FTSE Mib Futures Che ciclo fa: brevissimo periodo e Intraday

Mia prima centratura su 15 min. MIB, naturalmente sono qua per imparare dal Maestro e da tutti voi perché mi considero eterno alunno. Volevo condividere l'idea dello scenario più probabile che mi aspetto.
Guardando l'inverso noto che il ciclo dominante è il T-2i, è l'unico che rispetta le sequenze, pertanto non mi stupirei di vedere un'ultima leg up prima dell'affondo vero e proprio, la freccia in nero del grafico allegato riassume questo pensiero. Naturalmente questo non significa posizionarsi LONG perché il rischio è che sia l'ultima leg up per chiusura T inverso ed assieme ad esso un T+1i TradingView Chart
 
Mi sto concentrando particolarmente sull'indice. Il secondo T-2 lato indice riveste una notevole importanza, perché se siamo all'interno di un 5° tempo T che porta in chiusura del T+2 indice e chissà, forse anche qualche cosa di più importante, questo si dovrebbe vincolare al ribasso in tempi molto brevi. Accendendo alcuni indicatori di trend, possiamo notare come il supertrend si è girato in ROSSO, il supertrend del Timeframe superiore 4H in ROSSO, ADX si sta portando sopra 20 e quindi significa che c'è un trend che sta iniziando a diventare quello principale ovvero il ribassista, ci manca solo che i prezzi vadano sotto la media 100 ovvero sotto i 28000 e poi siamo completamente a ribasso. TradingView Chart
 
Ultima modifica:
Concludendo darei molto più probabile lato indice partenza di un 5°T che presto tornerà a vincolarsi a ribasso, pertanto vigilerei con estrema attenzione il primo T-2 e tutti i successivi T-3. Io solitamente entro nei VINCOLI "ragionati", mi creo la visione principale ma poi questa deve essere confermata e la conferma per me arriva nel VINCOLO, che poi scelgo quello del T-3 o T-2 o T-1 dipende da quale ciclo sto tradando
 
Buongiorno a tutti,

come da frattale in essere delle ultime 3 sedute, nuovo T-3 per il sottostante ma non ancora 2°T-2

https://tvc-invdn-com.investing.com/data/tvc_930f09c00cd9cfa338cb2f43b5cd12db.png
 
Perfetto, se ciclo canonico a 4 tempi T-2i, mi aspetto non appena conclusa la chiusura forte discesa dei prezzi. Il trend principale rimane ancora ribassista. Allarmato il minimo di partenza del T-2 indice
 
Nell'estrapolare le tempistiche mi sono accorto che alcuni cicli non sempre si manifestano, da qui deriva la definizione di ciclo dominante. Noi per semplicità ad es. in chiusura di un ciclo T facciamo partire insieme tutti i sottocicli, ma nella realtà non è così. Ogni ciclo ha un suo continuum spazio temporale. Il problema è che a volte un ciclo può essere talmente debole che non riesce a manifestarsi, pertanto viene assorbito dal ciclo superiore, ecco perché abbiamo il 3,4 o 5 tempi. Essendo che la ciclica è di derivazione planetaria, ci sono degli allineamenti che portano alla specie umana ad eseguire inconsciamente dei comportamenti identici e succede che questi comportamenti univoci si manifestano in un solo ciclo, ovvero il dominante. Per favore non bannatemi 🤣🤣
 
Ma perché i cicli funzionano?

Questa domanda fu fatta anni fa ad un John Nelson oramai ottantenne, e questa fu la sua risposta:
“volete sapere perché i cicli funzionano? Non lo so perché funzionano. Quando arriverete ai cancelli perlati potrete chiederlo al Grande Capo e probabilmente non lo saprà nemmeno lui”.
I cancelli perlati sono le porte del Paradiso.
John Nelson (1903-1984) non è uno studioso qualsiasi.
Era un ingegnere che lavorava per la RCA Corporation, e nel 1949 lo hanno messo in cima a un edificio con un telescopio, perché stavano cercando di determinare cosa causasse i disturbi radio a onde corte. A quell’epoca non c’erano ancora i satelliti e Nelson ipotizzò che ci fosse un disturbo gravitazionale provocato dai movimenti dei pianeti più vicini al sole che causasse degli squilibri sul campo magnetico. Inizialmente considerò solo i pianeti più vicini, quelli che davano più “contributo gravitazionale” ai suoi calcoli. Ed i suoi calcoli si rilevarono sballati e contrastanti con le ipotesi. Poi, contro tutte le ipotesi “gravitazionali”, fece un tentativo anomalo ed introdusse tutti i pianeti del sistema solare, anche Nettuno e Plutone il cui contributo all’attrazione gravitazionale è trascurabile, ed ottenne un'accuratezza del 90%. Continuò a pubblicare i suoi dati nel tempo, anche dopo che le trasmissioni ad onde corte divennero obsolete.
Nelson scoprì che quando i pianeti formano determinati angoli si creano dei brillamenti solari che influenzano il campo magnetico della Terra. Per approfondire i suoi studi potete trovare una sintesi a questo link Planetary Effects o sui suoi testi, che sono diventati oramai dei classici dello studio dei cicli, come il mitico Cosmic Patterns.
Ma dobbiamo accontentarci delle risposte di Nelson o possiamo provare a formulare ulteriori ipotesi?
Negli anni ’70 alcuni studiosi iniziarono a studiare con maggior intensità gli effetti del campo magnetico sulla serotonina, una sostanza isolata nel 1935 dallo studioso italiano Vittorio Ersparmer. Questa sostanza è un neurotrasmettitore, chiamato anche ormone del benessere o della felicità. Presente in varie aree del sistema nervoso centrale, è una sostanza sedativa prodotta da alcuni neuroni cosiddetti serotoninergici, che mostra una relazione diretta con i livelli dell'umore e con altre funzioni dell'organismo.
Come avviene per tutti i mediatori chimici, anche la serotonina, per consentire la trasmissione delle informazioni da un neurone a un altro, si lega a vari recettori così da svolgere un ruolo diverso in funzione delle cellule con cui interagisce, e della parte del corpo in cui è presente. Molte delle funzioni biologiche della serotonina (così come le funzioni dei ben 14 recettori della serotonina) non sono tuttavia ancora completamente chiare. I principali effetti fisici e psichici di questo ormone sono:
Regola il ritmo sonno-veglia- Produce una sensazione di piacere e benessere - Regola la temperatura corporea - Regola il desiderio sessuale - Regola i livelli dell'ormone della crescita -Regola rabbia e aggressività - Regola l'appetito - Riduce la sensibilità al dolore -Regola la densità ossea - Regola la motilità e le secrezioni intestinali - Regola la vasocostrizione delle arterie e controlla la pressione sanguigna - Stimola la contrazione della muscolatura liscia dei bronchi e della vescica - Stimola l'aggregazione delle piastrine - Riduce la sensibilità al dolore e previene l'emicrania.
 

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