l'apporto al risultato dell'esercizio 2008 da parte della gestione patrimoniale e finanziaria", ha avvertito la compagnia che comunque per il 2008 prevede "risultati tecnici soddisfacenti".

L'azione a piazza Affari sta però testando i minimi intraday e scambia a quota 15,82 euro, in ribasso del 5,59%. Eppure i dati sono superiori alle attese degli analisti a livello di utili. Banca Imi (buy e target price a 20,1 euro), per esempio, si aspettava nei 9 mesi un utile netto di gruppo a 307 milioni di euro contro i 385 realizzati dalla compagnia e a 99 milioni (123,7 milioni) nel terzo trimestre 2008.

Anche la raccolta premi era vista in calo, magari non così tanto: 8,4 miliardi nei nove mesi anzichè 8,14 miliardi. La vera preoccupazione, dice Banca Imi, resta il Combined ratio, peggiorato al 95,45% al 30 settembre (Intermonte se lo aspettava al 91,8%, rating neutral confermato). Banca Imi lo aveva già ritoccato all'insù, del 2,1% per il 2008 al 92,3% e del 3,2% per il 2009 e il 2010 rispettivamente al 92,7% e al 93%.

"I dati sono inferiori alle nostre stime che prevedevano premi per 8,48 miliardi di euro", commenta a caldo un analista di una sim milanese. "Nel solo terzo trimestre il calo dei premi è stato dell'11%. L'utile netto senza gli interessi delle minoranze è pari a 307 milioni, in linea con il consenso".

"I risultati hanno beneficiato però di 22 milioni derivanti dalle modifiche introdotte ai principi contabili Ias 39", aggiunge l'esperto. "Confermiamo il giudizio neutrale sul titolo e taglieremo ancora il target price a 14 da 18,5 euro.

Il forte calo di oggi è in parte giustificato dall'ottima performance delle ultime due settimane nelle quali il titolo aveva guadagnato oltre il 40%".


Francesca Gerosa
 
per oggi pomeriggio potrebbe, condizionale d'obbligo, aver trovato un pavimento:ciao::ciao::ciao:

fsa.gif
 
da http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?chkAgenzie=TMFI&id=200902181457154132
FonSai, meglio la raccolta vita del danni


18/02/2009
Fondiaria Sai scivola in Borsa dello 0,82% a 10,85 euro dopo aver comunicato un calo della raccolta premi totale 2008 del 3,2% a 11,49 miliardi. Nei rami danni la raccolta è stata di 7,28 miliardi (-0,3%) a cui ha contribuito la compagnia serba Ddor, acquisita a inizio 2008.

In termini omogenei la raccolta danni ha segnato un calo del 2%. Nei rami vita invece i premi sono risultati in calo del 7,7% a 4,20 miliardi, dopo la cessione di Popolare Vita. In termini omogenei è risultato invece una crescita del 5,5%. Nei rami danni, viene sottolineato il buon andamento dei rami non auto, che hanno registrato a livello consolidato una crescita del 5,1% per una raccolta di 2,48 miliardi.

Nei rami vita la raccolta 2008 è stata guidata dai prodotti di ramo I, che con una crescita del 62,1% hanno compensato il calo del 39% registrato dalle polizze vita a maggior connotazione finanziaria. In particolare Popolare Vita, la joint venture con il Banco Popolare, ha contribuito alla raccolta premi 2008 con una raccolta di 1,87 milioni, mentre la raccolta relativa ai contratti di investimento è stata di 297 milioni.

Non è stata data nessuna indicazione sugli utili 2008. Il nuovo piano industriale triennale dovrebbe essere presentato ad aprile, ma non ci sono ancora conferme. Comunque il Cda di Fondiaria Sai convocherà l'assemblea per i prossimi 23/24 aprile.

"I premi danni sono stati in linea con le attese, con il business auto ancora negativo (-3%), mentre rimane positiva la raccolta del business non auto (+5,1%)", sottolinea un analista. "I premi vita sono stati superiori alle attese grazie al contributo positivo della bancassicurazione con il Banco Popolare e al lancio di alcune polizze ad alti rendimenti per i clienti che investono in obbligazioni societarie".

"Non crediamo che questo risultato migliore a livello di raccolta premi vita abbia sostanziali effetti positivi sul conto economico e sul valore della nuova produzione perché ci aspettiamo si tratti di prodotti a bassi margini", precisa l'esperto che conferma il target price a 11 euro sull'azione FonSai e il giudizio negativo.

Il gruppo ha anche fatto sapere che nelle ultime settimane ha concluso un programma di copertura del portafoglio azionario con l'acquisto di opzioni Put sull'indice Eurostoxx50, con durata sei mesi, per un controvalore complessivo di circa 500 milioni, pari quasi al 50% dell'esposizione in azioni della società.

L'operazione mira a ridurre l'esposizione del gruppo all'andamento del mercato azionario, con una strategia che consente di neutralizzare le perdite potenziali del portafoglio azionario, senza precludere la partecipazione a eventuali movimenti rialzisti.


Francesca Geros
 

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